OUTA OCCIDENTALE
Reading edition
Guarda la Luna tra li alberi fioriti; e par che inviti ad amar sotto i miti incanti ch’ella aduna. Veggo da i lidi selvagge gru passare con lunghi gridi in vol triangolare su ’l grande occhio lunare. Veggo pe ’l lume le donne entro i burchielli: vanno su ’l fiume, date all’acqua i capelli, tra i gridi delli uccelli. Tende ogni amante all’amante le braccia e a sè l’allaccia entro la bianca traccia de l’astro radiante. Passan li uccelli. Oh chiome feminili, chiome gentili, lunghe reti sottili tratte dietro i burchielli! Oh di roseti profondi laberinti ove i poeti in giacigli segreti stanno alle belle avvinti! La nostra nave, cui non pinse Ki-Tsora, va con soave andare; e su la prora tu ti stendi, o signora. I tuoi capelli sciolti hanno il fresco odore dei ramoscelli che ondeggian lenti, in fiore, con sommesso romore. La tua man breve, passando, i fiori coglie: par tra le foglie, tra i calici di neve una farfalla, lieve. Ma, come pieno è il grembo, ti riposi: palpita il seno, bevono il gran sereno li occhi meravigliosi; e dolcemente stan su i fiori adagiate le mani.—Oh fate, belle mani adorate, il gesto che consente!