VIII GERI GIANNINI
Reading edition
I
A Natuccio Cinquino
Si duole della sua dolorosa vita e chiede pietá a Dio.
Meo fero stato — nato — è sí forte, non credo morte — sia con piú dolore, ché d'ogni lato — dato — sommi sorte, e non giá corte, — piene di malore. Viv'affannato, — pato — male storte; 5 oimè! che porte — tienmi d'amarore non ben agiato — fiato, — di che tort'è! Cotale scorte — son date al meo core! Che gran fallire — dire — posi 'ntero è del nochero — c'ha esta balanza, 10 se piú tardanza — fa, tanto 'l desiede. Al sommo Vero — chero — sua mercede con pura fede, — ne lo quale spero, me partagerò — d'esta malenanza. Conforto — porto — alcuno non par Deo, 15 ch'eo tegno 'n feo — la mia vita scura ed ho paura — non mai viver meo.
II
Risposta di Natuccio Cinquino
Comporta il dolore che ha, sperando che abbia una volta a finire.
Poi sono stato — convitato — a corte da quei che port'è — di chiarir errore, e ha mostrato — per suo dittato — forte ch'entr'a le porte — tene lui l'angore; ed è peccato — ch'è dannato — in torte, 5 sí che isport'è — d'onni gran tristore. Piò se' pregiato, — e maggior grato — e sorte, e piú onor t'è — con vero sprendore. Da gradire — è chi 'n dire — fassi clero, ed a l'altèro — sommo umilianza 10 con pietanza — magna ver' lui chede, che 'l faccia gire — ov'è piacire — intero; possa lumero — con tutta bastanza ed allegranza — somma tosto vede. Comporto — a torto — lo dolore che ho, 15 da possa veo — al mondo nulla dura, dunque rancura — non deggio portar eo.
III
A Si. Gui. da Pistoia
Se preferisca che la loro amicizia invecchi o sia sempre fresca.
Magna ferendo me tuba 'n oregli d'orrato ch'ognor in te pregio regna, lo cor mi stringe pur volendo vegli com'eo pensando tuo conto devegna, e con onni argomento m'aparegli pugnando ch'ad amico t'aggia e tegna, in guisa ch'amistá mai non envegli, ma fra noi sempre fresca si contegna. Und'ho pensato de l'acontar mostra il dir sia pria, che 'n ciò vegliat'ho e veglio, parendo me grand'amistanza n'esca. E perch'ho ditto de l'amistá nostra, responsion chero, qual ti sembra meglio, veglia tuttor la mantegnamo, u fresca.