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Le nostalgie

XXVI.

Reading edition

RASSOMIGLIANZA

Vidi l'umido labbro e pur procace Lo sguardo per lussuria semispento, E il ciglio pien di volontà tenace E la fermezza del marmoreo mento;

Mirai la linea del profilo altera, La maestà della sua guancia smorta, E dissi: È larva od è figura vera? È viva o dal passato alfin risorta?

Chi è mai? Chi fu?—Ma nuova visïone S'alzò dinnanzi alla mia mente scossa: Era una sala aurata, e più persone In una luce profumata e rossa,

E Lei rividi bella e tenebrosa Versar l'ebbrezza in cesellata coppa E accendere il desir che più non posa Ma vola ognor della Chimera in groppa!

Era l'antica cena di Ferrara, L'amor letale ed il velen dell'orgia… E riconobbi, uscita dalla bara Alla moderna età, Lucrezia Borgia.

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