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Le nostalgie

XII.

Reading edition

LA CASCATA

Irradiata di sole, spumeggiante, Dalla roccia scoscesa la cascata Vedea cader laggiù—romoreggiante, Inalterata.

E anch'io nel cor sentivami un torrente Non bianco nè fulgente—doloroso— Ma in quel posto si fè subitamente Meno penoso.

Ed una voce udii tra quel fragore Che mi disse: Tu pure hai la sorgente Come la mia. Dessa si chiama Amore Eternamente.

Lascia che scorra dal tuo core aperto, In essa affogherai ogni tristezza; Ti scorderai perfin d'aver sofferto Nell'allegrezza.

Compresi il ver, provai la commozione Che ne riempie l'alma tutta intera, E mi sentii nel petto una tenzone Dolce ed altera.

E a me stupito là su quella sponda, Della vita tra il duolo e l'egra noia, Parve il cader dell'acqua vagabonda Pianto di gioia!

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