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Le nostalgie

XV.

Reading edition

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Alta e superba nella sculturale Perfezïon delle sue forme pure, Pare una statua greca—eppur sa il male Delle tristezze oscure.

Divine son le linee del suo volto, Le curve altere della sua persona. —Nel bianco petto è un cor che soffrì molto E al soffrir s'abbandona.

Invano nel mirare il suo profilo Scorre il pensiero ai lieti dì d'Atene E ricordiam la Venere di Milo. —Le ore non son serene.

A poco a poco sul marmoreo viso Nuovo pallor pose la vita. Antica È la bellezza sua, ma il suo sorriso Conosce la fatica.

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