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La Seconda e Terza Guerra Punica

LII.

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Mentre che la battaglia era sì pessima e pericolosa, andò tanto la cosa d'una parte e d'altra, che lo re Astrubal vi fa morto sopra uno fiume, che a nome Menarco[39], e fu tutta sua gente venta e sconfitta; là fu fatta grande distruzione di gente, però che della gente dello re Astrubal ne furo morti cinquantotto milia e presine sei milia, che tutti furo menati in servaggio a Roma, e si ricoverarono quattro milia pregioni, che aveva Astrubal, tutti Romani, de' quali li due consoli che avevano la battaglia venta, ebbero grande gioia e grande letizia, e de' Romani furo morti in questa battaglia ben otto milia, de' quagli poco curavano, perchè avevano vinta la battaglia. In quella battaglia conquistoro li Romani molto onore e molte grandi ricchezze, che lo re Astrubal e sua gente avevano recate, come oro e argento e ricchi drappi di seta, tanto che nullo ne potrebbe dire la quantità; e poi appresso fecero prendare la testa dello re Astrubal e fecerla portare allo re Anibal suo fratello, là ove egli era attendato con tutta sua gente.

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