← Table of contents
La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene

POTERE NUTRITIVO DELLE CARNI

Reading edition

Prima di entrare in materia, credo opportuno, senza pretendere di essere scientificamente esatto, di porre qui in ordine decrescente per forza di nutrizione, le carni di diversi animali.

1º Cacciagione, ossia selvaggina di penna e piccione.

2º Manzo.

3º Vitella.

4º Pollame.

5º Vitella di latte.

6º Castrato.

7º Selvaggina di pelo.

8º Agnello.

9º Maiale.

10º Pesce.

Ma questo prospetto può dare argomento a molte obiezioni, perocchè l'età, l'ambiente in cui gli animali vivono, e il genere di alimentazione, possono modificare sensibilmente la natura delle carni, non solo tra individui della stessa specie, ma render vani in parte gli apprezzamenti addotti tra le specie diverse.

La vecchia gallina, ad esempio, fa un brodo migliore del manzo, e il montone, che si pasce delle erbe aromatiche delle alte montagne, può dare una carne più saporita e sostanziosa di quella della vitella di latte. Tra i pesci poi ve ne ha alcuni, fra i quali il carpione (specie di trota), che nutriscono quanto, e più, dei quadrupedi.

FRUSTATA

Il mondo ipocrita non vuoi dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio.

Il Pananti dice:

Tutte le società, tutte le feste Cominciano e finiscono in pappate, E prima che s'accomodin le teste Voglion esser le pance accomodate. . . . . . . . . . . . . . . . . I preti che non son dei meno accorti, Fan dieci miglia per un desinare. O che si faccia l'uffizio dei morti, O la festa del santo titolare, Se non c'è dopo la sua pappatoria Il salmo non finisce con la gloria.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings