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Pro Judaeis

IV. (continued 2)

Reading edition

Chiediamo ancora venia al lettore se lo abbiamo tediato con la riproduzione di queste insensate leggende, ma abbiamo voluto farlo, perchè, dalle pagine del Rohrbacher scaturisce un argomento irresistibile a favore della assurdità dell'accusa mossa agli Ebrei.

Fatti di questo genere non si possono scindere; non si può accettare ciò che conviene e respingere il resto. O bisogna riconoscere che tutti i fatti narrati dal Rohrbacher sono parto, nella migliore ipotesi, di una malata fantasia, o bisogna credere ai cadaveri irradiati da luce celeste, ai morti respinti dalle tombe, alle nutrici risuscitate ed a tutte le assurdità che il buon professore della Università di Lovanio è venuto accumulando.

Già questi miracoli parevano sospetti fin dai secoli scorsi ad uno scrittore protestante, il Basnage, che scriveva:

“Nè si può tacere a discarico degli Ebrei che oltre queste ragioni se ne hanno altre che aumentano il sospetto. Sono i miracoli che accompagnano quasi sempre la morte del crocefisso. Non è meraviglioso che la terra abbia tremato allorquando morì G. C., era il Signore di gloria che veniva crocifisso. Ma le si prestano emozioni più frequenti per uomini volgari che per Gesù Cristo. Essa respinge i cadaveri e lo fa parecchie volte, e non può soffrire che si rinchiudano nel suo seno; ne abbiamo visto un esempio nel fanciullo cui si erano strappate le viscere per servirsene in operazioni magiche, cosa non meno sospetta del resto.

“Ma ce n'è un altro più famoso in Turingia, perchè gli Ebrei, cui si fa scegliere la vigilia di Pasqua per simili delitti, avendo ucciso un fanciullo a nome Corrado, portano il corpo morto in diversi luoghi della Turingia senza poterlo seppellire.

“Sortiva sempre dalla tomba, perlocchè furono costretti di appiccarlo ad un albero. Il delitto fu perciò rivelato, ed allora non vi fu piccolo o grande che non si gittasse sugli Ebrei e non si insozzasse le mani nel loro sangue. Si vide una luce sul corpo di un fanciullo a Vesel 37 anni dopo, e di più il cadavere esalava un odore così buono che lo si trasportò in un tempio dove operò sorprendenti prodigi, ma gli Ebrei se la cavarono con denaro. Questa specie di racconti pieni di miracoli e riferiti dai Leggendari avvezzi a correr dietro a simili finzioni, sono assai sospetti” (323).

E davvero non può non sembrar strano, che mentre Santi poterono essere martoriati e straziati in mille guise senza che Dio, ne' suoi imperscrutabili fini, manifestasse il suo corruccio con segni visibili agli umani, mentre pii e dotti Presuli sopportarono atroci martirii senza che la natura si commovesse, mentre Pier Luigi Farnese potè infliggere l'ultimo degli oltraggi al vescovo di Fano e Sciarra Colonna percuotere Bonifazio VIII, senza che nessun prodigio rivelasse l'ira celeste, bastava che un ebreo fosse accusato di aver ucciso un poppante cristiano perchè quel poppante divenisse d'un tratto un taumaturgo!

E, cosa più strana ancora, le uniche fra le pretese vittime degli Ebrei, che non abbiano fatto miracoli, sono quelle il cui eccidio si sarebbe compiuto in epoche a noi vicine, benchè tra queste vi fosse il davvero venerando padre Tommaso da Calergiano assassinato a Damasco nel 1840 (324).

Ora, noi abbiamo tutto il rispetto per la Religione, ma crediamo che questo rispetto non ci obblighi a confondere, cogli eterni dogmi della Religione di Cristo, le invenzioni di pochi fanatici, che mostrano col loro esempio quanto giustamente il Voltaire asserisca che il fanatismo sta alla superstizione come la rabbia alla collera.

Non vi è, e non vi può essere, nella Religione cattolica nulla che ci costringa a riconoscere per veri, o per attendibili, i pretesi miracoli del Beato Simoncino da Trento e di tutte le altre pretese vittime degli Ebrei.

Negando fede a quei miracoli, come negando fede a quelli della Salette, di Lourdes, ed alle stimmate della Lateau, noi sappiamo di non vulnerare nessuno dei principii fondamentali del Cattolicismo, e da questa nostra convinzione tragghiamo argomento per affermare che, come oggi per assicurare la prosperità di un paese attirandovi a migliaia i pellegrini e gli illusi, si ricorre alle innocue apparizioni di Lourdes e della Salette, si potè in altri tempi aver ricorso ai miracoli delle pretese vittime degli Ebrei.

Errerebbero però di gran lunga gli avversari della Chiesa se volessero, appoggiandosi su queste nostre parole, trarne argomento per affermare che noi accusiamo la Chiesa di calunnia.

Spesse volte i Papi ebbero a riconoscere che ciurmerie impudenti si eran volute gabellare per miracoli e non li riconobbero, ma li biasimarono e ne riprovarono il culto.

È irriverenza, è eresia l'affermare che talvolta la buona fede dei Papi possa esser sorpresa?

Nol crediamo, perocchè non crediamo che la Religione imponga l'obbligo assoluto di aggiustar fede ad altri miracoli da quelli in fuori che sono registrati nelle Sacre Carte.

Riassumendo:

L'accusa mossa agli Ebrei di far uso di sangue cristiano nei loro riti:

1º Si rivela calunniosa e falsa, perchè già rivelatasi tale, quando venne mossa ad altre religioni, ad altre credenze;

2º È smentita dai libri sacri degli Ebrei e non ha prove in nessun libro ebraico anche di nessun conto;

3º È smentita da Papi, da Sovrani, da dotti di ogni tempo e di ogni paese;

4º È sorretta dalle risultanze processuali quando le confessioni sono estorte colla tortura, smentita in tutti gli altri casi:

5º È frutto della cupidigia che spingeva nel medio evo ad accusare gli Ebrei di ogni reato per ispogliarli, e della impudenza di taluni fabbricatori di martiri a buon mercato ed il suo rinnovarsi ai giorni nostri altro non prova che la mancanza assoluta di scrupoli nei moderni antisemiti.

E crediamo che basti; fino al giorno almeno in cui il dotto articolaio della Civiltà Cattolica non avrà scoperto il famoso passo del Talmud, che prescrive l'assassinio rituale.

Illustration from Pro Judaeis: Riflessioni e Documenti

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