← Table of contents
Isaotta Guttadàuro ed altre poesie

ROMANZA

Reading edition

Ne la coppa elegante ove il sole ha fulgori tremuli e gai colori come in un diamante, non anche dà un sospiro il giglio morituro. Piega, mistico e puro, in suo dolce martíro. Cade, su l’acqua accolta ne la carcere breve, mite come la neve qualche foglia disciolta; e li stami che ardenti quali raggi da un serto rompeano da l’aperto seno a tentare i vènti, i vivi agili stami cui d’un volo sonoro cingean gl’insetti d’oro laboriosi a sciami, entro il calice infranto paiono irrigiditi verso Dio, come i diti lunghi e scarni d’un Santo. Un odore assai fioco, odor quasi d’incenso che per un tempio immenso vanisca a poco a poco, da ’l giglio umile sale divotamente a ’l cielo. Trema il languido stelo. O Vas spirituale!

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings