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Isaotta Guttadàuro ed altre poesie

ORIANA

Reading edition

Orïana tenea l’incantamento. Giacean, ebri d’assai dolci veleni, ne l’antro i prodi; e larga di sereni sogni la Luna era a l’umano armento. Pascean su ’l limitare i palafreni meravigliosi, li émuli de ’l vento: battean la lunga coda in moto lento a la coscia, e nitrían per li alti fieni. Giunse Amadigi a l’antro solitario, tutto de l’armi splendide vestito; e tre volte suonò, ne ’l muto orrore. Quindi, rompendo il magico velario che l’edera tessea, con quell’ardito gesto egli prese ad Orïana il cuore.

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