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Villa Glori - Ricordi ed aneddoti dell'autunno 1867

INDICE

Reading edition

Aiani (eccidio di casa), 122, 132.

Adamoli Giulio, in Roma, 26.

Alicante, 8.

Altieri donna Livia, moglie di un Colloredo, 112.

Andreuzzi dott. Antonio, come si salvò dagli austriaci, 7.

Andreuzzi Silvio, parte per Roma, 8; suo ottimismo, 28 e seg., 33, 45; suoi discorsi sulla condotta dei romani, 34-37; alla stazione di Civitavecchia, 175; ric., 9, 45.

Angeli Enrico, 213.

Antibo (legionari di), due di essi vengono a parole col Muratti, 20 e seg.

Antici Mattei mons. Ruggero, sue pratiche per far trasferire il Mosettig in una casa privata, 159.

Augusto conduce Ferrari e Muratti in casa Giovanelli, 26-27; vi porta notizie sui movimenti dei garibaldini, 36; e sulle armi che entrarono per il Tevere, 40-41.

Augusto, fidanzato d'una figlia del Giovanelli, 28.

Barbarini Alessandro, 213.

Bariani Ernesto, 213.

Bartolomei Giuseppe, vignarolo di Villa Glori, 85, 196.

Bartolomei Luigi, figlio del vignarolo di Villa Glori, 85.

Bassini Odoardo, a Villa Glori, 213; non si trova il suo corpo, 99; sue parole a Giovanni Cairoli, 192; con lui si dirige alla casa del vignarolo, 193; soccorso, 194; visitato da Giovanni Cairoli, 195; trasportato a Roma, 199; a S. Spirito, 126; che gli dice un frate, 130; si vuole levarlo da S. Spirito, 130-31, 203; discorre con mons. Tizzani, 139; esce dall'ospedale, 172; portato fuori di Castel S. Angelo, 174; a Grosseto, 176; ric., 97.

Bassini Pietro, 213.

Bazzoli Massimiliano, 213.

Benedek Luigi (De), generale 7.

Berghinz Augusto, parte per Roma, 8; ric., 9.

Bertagni Vincenzo, morto a Mentana, 11.

Bezzi Egisto, 134.

Bianchi dott. Achille, suo resoconto istorico-clinico, cit., 144.

Biffani mons. Giovanni, notizie, 165-168.

Bonfatti Carlo, 213.

Boni Egidio, morto a Mentana, 11.

Borghetto, 58.

Boudet-Dutel-Vollerin Fleury, 213.

Buglielli, romano, aiuta l'imbarco dei fucili, 79.

Cadolini Giovanni, deputato, 202.

Caffaro (combattimento al ponte del), 8.

Caillon Gustavo, morto a Mentana, 11.

Cairoli Adelaide, 192, 202, 212.

Cairoli Benedetto, 186, 192, 202, 212.

Cairoli Enrico, come pensò alla spedizione, 41; a Terni, 50; reclama la liberazione del fratello, 50; prepara la spedizione, 51; avvertito degli arruolamenti del Ghirelli, 52; si assenta da Terni, 55; sua lettera al fratello Giovanni, 56 e seg.; impedisce al Ghirelli di rompere la ferrovia, 57; va a Corese, 58, 189; torna a Terni, 63; discorso ai compagni, 64-65; suo contegno durante la marcia, 66; suo ordine al fratello, 189; suo colloquio col Cucchi, 67; suo ordine del giorno, 71-72; fa trasportare i fucili, 76; avvertito di gente che sta spiando, 78; dispone una guardia sopra coperta, 79; veglia scendendo il Tevere, 82; suoi scherzi coi compagni, 83-84; fa esplorare le alture di Villa Glori, 84, 190; le fa occupare, 190; avvertito dell'avvicinarsi del nemico, 91, 190; fa ripiegare il fratello verso la casa, 191; ordina l'attacco alla baionetta, 94-95, 191; si slancia contro il nemico, 95, 191; è ferito, 103, 191; sue ultime parole al fratello, 192; il suo cadavere è trasportato nella Villa Glori, 98; ric., 69, 86, 96, 97, 102, 178, 179, 193, 194, 195, 197, 198, 200, 201, 202, 210, 211, 213.

Cairoli Giovanni, che cosa scrive dei romani, 35; a Terni, 50; arrestato a Roma, ivi; prepara la spedizione, 51; mostra ai compagni le rivoltelle, 55; fa distribuire le coperte, 56; sua lettera al fratello, 58 e seg.; osservazioni sul testo del discorso di Enrico da lui pubblicato, 65; va a Corese, 189; comandante la 3ª sezione, 71, 213; suo discorso ad essa, 74-75, 189; giudizio sulla sua sezione, 74-75, 189; sua marcia verso Roma, 189-90; suo colloquio col Cucchi, 67; sue parole al Ferrari, 81; che dice ad Enrico, 82; esplora ed occupa le alture di Villa Glori, 84-85, 190; vi trasporta i fucili, 190; a consiglio con gli altri capi, 91, 190; sue parole ai capi squadra, 91; avverte il fratello della presenza del nemico, 190; che fece nel combattimento, 92 e seg., 190-91; soccorre il Moruzzi, 93, 191; ordina di ritirarsi verso la casa, 94, 191; invita Enrico ad aspettarlo, 95, 191; è ferito, 103, 191; creduto morto, 99, 195; suo risvegliarsi sul campo, 192; sue parole al fratello e agli altri feriti, 192-93; va alla casa del vignarolo, 193; alla Villa, 194; rivede gli amici che vi sono raccolti, 195; suo incontro col Ferrari, 102-3, 195; vuol vedere il cadavere del fratello, 103, 107, 195; propone di barricarsi nella Villa, 104; richiede soccorsi a Roma, 196; soccorre un nemico ferito, 196, 200; impedisce di sparare sui feriti, 197; suo dolore per la distruzione delle armi, 198; cinica risposta di un tenente a lui, 107, 198; bacia il cadavere di Enrico, 198-99; gli è negato di tornar nella Villa, 199; trasportato a Roma, ivi; sua risposta al capitano dei gendarmi, 200; insiste per la sepoltura del fratello, ivi, 201, 202; suoi pensieri rivedendo Porta del Popolo, 200-201; all'Ospedale di S. Spirito, 201; gli sono tagliati i capelli, 111; gli sono chieste le generalità, 212; assalito dalla febbre, 202; loda lo Stonor, 119; scrive al fratello Benedetto e al Minoja, 201; suo colloquio con il generale Zappi, 120-21, 202; parole dettegli da un frate, 130; suo colloquio con una signora inglese, 202-203; è levato da S. Spirito, 130-31, 203; lo Stonor porta notizie di lui agli altri feriti, 139; alle Carceri Nuove, 173, 205; sua apostrofe a Napoleone III, 205-8; ricordi e pensieri nel carcere, 209; è visitato dallo Stonor, 210, 211-212; rifiuta di firmare la promessa di non portare più le armi contro Roma, 210-11; liberato, 212; muore, ivi; suo racconto della spedizione, 35, 63, 68, 74, 185 e seg.

Caldesi Vincenzo, a Terni, 48; è avvertito degli arruolamenti del Ghirelli, 52.

Campari Camillo, a Villa Glori, 213; soccorre il Moruzzi, 93, 191; resta a guardia dei feriti, 100, 195; rivede Giovanni Cairoli, 195; gli impedisce di vedere il cadavere del fratello, 103, 195-96; lo accompagna e scrive a Roma per soccorsi, 196; soccorre un soldato nemico ferito, 196, 200; muove incontro a un distaccamento di zuavi, 197; sua risposta a un tenente pontificio, 106; consegna a Giovanni Cairoli i ricordi del fratello, 107, 199; gli impedisce di tornare nella Villa, 199; in Castel S. Angelo, 172, 201; a Grosseto, 176.

Candida Alfredo, tenta di penetrare in Roma, 83; a Villa Glori, 213.

Cantalupo, 68, 69, 70, 74.

Capaccioli Natale, suo incontro col Ferrari, 11; muore a Mentana, ivi.

Capra Giovanni, 213.

Casareto (Padre) di Genova, accompagna Pio IX nella visita ai feriti, 141-43.

Castagnini Domenico, a Villa Glori, 213; ferito, 94, 191, 195; può alzarsi dal letto, 123-24; è levato da S. Spirito, 130-31, 203; ric., 199.

Castel Sant'Angelo, ric., 17, 18, 173, 203.

Castellani Carlo, a Terni, sue notizie, 49-50, 53.

Castellani Nino, a Terni, 49, 53.

Castellazzo Luigi, in Roma, 26; arrestato, 55.

Cella Giambattista, parte per Roma, sue notizie, 8; lotta con un capitano austriaco, 9; conduce l'Erter in casa Giovanelli, 43; ric., 7.

Celli Silvestro, 213.

Centro d'insurrezione in Roma, incita alla cospirazione, 26; distribuisce danaro, 40; manca di armi e di quattrini, 41, 48; è discorde col comitato fiorentino, 61; ric., 37.

Ceresa Alberto di Lodi, parte per Roma, 9; alla stazione di Civitavecchia, 175.

Cerri Silvestro, 213.

Cesari (Albergo), 10.

Charette (De) Atanasio barone de la Contrie, visita i feriti, 162; ric., 128.

Chiap Valentino, 213.

Cialdi Carlo, capitano pontificio, 78.

Cipriani Ubaldo, morto a Mentana, 11.

Civiltà Cattolica, che cosa scrive, 18, 41-42.

Civitavecchia, 8, 12, 175.

Colombi Antonio, a Villa Glori, 213; resta a guardia dei feriti, 100, 195; impedisce a Giovanni Cairoli di vedere il cadavere del fratello, 103; in Castel S. Angelo, 173, 201.

Colloredo conte Giuseppe, creduto padre del Mosettig, 137.

Colloredo, Prete dell'Oratorio, 112; visita il Mosettig, 160.

Colloredo Giovanni, suo passaporto prestato al Muratti, 5, 46; il suo passaporto passa al Mosettig, 90; impressione che fa il suo nome portato dal Mosettig, 111-12.

Comitato centrale di soccorso di Firenze, 9, 57, 61.

Comitato nazionale romano, ordina al Ferrari e al Muratti di tenersi pronti, 25; giudizio sull'opera sua, ivi.

Comitato pei danneggiati politici nel 1870, ric., 31.

Configni, 66.

Corese, 8, 46, 57, 74, 66, 81, 189.

Costa Pietro, morto a Mentana, 11.

Crispi Francesco, a Terni, 50, 59.

Cucchi Francesco, capo della cospirazione di Roma, 23, 25, 39, 41, 42, 55, 59, 60, 68; è richiesto di danaro, 44-45.

Cucchi Luigi, suo colloquio coi Cairoli, 68.

D'Andreis Nino, a Terni, 50, 53, 61.

Dal Corso Gaetano, 214.

Dall'Oppio Antonio, 214.

Del Vecchio Pietro, a Terni, sue notizie, 50.

De Verneda Ermenegildo, aiutante maggiore, 71, 213; legge un ordine del giorno, 71; visita la posizione di Villa Glori, 190; a consiglio con gli altri capi, ivi.

Donelli Filippo, 214.

Elisei Cesare, 213, 214.

Emiliani Giovanni, 214.

Erter Eduardo, sue notizie, 43-4.

Fabris Placido, a Villa Glori, 214; comanda una squadra, 79; medica il Ferrari, 97; esce dalla Villa in cerca dei feriti, 98.

Fabrizi Nicola, presidente del Comitato di Terni, 49, 50, 52, 57, 61.

Facci Carlo, parte per Roma, 8; sua morte, 9.

Ferrari Pio Vittorio, suoi preparativi per partire, 1-5; lascia la madre, 6 e seg.; a Firenze, 5, 7-8; parte per Roma, 9; a Livorno, a Montalto, a Follonica, 10; incontra il Capaccioli, 11; arriva a Roma, 12-13; all'Hôtel Minerva, 13 e seg.; visita Roma, 16 e seg.; fa cessare una lite fra il Muratti e un Antiboino, 20; sue preoccupazioni, 22 e seg.; incontra la carrozza del Papa, 22 e seg.; suo incontro sul Corso, 23; va all'Hôtel Roma, ivi; suoi discorsi con l'Andreuzzi, 23, 33; avvisato di tenersi pronto, 25; lascia l'Hôtel Minerva, 26; in casa Giovanelli, 27 e seg.; prepara filaccie, 30; conosce altri cospiratori, 30 e seg.; suoi certificati di patriottismo, 31 e seg.; è sfiduciato e lascia Roma, 45-46; a Terni, 47 e seg.; va col Mosettig dal Caldesi, 48 5 conosce parecchi patriotti, 49-50; vede arrivare i Cairoli a Terni, 50; si cerca di arrestarlo, 53; muta abbigliamento, 62 e seg.; parte da Terni, 64 e seg.; rettifica il testo del discorso di Enrico Cairoli, 65; privato del giaciglio, 68-69; riceve una lira, 70; suo dialogo con un prete a S. Spirito, 70-71; sua impressione alle parole di Giovanni Cairoli, 75-76; trasporta i fucili, 76-77; che gli disse il Buglielli, 78; suo turno di guardia sopra coperta, 78-80; che gli dice Giovanni Cairoli, 81; vede i doganieri arrestati, 84; esplora le alture di Villa Glori, 84-85; col vignarolo della Villa, 86; come seppe dell'arresto del Muratti, 90; si prepara a combattere, 91-92; quel che fa durante la pugna, 93; sua impressione vedendo il primo sangue, 94; ferito, 95-96; medicato, 97; visita il Mosettig, 99; si addormenta, 100; impressione al risvegliarsi, 101; rivede Giovanni Cairoli ferito, 102, 195; gli impedisce di vedere il cadavere del fratello, 103; sue parole ad un distaccamento di zuavi, 197; sua risposta ad un gendarme, 107; consegna a Giovanni i ricordi del fratello, ivi; condotto a Roma, 108, 199; sue parole al capitano dei gendarmi, 200; al cocchiere, 108; medicato allo Spedale, 110; chiede di scrivere, 111; sue sofferenze la prima notte, 113; ha da scrivere e da leggere, 113; sue amichevoli relazioni col Galliani, 115-19; scrive alla madre, 117; che gli dice il generale Zappi, 121-22; è preso da febbre, 124; cerca di impedire che il Moruzzi conosca la sua prossima fine, 124-25; sue impressioni sui medici di S. Spirito, 126 e seg.; un frate vuol convertirlo, 129-30; si offre di prendere il posto del Bassini, 130; scrive lettere per un maestro, 135, 146; riceve lettere dalla madre, 136; lo visita il prof. Luccardi, 136-37; sue preoccupazioni per il Colloredo, 137-38; a S. Onofrio, 141-44; come rivide la Madre superiora di S. Spirito, 148; ricorda alcuni feriti di Mentana, 156; visita il Mosettig, 158; suo consiglio al rappresentante di una società democratica, 162; sue relazioni con mons. Biffani, 165 e seg.; ultimo tentativo per convertirlo, 168 e seg.; esce dall'Ospedale, 171; saluta Roma, 172; a Castel S. Angelo, 173; vede un agente segreto della polizia, 174; a Civitavecchia, 175; a Grosseto, 176; ric., 214.

Ferraris dott. Adamo, disdice l'arruolamento nella legione romana, 52.

Ferri Carlo, 61,

Fiorini Odoardo, a Villa Glori, 214; resta a guardia dei feriti, 100, 195; suo incontro con Giovanni Cairoli, 195; muove ad incontrare un distaccamento di zuavi, 197; in Castel S. Angelo, 172, 201.

Follonica, 10.

Franceschi Francesco, morto a Mentana, 11.

Francischelli Francesco, 214.

Frattini conte Federico, la sua casa è il ritrovo della spedizione Cairoli, 63.

Frigyesi Gustavo, sua colonna, 55.

Galliani, capitano, direttore dell'ospedale di S. Spirito. Notizie di lui, 114-15; suo contegno nel 1870, 115-16; visite fattegli dal Ferrari, 116-17; suo dispiacere nel lasciare i feriti di Villa Glori, 141; ric., 147, 172.

Galli Carlo, 214.

Garavini Enrico, 214.

Garibaldi Giuseppe, 50, 106, 119, 132, 134.

Garibaldi Menotti, 33, 45, 49, 52, 58, 59, 61.

Gentili Oreste, 214.

Ghirelli Giovanni Filippo, maggiore, arruola volontari a Terni, 51-52; la sua legione lascia Terni, 54-55; a Orte vuol rompere le rotaie, 57, 59, 66; come si intitola, 57; sue assicurazioni, ad Enrico Cairoli, 58; dichiara di obbedire al Fabrizi, 61.

Gigli Giuseppe, capitano, arruola a Terni volontari, 52.

Gilioli Cesatti Antonio, 214.

Giovanelli, calzolaio, ospita il Ferrari ed altri cospiratori, 27; sua famiglia, 28 e seg.; fa da cuoco per gli ospiti, 30; presenta al Ferrari altri cospiratori, 30; tace agli ospiti la vicinanza di un precettato, 37; cerca di persuadere il Turco a non dare una festa da ballo e non vi riesce, 38-39; le sue figlie, 44.

Giovanelli Pietruccio, figlio del precedente, 31, 38, 44.

Giuliani Francesco, morto a Mentana, 11.

Glori, ingegnere, è un clericale, 85; non avrebbe voluto commemorazioni, 86; bottiglie sturate in suo onore, 89.

Gozzoli Arturo, 214.

Gramigna Angelo, 214,

Groppello, 192, 200.

Grosseto, 175, 176.

Grotta Giovanni, morto a Mentana, 11.

Guangiroli Ercole, 214.

Guerzoni Giuseppe in Roma, 26.

Guida Carlo, 214.

Gulmanelli Luigi, capitano, arruola a Terni volontari, 52.

Homodei comm. Francesco, sottoprefetto a Grosseto, 176.

Isacchi Antonio, 214.

Isacchi Cesare, comandante la 2ª sezione, 71, 213; a consiglio con gli altri capi, 190.

Kanzler generale Ermanno, ministro delle armi, visita il Mosettig, 137.

Kanzler Laura, moglie del generale, visita i feriti garibaldini, 118, 128; è una Vannutelli, 137.

Lancellotti principe don Filippo, fa una ricognizione, 108.

Lelli Vincenzo, 214.

Lircan Bellini (correggi Linari-Bellini Alcide), morto a Mentana, 11.

Livorno, 10.

Luccardi prof. Vincenzo, visita il Ferrari, 136 e seg.; crede di riconoscere nel Mosettig il Colloredo, 137; è cognato del gen. Kanzler, ivi; notizie di lui, 138-39.

Luynes (duca di), tenente dei dragoni, suo contegno coi feriti di Villa Glori, 105, 108.

Maccarese, 12.

Magliana, 12.

Mai Tommaso, 214.

Mancini Giovanni, 214.

Mantovani Antonio, a Villa Glori, 214; suo carattere faceto, 91-2, 96; ferito, 192; muore, 98; suo cadavere, 102, 179, 195, 197, 199, 200.

Marzari Giambattista, 214.

Marzuttini Carlo, parte per Roma, 8; alla stazione di Civitavecchia, 175.

Mayer (battaglione) 11.

Mayer, capitano dei carabinieri esteri pontifici, combatte con Enrico Cairoli, 96, 191.

Melchiorri Cesare, proprietario di un albergo a Terni, 48.

Maineri Baccio Emanuele, 185, 213.

Mentana (battaglia di), prime notizie giunte all'ospedale di S. Spirito, 131 e seg.; arrivo all'ospedale dei feriti, 133 e seg.; monumento ai pontifici caduti a Mentana, 138; statistica dei feriti, 144; alcuni feriti di Mentana ricordati, 156 e seg.; ric., 11, 46, 88, 89.

Merluzzi Augusto, suo incontro sul Corso, 24.

Merode (De) mons. Francesco Saverio, visita i feriti all'ospedale di S. Spirito, 111, 128, 201; suo colloquio col Mosettig, 122-23; vuol convertire i feriti, 129.

Michelini Giovanni, 214.

Minerva (Hôtel), 10, 13 e seg., 19, 23, 25.

Minoja, 192, 202, 212.

Mistrali Franco, giudizio che ne dà Enrico Cairoli, 57.

Montalto, 8, 10, 16.

Monte Castello (combattimento di), 7.

Montecitorio, sede della Direzione generale di Polizia, 17.

Montefiore, a Terni, 50.

Monterotondo, 88, 132.

Monti Giuseppe, 35.

Monti Parioli, 105, 122, 178.

Moruzzi Giuseppe, a Villa Glori, 214; cade ferito, 93, 191; all'ospedale peggiora, 124, 202; parole imprudenti dette avanti a lui da un medico, 124, 127; sua morte, 125-26, 130, 179; sue parole a Giovanni Cairoli, 193: soccorso, 193, 194; trasportato a Roma, 199; ric., 195, 196, 197, 198.

Mosettig Pietro, a Terni, 47; incontra il Ferrari e il Muratti, 48; suo colloquio coi Cairoli, 50; a Villa Glori, 214; torna ferito alla Villa, 98; suo colloquio col Ferrari, 99-100; porta il nome di Colloredo, 112; gli sono usate cortesie speciali credendolo un Colloredo, 115; come si scoprì che non era un Colloredo, 115; suo colloquio col De Merode, 122-23; Mons. De Merode cerca di convertirlo, 129; il prof Luccardi lo crede il Colloredo, 137-38; Pio IX si ferma al suo letto, 142; sue parole al Padre Casareto, 143; viene collocato in S. Onofrio, 158; pratiche di mons. Antici Mattei in suo favore, 159; lo visita il Padre Colloredo, 160; visitato da Giovanni Cairoli, 195; suo consiglio a Giovanni Cairoli, 210; ric., 96, 196

Muratti Giusto, si decide a partire per Roma, 4; come ebbe un passaporto, 5; arriva a Firenze, 7-8; partì per Roma, 9; a Livorno, a Montalto, a Follonica, 10; all'albergo della Minerva, 13; battibecco col cameriere, 14; visita Roma, 16 e seg.; viene in lite con un Antiboino, 20; lascia l'Hôtel Minerva, 21; in casa Giovanelli, 27-28; lascia Roma, 46; che gli accadde a cagione del passaporto, 46-7; incontra il Mosettig, 48; va dal Caldesi, 48; nominato furiere, 71, 213; ordina di trasportarci fucili della spedizione, 76; mandato a Roma per provvedere viveri, 90; lascia il passaporto del Colloredo al Mosettig, 90; arrestato, ivi; ric., 212.

Musini Luigi, 214.

Napoleone III, 205-8.

Napoli Federico, sua lettera, 186-87.

Nicolato Luigi, 214.

Nobili Ernesto, 214.

Nuvolari Giuseppe, garibaldino a Terni, 50.

Orte, 8, 66.

Paci Silvestro, morto a Mentana, 11.

Palidoro, 12.

Palo, 12.

Papazzoni Ernesto, a Villa Glori, 214; ferito, 192; portato ferito dentro la Villa, 98; parole dettegli da un frate, 130; all'ospedale di S. Onofrio, 158; ric., 92, 195, 196.

Papotti Francesco, 214.

Parboni Napoleone, visita il Ferrari ed il Muratti, 26.

Pasquali Ubaldo, 214.

Passo Correse v. Corese.

Pavesi Urbano, in Roma, 26.

Perozzi Angelo, sue notizie, 40, 53; a Villa Glori, 214; aiuta l'imbarco dei fucili, 78; fa sostare la spedizione a poca distanza da Roma, 82; consiglia ai compagni di nascondersi, 84; a consiglio coi capi della spedizione, 190.

Petitbon Francesco, 215.

Petrarca (madama) è perquisita la sua casa, 39.

Pianciani conte Luigi, sue pratiche col sig. Glori, 86; ric., 178.

Pietrasanta Luigi, garibaldino a Terni, 50; a Villa Glori, 215.

Pietro (S.), 17.

Pio IX, sul Corso, 22; sua visita a S. Spirito, 141 e seg.; rifiuta di concedere al Mosettig il passaggio in una casa privata, 159; concede un canonicato a mons. Biffani, 165; ric., 10, 138.

Piombino (principe di), 67, 68.

Ponte Sant'Angelo, 19.

Ponte Sfondato, 73, 74, 189.

Porta del Popolo, 22.

Porta San Paolo (tentativo alla), 46.

Povoleri Augusto, parte per Roma, 8; sua morte, ivi.

Randi mons. Lorenzo, direttore generale della polizia pontificia, fa liberare i fratelli Cairoli, 50-51.

Rattazzi Urbano, condotta del Ministero presieduto da lui, 49; suo telegramma, ivi; sua morte, 171.

Ricci mons. Achille Mario, commendatore di S. Spirito, gli appartiene l'ospedale di S. Onofrio, 136; visita i feriti, 162-63.

Ricci Emilio, 215.

Ricci mons. Francesco, cameriere segreto di S. S., visita i feriti garibaldini, 128.

Roma, pensieri che suscita, 12-13.

Roma (Hôtel), 23.

Romani, osservazioni sulla loro condotta durante i preparativi dell'insurrezione, 34-36.

Ronco march. Gaetano, notizie di lui, 146; visitato dal De Charette, 162; suo saluto al Ferrari, 172; ric., 134.

Rosa Angelo, a Villa Glori, 215; in Castel S. Angelo, 173.

Rosa Ercole, autore del monumento ai fratelli Cairoli, 178.

Rosa Eugenio, a Villa Glori, 215; in Castel S. Angelo, 173.

Rossi Raffaele, 215.

Sabatini Claudio, a Terni, 50.

Salò, 9.

Scholey Giovanni, ferito a Mentana, 158.

Sentinella friulana, periodico di Udine, 2.

Serafino, falegname, frequentatore di casa Giovanelli, 31; porta a Terni notizie, 55.

Serristori (caserma) 35, 111.

Spedale di Sant'Onofrio, accoglie i feriti di Mentana, 135; anche i feriti di Villa Glori vi sono trasportati, 141; come vi furono distribuiti i feriti, 144; sua descrizione, 146; come vi si trattavano i feriti, 147 e seg.

Spedale di Santo Spirito, 70; vi sono condotti i feriti di Villa Glori, 109 e 201; statistica dei feriti che vi furono portati, 144.

Stallo Luigi, 154.

Stone Biddulph Caterina Maria, visita i feriti garibaldini, 118, 128; fatta prigioniera e condotta al generale Garibaldi, 119.

Stonor mons. Edmondo, visita i feriti garibaldini, 119-20, 139; notizie di lui, 120, 128; visita in carcere Giovanni Cairoli, 210, 211.

Stragliati Baldassarre, a Villa Glori, 215; addetto ai carri, 72; ha ordine di sorprendere un posto di doganieri, 79; riesce ad impadronirsene, 82; esce a cercare i feriti, 98, 195.

Tabacchi Giovanni, garibaldino, a Terni, 50; è proposto per condurre la spedizione alla volta di Orte, 60; aneddoto di lui, 69-70; comandante la 1ª sezione, 71, 213; si slancia all'attacco, 94; si ritira a difendere la Villa, 96; va a Corese, 189; a Campiglia, 190; leva i feriti dal campo, 195.

Taddeo Francesco, 215.

Talbot mons. Giorgio, cameriere segreto di S. S., visita i feriti garibaldini, 128; suo carattere, 129; ric., 164.

Tamanti Costantino, 215.

Tarabra Giacomo Alessio, 215.

Terni, suo aspetto nell'ottobre 1867, 48-49; vi sono delle spie, 52; la spedizione Cairoli si muove da Terni, 65; ric., 46, 47, 62.

Tinelli Luigi, 215.

Tirapelle Severo, 215.

Tizzani mons. Vincenzo, vescovo di Terni, visita i feriti, 139-40; sua nobile risposta ad un principe romano, 140.

Tognetti Gaetano, 35.

Tolazzi Francesco, sue notizie, 7.

Torlonia Leopoldo, 178.

Trabucchi Ercole, 215.

Tre Ladroni (Osteria dei), 20.

Trentini Pietro, 215.

Udine, 1.

Vacchelli Luigi, 215.

Vacchelli Nicola, 215.

Valdrè Antonio, 215.

Valdrè Francesco, 215.

Valzania (colonna), 134.

Valzania Eugenio, a Terni, 50.

Vecchio Giovanni, 215,

Veroi Luigi, a Villa Glori, 215; segnala l'avvicinarsi di alcuni dragoni, 91.

Veronesi Aristide, 215.

Veronesi Tito, 215.

Vidali Gian Luigi, 215.

Villa Glori, sua descrizione, 85; giudizio sulla spedizione che prende il nome dalla Villa, 87 e seg., 177 e seg.; suo aspetto dopo il combattimento, 101; non fu conservato il luogo del combattimento, 178-79; commemorazione annuale, 180, ric., 35.

Viterbo, 122.

Wedekind (palazzo), progetto di tentarvi un colpo di mano, 42.

Woëlmont (mons. di), capellano belga, va a Villa Glori, 107, 108.

Zappi gen. Giovanni Battista, suo colloquio con Giovanni Cairoli, 120, 202; suo visto alle lettere del Ferrari, 117, 136, 165; visita i feriti garibaldini, 120-22; al letto del Moruzzi, 124.

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