← Table of contents
La Seconda e Terza Guerra Punica

XXXIV.

Reading edition

Mentre ch'e Romani erano sì duramente sbigottiti, lo re Anibal fece tutta sua gente armare e sua cavallaria, e sì cavalcò primamente nella fronte dinanzi Anibal con molta gran parte di sua eletta cavallaria, e non finò per infine tanto che venne presso alla città orgogliosamente e fieramente, imperò ch'elli credette avere senza indugio la città, e non credette niente che si potessero longamente tenere contra a lui; ma quando giunse là, e vidde che le porti non gli erano aperte, e vidde che coloro delle mura li gittavano pietre e dardi e saette, sappiate che n'ebbe grande ira, e perciò fece sua gente ordinare e schierare a battaglia, ed appresso fece fare ingegni per le mura assalire; ma quando li senatori e li alti uomini viddero ciò, ellino parlarono insieme, e dissero che meglio lo' venia d'uscire della città e combattare collo re Anibal, che stare dentro alla difesa della città, e meglio lo' venia di morire ad onore in difensione di loro paese e di loro contrada, che essare presi per forza dentro alle mura e menati in servaggio.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings