← Table of contents
Gloria e sventura - Canti repubblicani

GENOVA.

Reading edition

Bisognerebbe che gl’Italiani avessero sempre dinanzi agli occhi il gloriosissimo fatto del 1746. Una sola città, quasi inerme, discacciò ad un tratto sedici migliaia di soldati, che poche ore prima l’avean taglieggiata e oltraggiata come terra di schiavi. Nel 1821 Genova si comportò pure assai bellamente, chè mise in armi numerose milizie, e fece sapere agli Austriaci che non avrebbe dato loro l’ingresso, nè la bandiera costituzionale avrebbe abbassata, se prima tutti i proscritti piemontesi accorsi nelle sue mura per cercarvi un imbarco non avesse veduti salpare. E tenne molto fedelmente le fatte promesse. Nobilissimo atto di fratellanza fu quello, e solo basterebbe a combattere l’opinione di coloro che credono regnare odio fra le varie province d’Italia, e massimamente fra il Genovesato e il Piemonte. Ben so che i governi fann’opera di alimentare, e talor suscitare le matte gare municipali, e niun modo tramandano per render nemici fra loro quei che strettamente congiunti li farebber tremare, ma la buona natura italiana soverchierà i loro sforzi, e la comunanza del sangue farà sì che nel comune pericolo potentissimo sempre si svegli pur nei cuori men caldi l’amore della patria italiana.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings