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La Seconda e Terza Guerra Punica

XLIX.

Reading edition

E per queste parole rimenò Marcello sue genti alla battaglia, che sì bene lo' fecero quel dì, ch'ellino uccisero sette milia uomini della gente dello re Anibal, e lui e sua gente fecero fuggire per forza a loro tende, e così rimase quella battaglia, che più non ne fu fatto a quella fiata, chè tanta gente avevano perduta e Romani, che non potevano più sofferire nè più assalire lo re Anibal, se non avessero gente che lo' fusse in aiuto. Ma quando ciò venne al capo dell'anno, Marcello consolo ebbe gran gente assembrata, imperò che molto desiderava di cacciare lo re Anibal fuore di Italia, e perciò rassembrò colui il più tosto che potè a battaglia; ma malamente ne gli avvenne, chè lui vi fu morto, e sua gente tutta presa e morta sì al tutto, che uno solo non ne scampò, che tutti non fussero morti o presi.

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