Volume 5 — INDICE DEL QUINTO VOLUME[922]
Renato Manzato translation
INDICE DEL QUINTO VOLUME[922]
LIBRO NONO.
STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DECIMOTERZO, DAL REGGIMENTO DI INNOCENZO III ALL’ANNO 1260.
Capitolo primo. — § 1. Il secolo decimoterzo. — L’Impero, la Chiesa, la cittadinanza, la città di Roma. — Elezione di Innocenzo III. — La famiglia dei Conti. — Largizioni di denaro che il Pontefice, appena eletto, fa ai Romani. — È consecrato e coronato. — Si descrive la processione solenne, quando il Papa muove al Laterano per torne possesso. Facc. 3
§ 2. Innocenzo III riduce il Prefetto di Roma ad essere un officiale pontificio. — Condizioni della Prefettura urbana. — I Prefetti della casa di Vico. — Condizioni del Senato. — Scotto Paparone, senatore. — Innocenzo III consegue il diritto di eleggere il Senato. — Formula giuratoria del Senatore. — Il Comune di Roma conserva la sua autonomia. — Primi Podestà romani nelle città fuor di Roma. 20
§ 3. Innocenzo III restaura lo Stato della Chiesa. — Rinnovazione della feudalità germanica in Italia per opera di Enrico VI, e decadimento dei suoi principati feudali dopo la morte di lui. — Filippo di Svevia. duca di Toscana. — Markwaldo, duca di Ravenna. — Corrado, duca di Spoleto. — Lega di città tusche. — Restaurazione dei patrimonî della Chiesa. — La parte popolare si solleva in Roma. — Giovanni Capocci e Giovanni Pierleone Rainerii. — Roma combatte contro Viterbo a cagione di Vitorchiano. — Pandolfo della Suburra, senatore. — Viterbo fa soggezione al Campidoglio. 31
§ 4. Nuove famiglie di nobili in Roma. — Gli Orsini. — Loro litigî per causa di eredità coi parenti di Innocenzo III. — Riccardo Conti e la casa di Poli. — Il patrimonio di Poli viene in mano di Riccardo. — Guerra nella Città. — Innocenzo III fugge ad Anagni (1203). — Lotta delle fazioni per ragione del Senato. — Innocenzo ritorna (1204). — Gregorio Pierleone Rainerii, senatore. — Dispute acerbe per la costituzione. — Indole di cotai guerre civili. — Innocenzo giunge ancora una volta a ottenere che l’elezione del Senato sia tenuta per cosa di diritto pontificio (1205) 45
Capitolo secondo. — § 1. Condizioni di Sicilia. — Innocenzo III diventa il tutore di Federico. — Markwaldo. — Gualtiero di Brienne. — I Baroni germanici nel Lazio. — I Comuni del Lazio. — Riccardo Conti diventa conte di Sora. — Il Papa torna dal Lazio a Roma 59
§ 2. Innocenzo III nelle sue attenenze colla lotta della successione al trono di Alemagna. — Ottone della casa dei Guelfi e Filippo di Svevia. — Trattato di Neuss. — Lo Stato della Chiesa è riconosciuto nel diritto publico dell’Impero: estensione dello Stato. — Il partito di Filippo protesta contro le ingerenze del Papa nella elezione del Re. — Pietro di Aragona s’incorona a Roma 75
§ 3. La Germania si volta alla parte di Filippo. — Negoziati di lui col Papa. — Re Filippo è assassinato. — Ottone è riconosciuto per re in Germania. — Ottone IV viene a Roma: coronazione imperiale. — Combattimento nella Leonina 88
§ 4. Ottone IV la rompe col Papa. — Disinganno di Innocenzo. — L’Imperatore di guelfo si tramuta in ghibellino. — Ottone muove nelle Puglie. — Il Papa lo scomunica. — I Tedeschi chiamano al trono Federico di Sicilia. — Ottone IV se ne ritorna in Alemagna 100
Capitolo terzo. — § 1. Federico risolve di andare in Alemagna. — Viene a Roma. — È coronato ad Aquisgrana nel 1215. — Fa voto di intraprendere una Crociata. — Concilio Lateranense. — Innocenzo III muore. — Indole di lui. — Grandezza mondiale del Papato 111
§ 2. Operosità degli eretici. — Dottrina della povertà cristiana. — Fondazione degli ordini mendicanti. — San Francesco e san Domenico. — I primi conventi dei loro ordini in Roma. — Indole e influenza del monachismo mendicante. — La setta degli Spirituali 121
§ 3. Onorio III, papa. — La famiglia Savelli. — Pietro di Courtenay riceve a Roma (1217) la corona dell’Impero di Bisanzio. — Federico trae in lungo la Crociata. — Ottone IV muore nel 1218; Enrico di Sicilia è eletto a successore di Federico in Germania. — Torbidi in Roma al tempo di Parenzo senatore. — Federico II viene a Roma e vi si incorona (1220). — Costituzioni imperiali 137
§ 4. Federico II torna in Sicilia. — Onorio III possiede in pace lo Stato della Chiesa. — Un Conte imperiale governa la Romagna. — Torbidi a Spoleto. — Roma e Viterbo. — Moti democratici a Perugia. — Roma e Perugia. — Il Papa fugge di Roma. — Parenzo senatore. — Negoziati a cagione della Crociata parecchie volte protratta. — Angelo de Benincasa, senatore. — Atteggiamento ostile dei Lombardi contro l’Imperatore. — Broncio fra l’Imperatore e il Pontefice. — Federico la rompe con Giovanni di Brienne. — Onorio III muore (1227) 148
Capitolo quarto. — § 1. Ugolino Conti è fatto papa con nome di Gregorio IX. — Esige che l’Imperatore parta per la Crociata. — Federico parte, ritorna ed è scomunicato (1227). — Manifesti dell’Imperatore e del Papa. — La fazione imperiale discaccia Gregorio IX di Roma. — Crociata contro l’Imperatore. — Il Papa invade le Puglie nel 1229. — Ritorna l’Imperatore; i Pontificî fuggono 163
§ 2. Inondazione del Tevere (1230). — I Romani chiamano Gregorio IX. — Pace conchiusa a San Germano (1230). — Primo supplizio di una torma di eretici in Roma. — Annibale, senatore, promulga un editto contro l’eresia. — Persecuzione degli eretici: Inquisizione 176
§ 3. Torbidi nuovi in Roma. — Giovanni di Poli, senatore (1232). — I Romani vogliono torre la Campagna al Pontefice. — L’Imperatore si fa mediatore di pace fra Roma e il Papa. «Vitorchiano fedele. — Nuova ribellione dei Romani. — Loro manifesto politico. — Si sollevano nell’anno 1234 col serio tentativo di farsi liberi 187
§ 4. Luca Savelli, senatore (1234). — I Romani affermano che il Patrimonium di san Pietro è proprietà della Città. — Il Papa invoca l’aiuto della Cristianità contro di loro. — L’Imperatore gli viene in aiuto. — I Romani sono sconfitti vicino Viterbo. — Angelo Malabranca, senatore (1235). — Roma con un trattato si sottomette al reggimento pontificio 197
Capitolo quinto. — § 1. Federico II in Germania e in Italia. — Ei risolve di romper guerra contro la federazione lombarda. — I Comuni ed il Papa. — Lega delle città umbre e toscane. — Quale idea si formasse il Papa del suo diritto di signoria sull’Italia e sul mondo. — Titolo di proconsole de’ Romani. — Pietro Frangipane. — Johannes Poli e Johannes Cinthii, senatori. — Torna il Papa nel 1237. — Battaglia di Cortenuova. — Il carroccio milanese a Roma. — Johannes de Judice, senatore 207
§ 2. Esorbitanze dell’Imperatore contro i Lombardi. — Il Papa lo scomunica e gli dichiara la guerra (1239). — Federico in gran collera scrive a’ Romani. — Suo manifesto ai Re. — Manifesto avverso del Pontefice. — Condizioni difficili di Federico II che combatte contro l’indirizzo del suo tempo. — Contraddizioni nella sua indole. — Impressione che le sue lettere fanno sul mondo. — La Curia romana è odiata per le sue estorsioni di denaro. — Come si ordinassero i partiti combattenti. — Federico muove guerra contro lo Stato ecclesiastico. 223
§ 3. Le città dello Stato ecclesiastico si mettono dalla parte di Federico. — Questi pone il suo quartiere generale a Viterbo. — Condizioni disperate del Papa in Roma. — Per che ragione la Città si conservasse guelfa. — La grande processione di Gregorio IX commuove ad entusiasmo i Romani, i quali prendono la croce. — Ritirata di Federico II. — Armistizio. — Il Papa lo rompe. — Deserzione del cardinale Giovanni Colonna. — Gregorio IX bandisce un Concilio. — I preti prigionieri a Monte Cristo (1241). — I Tartari. — Negoziati di pace infruttuosi. — Un Anibaldi e Odone Colonna, senatori. — Matheus Rubeus Orsini, senatore unico. — Federico blocca Roma. — Gregorio IX muore nel 1241 233
§ 4. Federico II torna nel reame. — Elezione e presta morte di Celestino IV. — I Cardinali si sparpagliano. — La Chiesa rimane priva di capo. — Lega di Roma con Perugia e con Narni (1242). — I Romani muovono contro di Tivoli; Federico nuovamente contro di Roma. — Edificazione di Flagellae. — Federico torna sui monti latini. — I Saraceni distruggono Albano. — Condizioni dei monti Latini. — Albano. — Aricia. — La via Appia. — Nemi. — Civita Lavinia. — Genzano. — La casa dei Gandolfi. — Terre poste sul versante tusculano dei monti. — Grotta Ferrata. — Statue di bronzo ivi esistenti 247
Capitolo sesto. — § 1. Sinibaldo Fieschi è eletto papa con nome di Innocenzo IV (1243). — Trattative di pace. — Il Pontefice viene a Roma. — Viterbo si stacca dall’Imperatore, che è ricacciato da questa città. — Un Anibaldi e Napoleone Orsini, senatori. — Preliminari di pace in Roma. — L’Imperatore non vi acconsente. — Il Papa fugge a Genova (1244) 261
§ 2. Innocenzo raduna un Concilio a Lione (1245). — L’Imperatore è deposto. — Conseguenze di questa sentenza. — Federico esorta i Principi d’Europa ad unirsi con lui. — Manifesto del Papa. — Opinione publica in Europa. — Che cosa volesse l’Imperatore. — Innocenzo IV giura guerra a morte contro la stirpe degli Hohenstaufen 275
§ 3. Alcuni baroni di Sicilia congiurano contro l’Imperatore: la cospirazione è repressa. — Fortuna guerresca di Federico. — Ei s’impadronisce di Viterbo e di Firenze. — Condizioni di Roma. — Il Senatore scrive al Papa ammonendolo di ritornare. — Il Papa dà Taranto in feudo ai Frangipani. — L’Imperatore vuol muovere contro Lione. — Deserzione di Parma; sventura dell’Imperatore. — Enzo è fatto prigioniero dai Bolognesi. — Fine di Pier delle Vigne. — Federico II muore (1250). — La persona di lui nella storia 289
§ 4. I figli di Federico II. — Corrado IV. — Il Papa torna in Italia. — Condizioni di questo paese. — Manfredi vicario di Corrado. — Corrado viene in Italia e prende possesso del reame. — Innocenzo IV ne concede l’investitura prima a Carlo d’Angiò, indi ad un Principe inglese. — Il senatore Brancaleone lo costringe a porre nuovamente la sua residenza in Roma (1253). — Il principe Edmondo riceve Sicilia in feudo dal Papa. — Morte fatale di Corrado IV (1254) 308
Capitolo settimo. — § 1. Brancaleone, senatore di Roma (1252). — Qualche particolarità sull’officio senatorio e sull’ordinamento della Republica romana a questa età. — Opposizione dei baroni romani, ed opera energica del novello Senatore. 321
§ 2. Innocenzo IV viene ad Anagni. — Tivoli si sottomette al Campidoglio. — Il Papa si arma per prendere possesso del reame di Sicilia. — Manfredi gli presta vassallaggio. — Innocenzo IV entra a Napoli. — Manfredi fugge. — Vince a Foggia. — Innocenzo IV muore (1254). — Alessandro IV viene a Roma 338
§ 3. Governo di Brancaleone a Roma. — Intendimenti delle corporazioni. — Loro attenenze in Roma. — Organamento della corporazione dei mercanti. — Fondazione del Populus. — Brancaleone, primo capitano del Popolo romano. — Sua caduta e sua prigionia nell’anno 1255. — Bologna colpita dell’interdetto. — Emanuele de Madio, senatore. — Brancaleone è liberato, e torna a Bologna 350
§ 4. Cade Emanuele de Madio (1257). — Il demagogo Matteo de Bealvere. — Brancaleone torna in officio di senatore. — Punizione inflitta ai nobili. — Distruggonsi le torri della nobiltà a Roma. — Brancaleone muore (1258). — Onorifica memoria di lui. — Sue monete. — Castellano degli Andalò, senatore. — Cade, ed è fatto prigioniero. — Napoleone Orsini e Riccardo Anibaldi, senatori. — Cade la casa dei Romano. — I flagellatori. 363
LIBRO DECIMO.
STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA DALL’ANNO 1260 AL 1305.
Capitolo primo. — § 1. L’Impero tedesco. — Manfredi, re di Sicilia. — Sue relazioni col Papa in Italia. — Grande vittoria dei Ghibellini a Montaperti. — Firenze ed altre città prestano omaggio a Manfredi. — I Guelfi si volgono a Corradino in Germania. — Alessandro IV muore nel 1261. — Urbano IV, papa 381
§ 2. A Roma si lotta per la elezione del Senatore. — Giovanni Savelli e Anibaldo Anibaldi, senatori (1261). — I Guelfi fanno senatore Riccardo di Cornovaglia; i Ghibellini vi eleggono Manfredi. — Carlo di Angiò, candidato senatore. — Urbano IV offre a lui la Sicilia. — Trattative per ragione del Senato. — Il Gaucelin e il Cantelmi, primi prosenatori di Carlo. — I Guelfi e i Ghibellini si guerreggiano nella Tuscia romana. — Pietro di Vico. — Manfredi è deluso nelle sue mire su Roma. — Pietro di Vico è ricacciato della Città. — Urbano IV muore nel 1264 390
§ 3. Clemente IV papa (1265). — Eccita Carlo alla conquista di Sicilia. — Apparati guerreschi di Manfredi. — Condizioni difficili dei Guelfi in Roma. — Carlo parte e sbarca felicemente: entra in Roma. — È costretto a sgombrare il palazzo Lateranense. — Prende possesso del Senato. — I legati del Papa lo investono di Sicilia 407
Capitolo secondo. — § 1. Manfredi entra nelle terre romane. — Primo scontro dei due nemici. — Condizioni deplorevoli di Carlo in Roma. — L’esercito provenzale attraversa Italia ed entra in Roma. — Carlo, in san Pietro, è coronato re di Sicilia 425
§ 2. Carlo muove di Roma. — Supera trionfalmente la linea di difesa del Liri. — Battaglia di Benevento. — Caduta gloriosa di Manfredi. — Carlo spaccia corrieri al Papa. — Indole di Manfredi. — Ragioni della sua presta fine. — Sorti di Elena sua sposa e de’ suoi figli. — Carlo di Angiò entra in Napoli. 436
§ 3. Carlo dimette l’officio di senatore. — Corrado Beltrami Monaldeschi e Luca Savelli, senatori (1266). — Governo democratico in Roma sotto di Angelo Capocci. — Don Arrigo di Castiglia, senatore (1267). — I Ghibellini si raccolgono in Toscana. — Loro legati vanno in Germania per invitare Corradino che venga a Roma. — Corradino si decide ad imprendere la spedizione. 455
Capitolo terzo. — § 1. I Ghibellini apparecchiano la spedizione di Corradino. — Carlo, capo della federazione guelfa, va a Firenze. — Sollevazione di Sicilia e delle Puglie. — Don Arrigo sposa la causa dei Ghibellini. — Guido di Montefeltro, prosenatore. — Corradino scende in Italia. — Galvano Lancia a Roma. — Il Senatore s’impadronisce dei capi de’ Guelfi. — Lega di Roma con Pisa, con Siena e coi Ghibellini di Toscana. 467
§ 2. Male condizioni di Corradino nell’Italia settentrionale. — Ei giunge a Pavia. — Carlo si reca dal Pontefice a Viterbo. — Bolla di scomunica. — Accoglienze che Pisa fa a Corradino. — Fallisce un tentativo di Carlo contro Roma. — Prima vittoria di Corradino. — Ei muove a Roma. — V’è ricevuto festosamente. — I capi della parte ghibellina. — Corradino parte di Roma. — Battaglia di Tagliacozzo. — Vittoria e sconfitta di Corradino. 480
§ 3. Dal campo di battaglia Corradino fugge a Roma. — Vi fa breve dimora. — Fugge; è fatto prigioniero, e consegnato al nemico in Astura. — I prigionieri nel castello di Palestrina. — Galvano Lancia condotto al supplizio. — Carlo diventa senatore una seconda volta. — Sorti di Corrado di Antiochia e di don Arrigo. — Fine di Corradino. — Clemente IV muore (1248) 497
Capitolo quarto. — § 1. Carlo, coi suoi prosenatori, governa a lungo e con energia in Roma. — Monete di lui. — Statua a suo onore. — Torna a Roma nel 1271. — I cardinali, radunati a Viterbo, non sanno chi eleggere papa. — Guido di Montfort uccide Enrico principe inglese. — Elezione di Gregorio X. — Elezione di Rodolfo d’Asburgo. — Fine dell’interregno 515
§ 2. Gregorio X va a Lione. — Guelfi e Ghibellini a Firenze. — Concilio di Lione. — Gregorio X promulga la legge del Conclave. — Rodolfo concede un diploma a favore della Chiesa. — Idea di Gregorio X sui rapporti fra la Chiesa e l’Impero. — Privilegî di Losanna. — Gregorio X a Firenze. — Muore. — Innocenzo V. — Adriano V. — Giovanni XXI 528
§ 3. Vacanza della santa Sede. — Nicolò III. — Un Orsini papa. — Conferma giuridica dello Stato della Chiesa. — La Romagna viene ceduta al Pontefice. — Bertoldo Orsini, primo conte pontificio della Romagna. — Carlo si dimette dall’officio di vicario della Toscana e da quello di senatore. — Costituzione di Nicolò III sull’investitura del Senato. — Matheus Rubeus Orsini, senatore. — Giovanni Colonna e Pandolfo Savelli, senatori. — Nepotismo. — Nicolò III muore nel 1280 541
§ 4. Pietro Conti e Gentile Orsini, senatori. — Tumultuosa elezione pontificia a Viterbo. — Gli Anibaldi e gli Orsini. — Martino IV. — Conferisce a Carlo l’officio senatorio. — Martino è dominato da Carlo. — Rivoluzione di Sicilia. — I Vespri. — Rivoluzione a Roma. — È discacciato il Prosenatore francese. — Johannes Cinthii Malabranca, capitano del Popolo. — Il Papa cede. — Anibaldo Anibaldi e Pandolfo Savelli, senatori. — Muoiono Carlo I e Martino IV 557
Capitolo quinto. — § 1. Onorio IV. — Pandolfo Savelli, senatore. Relazioni con Sicilia e coll’Impero. — La santa Sede rimane vacante per un anno. — Nicolò IV. — Carlo II è coronato a Rieti. — I Colonna. — Il cardinale Jacopo Colonna. — Giovanni Colonna e i suoi figliuoli, Pietro cardinale e Stefano conte. — Ribellione di Romagna. — Gli Orsini avversano i Colonna. — Bertoldo Orsini, senatore. — Giovanni Colonna, senatore (1289). — Viterbo soggetto al Campidoglio. — Pandolfo Savelli, senatore (1291). — Stefano Colonna e Matheus Raynaldi Orsini, senatori (1292). — Nicolò IV muore (1292) 571
§ 2. Le fazioni degli Orsini e dei Colonna si contrastano l’elezione pontificia. — Anarchia in Roma. — Agapito Colonna e un Orsini, senatori (1293). — Pietro Stefaneschi e Odone di Sant’Eustachio, senatori. — Conclave raccolto a Perugia. — Pietro del Murrone è eletto papa. — Vita e ritratto di quel solitario. — Sua strana entrata in Aquila, dov’è consecrato con nome di Celestino V (1294). — Re Carlo II ne diventa padrone. — Celestino V a Napoli. — Abdica 585
§ 3. Benedetto Gaetani, papa. — Va a Roma. — Fuga dell’ex-Pontefice. — Magnifica coronazione di Bonifacio VIII. — Fine di Celestino V. — Sicilia. — Jacopo di Aragona si sottomette alla Chiesa. — Costanza a Roma. — Feste nuziali. — I Siciliani continuano la guerra sotto re Federico. — Bonifacio VIII investe Jacopo di Sardegna e di Corsica. — Hugolinus de Rubeis, senatore. — Pandolfo Savelli, senatore (1297). — La casa dei Gaetani. — Loffredo conte di Caserta. — Francesco cardinale. — Pietro Gaetani, conte palatino lateranense 598
§ 4. Dissidio famigliare di casa Colonna. — Jacopo e Pietro cardinali s’inimicano Bonifacio VIII. — Opposizione contro il Papa. — I due cardinali sono deposti. — Fra Jacopone da Todi. — Manifesto contro il Pontefice. — I Colonna sono scomunicati. — Pandolfo Savelli cerca di intromettersi paciere. — Crociata contro i Colonna. — Assedio di Palestrina. — I Colonna si sottomettono in Rieti. — Il Papa distrugge Palestrina. — I Colonna fuggono e sono banditi. — Sciarra e Stefano in esilio. 614
Capitolo sesto. — § 1. A Roma si celebra il giubileo secolare. — Riccardo Anibaldi del Colosseo e Gentile Orsini, senatori (1300). — Toscanella sotto il dominio del Campidoglio. — Dante e Giovanni Villani vengono a Roma pellegrini 633
§ 2. Federico vittorioso in Sicilia. — Bonifacio VIII chiama in Italia Carlo di Valois. — L’Impero. — Adolfo e Alberto. — Toscana. — I Bianchi e i Neri. — Dante in Vaticano. — Figura meschina di Carlo di Valois. — Pace di Calatabellota. — Contesa fra Bonifacio VIII e Filippo il Bello. — Bolla Clericis laicos. — Una Bolla è arsa publicamente a Parigi. — Tutta Francia si volta contro il Papa. — Concilio del Novembre in Roma. — Il parlamento di Francia s’appella ad un Concilio generale. — Il Papa riconosce Alberto di Austria. — Avvilimento dell’Impero 643
§ 3. Piano dei Francesi indiritto alla caduta del Papa. — Sciarra e il Nogaret vengono in Italia. — Congiura dei Baroni latini. — Come si fosse fondata nel Lazio la potenza della famiglia Gaetani. — Catastrofe di Anagni. — Il Papa torna a Roma. — Sua condizione disperata in Vaticano. — Muore nel 1303. 656
§ 4. Benedetto XI, papa. — Sue tristissime condizioni. — Abroga i decreti del suo predecessore. — Gentile Orsini e Luca Savelli, senatori. — I Colonna sono ristorati in signoria. — Benedetto XI istituisce un’inquisizione contro i colpevoli di Anagni e muore nel 1304. — Si contende a lungo per l’elezione. — Vendetta e guerra dei Gaetani nella Campagna. — Clemente V, papa. — La santa Sede è tenuta in Francia 676
Capitolo settimo. — § 1. Stato della scienza nel secolo decimoterzo. — Papi e Cardinali eruditi. — Roma manca di cultura. — Romani vanno a studio a Parigi e a Bologna. — Roma non ha università. — Scuola del palazzo pontificio. — Innocenzo IV ordina che si fondi una scuola di leggi. — Le collezioni delle Decretali. — Nel secolo decimoterzo predomina lo studio del diritto. — Statuti comunali. — Carlo d’Angiò ordina che in Roma si fondi un’università. — Urbano IV. — San Tommaso d’Aquino. — San Bonaventura. — Romani da professori a Parigi. — Bonifacio VIII fondator vero dell’università di Roma. 689
§ 2. Vengono in fiore gli studî di storia. — Primi Storici che scrivessero in volgare. — Roma non ha storiografi, nè annalisti. — L’archivio capitolino manca di documenti del medio evo. — Storiografi dei Papi e della Chiesa. — Saba Malaspina. — Giovanni Colonna. — Egidio Colonna. — Suo trattato «Del reggimento dei Principi. — L’Oculus Pastoralis. — Poeti. — Poesie dei Francescani. — Fra Jacopone. — La lingua volgare romana, e giudizio che Dante ne dà. — Il cardinale Jacopo Stefaneschi, poeta e protettore di dotti 702
§ 3. Edificazione di chiese. — Il san Pietro e il Vaticano. — Il san Paolo. — Il Laterano. — La cappella Sancta Sanctorum. — Si pon termine alla fabbrica del san Lorenzo fuor delle mura. — La santa Sabina. — Ospitali. — Santo Spirito. — Il san Tommaso in Formis. — L’ospitale attiguo al Laterano. — Il sant’Antonio abate. — Stile gotico in Roma. — Santa Maria sopra Minerva. — Casamari. — Fossanova. — Tabernacoli gotici nelle chiese romane. — Famiglia dei Cosmati. — Tombe del secolo decimoterzo. — Caratteri di scrittura degli epitaffî romani 712
§ 4. Arti belle. — Scultura. — La statua di Carlo d’Angiò in Campidoglio. — Statue ad onore di Bonifacio VIII. — Pittura. — Affreschi. — Lavori di Giotto in Roma. — Viene in fiore la pittura in musaico. — Tribune decorate da Jacopo de Turrita. — La «Navicella, musaico di Giotto in Vaticano 730
§ 5. Aspetto generale di Roma nel secolo decimoterzo. — Le torri romane e le rocche della nobiltà. — La torre dei Conti e la torre «delle Milizie. — La rocca «Capo di Bove lungo la via Appia. — Palazzo comunale in Campidoglio 740