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Nabuco

PARTE PRIMA

Reading edition

SCENA I

ARGIASP—ZALA.

(Zala siede presso la torre guardando verso la reggia; Argiasp ne viene; Zala gli muove incontro)

ARG.

S'io potessi sperar, che la memoria Di quel che han visto cogli occhi si spegna, Già conficcato di mia man vi avrei Una punta rovente!—Ignuda quasi, Essa la coppa gli riempie.—A lei Egli protende la bocca scarlatta, Qual ferita che sanguini ed implori Il balsamo dei baci…. Ed essa chiude, Come in delirio, le palpèbre, e preme Colla sua quella bocca….

ZALA Ed ei del folle Sogno mai non parlò?

ARG.

No…. Jeràk, il Mago, Venìa talor; gli mormorava un detto All'orecchio, e spariva….—Alla sua vista Di Daìra oscuravasi la fronte…. Ma, poi, l'ebrezza divampar più ardente Nel suo petto parea….—Perir dovessi Fra i più atroci tormenti, ora, o Nabuco, La tua rovina io vo' soltanto!

(squilli di trombe)

ZALA

(indicando la torre)

Vieni.

(entrano nella torre)

SCENA II

NABUCO—AFRAISAB—KUNAREND—GHEV— DARAB—BÈRHAM—Dame, Cortigiani, Danzatrici, Schiave recanti anfore e coppe—DAÌRA entra colle Dame e va, intrattenendosi con esse, presso lo scaleo della torre, mentre guarda ad ogni tratto verso Nabuco.

AFR. (impacciato, sorridente, come sorpreso di quanto gli va dicendo Nabuco)

O Nabuco…. mio re….

NABUCO

Qual preferisci: Una vittoria od un banchetto?

AFR.

(dopo qualche esitazione)

Entrambi….

NABUCO

Ma preferir questo non è….—Rifletti: Ti fa più lieto esser seduto a mensa In molli vesti, o, coperto di ferro, II cavallo spronar del sollïone Sotto la sferza?…

AFR.

(con un sospiro)

Oh, tempi!

NABUCO

Li rimpiangi?

AFR. (esitante, come temesse di contrariarlo)

No…. Nabuco, mio re!

NABUCO (ridendo)

«Mio re!… Nabuco!» Altro tu non sai dir!

AFR. (terribile, vedendo ridere anche gli altri capitani)

Di me ridete?

NABUCO

Evvia…. ti calma!… No, di te non ride Alcun; ma ride della celia mia! Che il ver direbbe l'epitaffio tuo Se dicesse così: «Quì sta un gigante, «Ch'ebbe braccio di ferro; e bronzeo petto; «E lingua che esclamar sapea soltanto: «O Nabuco, mio re!»

AFR. (sulle prime ancora impacciato, poi animandosi)

Si,… questo è vero! Questo solo io so dir!… Che dir potrei Dunque dippiù?… So ben chi sono!… Un tronco D'enorme abete, che dai medi monti Precipitò….—Sì, tal sono io!—Or, chi strappa Gli abeti enormi?… L'uragano!… E questo Fosti tu!—Ma che val, se sradicato Cade l'abete?… Esso rimane a valle Immobile!… Or, qual forza lo solleva? L'onda!—E l'onda tu fosti!—Io, per me solo, Dunque vissuto non sarei!

NABUCO

Sì a lungo Oggi hai parlato, che, dal tuo sepolcro, In pochi istanti, cancellasti quello Ch'ei detto avrebbe, per mill'anni forse, Della tua lingua!

AFR.

Gli è, che da gran tempo Io non vedevo il tuo volto glorioso, E il rivederlo in me destò tal gioia Qual esprimer non posso!… Ed è ciarliera La gioja!

GHEV

Ah, dove son quei lieti giorni In cui da te mai non stavam divisi!

NABUCO

Ghev, tu pure?

BÈRHAM

Oh, i bei giorni!

KUNAREND

Io questa vita Odio più della morte!

NABUCO

Perchè?

KUN.

Vinta Non abbiam noi tutta la terra?… Dunque Più sperar non poss'io ch'essa si cambi!

BÈRHAM

Com'è piccino il mondo!

GHEV

Anch'io sovente Lo penso; e, allora, alla mia spada dico: «O fior di gloria, il dì ch'io sarò certo Che a te il destin purpuree rugiade Non darà più,… ebben, col sangue mio Io ti disseterò!»

DARAB

Saper dovessi D'esser sempre sconfitto, alle battaglie Domani tornerei, tanto son stanco Io di poltrir!…

GHEV

Ah, così vili gli uomini Or dunque son, perchè nessun dei vinti Osi la fronte rialzar?…

KUN.

Codardi Gli animi fan le domestiche cure! Voglionsi, a ritemprar le schiatte umane, Bagni di sangue!

DARAB

Ah; un vinto esser vorrei!

AFR. (guardando torvamente Darab)

Ribelle allor saresti tu?

DARAB

Gigante, Non guardarmi così!…

AFR.

Come si guarda Un ribelle ti insegno!

DARAB

Io tal non sono: Ma, se lo fossi, dei tuoi occhi al lampo Risponderebbe quel della mia spada!

NABUCO (interponendosi)

L'armi serbate alle vicine pugne!…

TUTTI

(con grande esplosione di gioja)

Ah!… Un'altra guerra!… Gloria al Re!… Deh, parla!

BERHAM

Contro chi dunque pugneremo?

GHEV

Quando Vuoi che si parta?

KUN. (ad alcuni scudieri)

Olà, datemi l'armi!

TUTTI (entusiasticamente)

Guerra!… Guerra!

SCENA III

JERAK—Detti.

(Jerak compare sul fondo.—Nabuco, appena lo vede, gli fa cenno d'avvicinarsi.—Daìra, all'apparir di Jerak, si avanza pallidissima).

JERAK (a Nabuco, a bassa voce)

Signor, verso occidente Volge Ixïon.

NABUCO (ai capitani)

Al novo dì, guerrieri, Vi sarà noto il pensier mio.—Quì tutti Fino allor m'attendete!

(muove verso la torre)

DAÌRA

Ah…. no…. Ti ferma! No…. Tu…. non salirai!

NABUCO

Fanciulla, scòstati! Non pôrti fra il leone e la sua preda! Scòstati…. Va!

DAÌRA

Ah,… tu sarai soltanto La preda…. Tu!

(si getta ai suoi piedi)

NABUCO

Mi lascia!

DAÌRA

Ebbene, teco Lassù verrò….

NABUCO

Per Ebli e i Devi inferni, Più non sfidare il voler mio!

DAÌRA (come pazza d'angoscia, rialzandosi)

A brani Tu mi puoi far,… ma a te m'avvinghio;… e teco Io salirò, se tu salir potrai!

(si avvinghia al collo di Nabuco disperatamente)

NABUCO

Vattene!… Solo io salir voglio!

(con impeto d'ira le afferra le braccia per staccarla da sè.—Daìra manda un grido alla stretta possente e arrovescia il capo.—Nabuco, impietosito a un tratto, le sostiene il capo colla destra, mentre Daìra non cessa di avvinghiarsi a lui).

No!… Di me stesso vergogno…. ma non posso Torturar queste membra!

(Dopo un momento di esitazione, come volesse che si compia ciò che è necessario e che il compiere a lui stesso ripugna:)

Afraïsàb, Libero fammi!

(vedendo che Afraisab si avvicina a Daìra e ne afferra le braccia)

A lei pietoso sii, O gigante.

AFR. (impacciato, ritraendosi)

Signor, fragili sono, Siccome puro caolin, le braccia Di questa donna…. ed io…

(i guerrieri sorridono)

NABUCO (a Daìra)

Lasciami!

DAÌRA

No!

(Nabuco fa un cenno ad Afraisab; questi riafferra le braccia di Daìra),

DAÌRA (a Afraisab, gemendo e resistendo nel rimaner avvinghiata a Nabuco)

Ah, tu perdi il tuo re nell'ubbidirgli!

(con un gemito più forte cede smarrendo i sensi,—Alcune schiave accorrono e la portano verso il fondo)

NABUCO (a Jerak, indicandogli Daìra)

La sua vita ti affido….

(sale lo scaleo della torre, poi, dall'alto a Afraisab)

E a te la soglia! Nessun la varchi!—Al novo dì, guerrieri!

(Entra nella torre.—Afraisab sguaina la spada, va a prendere una coppa e sale alla porta della torre)

AFR. (vuotando la coppa d'un fiato)

Gloria a Nabuco!

TUTTI (colle coppe nelle mani)

Evviva l'orgia e il sangue!

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