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Gloria e sventura - Canti repubblicani

LUCCA.

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La repubblichetta di Lucca starebbe ancor su, se i Francesi non avessero valicato le Alpi, i Francesi che sì poco bene e tanto male ne fecero, che sarebbe stata una vera benedizione per l’Italia se si fosser rimasi sempre a casa loro. Di repubblica fatta ducato, Lucca mutò spesso padroni, e venuta da ultimo nelle mani a’ Borboni, si ha oggidì la ventura di servire a tale che il denaro di lei si gode in terra tedesca, ed il quale, se la rivoluzione italiana tarderà un tantino, morta l’arciduchessa Maria Luigia, di duca di Lucca diventerà arciduca del Parmigiano, del Piacentino e del Guastallese. In quel mentre che i Lucchesi dal dominio borbonico passeran sotto quello della casa di Lorena, signora della Toscana, il Pontremolese di toscano si farà parmigiano, e il contado di Fivizzano, or toscano anch’esso, avrà la consolazione di cader sotto l’ugne del clementissimo Francesco IV duca di Modena. Queste cessioni di territorii e di uomini erano stipulate nel congresso di Vienna del 1815, congresso nel quale si fece dei popoli quel che si fa degli armenti. Ma la rivoluzione italiana sarà veduta operare quel che i Francesi non seppero nel 1830, cioè lacerare col ferro quegl’iniqui trattati.

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