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Ben Hur

LIBRO QUINTO (continued 3)

Gastone Cavalieri translation

Si scambiarono un'altra stretta di mano, dopo la quale compirono il travestimento del morto, di cui Ben Hur indossò la tunica ed i sandali. Quando tutto fu finito, il gigante bussò alla porta, che si aperse. Quindi scesero in istrada e, giunti all'Omfalo, si divisero.

— «Non dimenticarti la bettola presso il Circo, o figlio di Arrio! Ah, ah, ah! Per la barba di Irmino, non vi fu mai fortuna guadagnata a miglior mercato. Gli Dei vegliano su di te!» — Questo fu l'addio del gladiatore.

Nel lasciare l'atrio, Ben Hur diede un ultimo sguardo al sicario, giacente per terra nel suo costume d'Ebreo, e fu soddisfatto. La somiglianza era perfetta. Se Thord stava zitto, l'inganno non correva rischio d'essere scoperto.

Quella notte, nella casa di Simonide, Ben Hur raccontò al negoziante tutto quanto era avvenuto nel palazzo di Idernee; e fu stabilito, che, dopo qualche giorno, si sarebbe aperta un'inchiesta per scoprire le traccie dello scomparso figliuolo d'Arrio. Anzi l'affare doveva essere portato francamente ai piedi di Massenzio; e allora, se il mistero non fosse penetrato, Messala e Grato sarebbero rimasti felici e contenti nella credenza della morte di Ben Hur, mentre questi sarebbe stato libero di recarsi in Gerusalemme, e iniziare le ricerche intorno alla sua famiglia.

Alla partenza, Simonide, seduto nella sua poltrona sopra il terrazzo, impartì al giovine la benedizione del Signore con l'affetto di un padre; mentre Ester lo accompagnò sino sul pianerottolo della scala.

— «Se io trovo mia madre, Ester, tu verrai da lei a Gerusalemme, e sarai una sorella per la mia Tirzah.» —

Così dicendo egli la baciò.

Fu solo un bacio fraterno?

Il giovane dopo ripassò il fiume e si recò all'ormai deserto Orto delle Palme. Qui l'attendeva la guida con due cavalli.

— «Questo è tuo» — disse l'Arabo indicando uno di essi.

Ben Hur guardò: Era Aldebran, il più rapido e il più bello dei figli di Mira, e, dopo Sirio, il preferito del suo padrone; Ben Hur sapeva che il cuore del vecchio sceicco accompagnava questo dono.

Il cadavere nell'atrio fu trovato e seppellito; un corriere di Messala partì lo stesso giorno per Cesarea, annunziando a Valerio Grato la morte di Ben Hur, questa volta certa e indubitata.

Non molto tempo dopo questi eventi, nelle adiacenze del Circo Massimo, fu aperta una bettola con questa iscrizione:

THORD IL GERMANO.

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