← Table of contents
Lusitania

CONTE NILLO

Reading edition

(Conde Nillo)[44]

Conte Nillo, conte Nillo fa bagnare il suo caval: mentre beve il buon destriero, incomincia egli a cantar. Il re guarda, ma, nel bujo, non lo può raffigurar: se ha da ridere o da piangere la sua figlia ancor non sa.

“Taci, figlia, e porgi orecchio; sentirai che bel cantar! o son angioli del cielo, o la sirena del mar.„[45]

“Non son angioli del cielo, né la sirena del mar; questi, o padre, è il conte Nillo, che sua sposa mi vuol far.„

“Chi rammenta il conte Nillo? chi l'ardisce mentovar quel vassallo mio ribelle, che in esilio fei cacciar?„

“Mia, signore, è mia la colpa; me dovete gastigar: senza lui non posso vivere; io l'ho fatto richiamar.„

“E ancor osi, o traditora, tua vergogna confessar? Pria che spunti il nuovo giorno, lo vedrai decapitar.„

“No; chi verserà il suo sangue, anche il mio dovrà versar: dove a lui faran la fossa, anche a me l'hanno a scavar.„

Per chi suonan le campane? a che tanto scampanar? Trapassato è il conte Nillo, è l'Infanta per mancar: son cavate già le fosse, già li vanno a sotterrar, l'un nell'atrio della chiesa, l'altra al piede dell'altar. Là un cipresso, qua un arancio ecco vedonsi spuntar:[46] cresce l'uno, cresce l'altro, e si vengono a baciar. Non sì tosto il re lo seppe, ambedue li fe tagliar: getta l'uno sangue vivo, l'altro dà sangue real. Un colombo e una colomba ecco vedonsi volar; contro al re, che siede a mensa, ecco vengonsi a posar.

“Ahi mal abbia un tanto ardore! ahi mal abbia un tanto amar! non in vita, non in morte gli ho potuti separar!„

Notes in this chapter

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings