ORIANA INFEDELE
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Quando Amadigi con l’eterna amante giunse a l’isola Ferma (auree ne ’l giorno lucean le mura ed i verzieri in torno aulívano), le porte d’adamante s’apriron mute e gravi, a ’l suon de ’l corno; ma, lasciando Orïana a Floridante, il Donzello del mare, almo e raggiante, penetrò solo ne ’l divin soggiorno. Disse a la donna il bel sir di Castiglia: —Ahi che troppo di te m’arse il desio! Or tu m’odi!—E la trasse ai labirinti. Mago ne l’aria odore di jacinti vinse Orïana de ’l soave oblio. Ridea Lurchetto in sua faccia vermiglia.