GLI EDITORI
F. P. (Francesco Pasquale) Boni translation
Deliberati d’inserire nella nostra NUOVA BIBLIOTECA POPOLARE, come da ultimo nostro programma, la serie degli storici greci, vi diamo principio col Tucidide. Queste Storie di Tucidide ebbero in Italia la prima edizione nel loro dettato originale da Aldo il vecchio (Venezia 1502); la prima traduzione latina da Lorenzo Valla (edita nel 1474 a Venezia). Fu primamente tradotta in italiano da Soldo Strozzi, e pubblicata in bella ma scorretta edizione dal Valgrisio nel 1545; traduzione assai pregevole che ebbe nel solo secolo XVI ben cinque ristampe. Nel 1735 ebbe una magnifica edizione dal Ramazzini in Verona, con molti e importanti miglioramenti apportati nella traduzione stessa mediante i migliori testi su cui venne riveduta. Nel 1830 comparve nella Collana degli antichi Storici greci del Sonzogno la traduzione di Pietro Manzi, la quale in diversi luoghi anzi che traduzione è parafrasi, senza dir delle sbagliate interpretazioni del testo. Finalmente nel 1835 apparve anonima in Firenze la traduzione del Canonico Boni, frutto di molti anni di lavoro, condotto con diligenza assai rara.
Nel dare una traduzione italiana di Tucidide, per consiglio del signor Predari, che dirige ora la parte letteraria di questa Raccolta, non esitammo punto a scegliere fra le tre quest’ultima, come quella che per i migliori testi su cui venne fatta è superiore a quella dello Strozzi, e per fedeltà, lingua e stile lasciò dietro sè quella del Manzi.
Nessuna delle edite traduzioni italiane di Tucidide ebbe finora il corredo di quelle note critiche ed illustrative che sono indispensabili alla intelligenza dei tanti passi, i quali sono veri problemi di Storia, di Geografia e di Archeologia quando già risoluti, quando tuttavia in quistione, quando forse insolubili.
Egli è perciò che il signor Predari ha stimato necessario di corredarla di alcune sue note, frutto in parte de’ suoi studi sugli antichi storici greci, e in parte cavati dalle vaste elucubrazioni del Poppo e dai commenti di Beck, Ducker, Levesque, Gail, Coray, Zevert, e non mancò di collazionare, come il lettore può rilevare dalle sue note, la traduzione del Boni sopra testi greci migliori anche di quelli di cui si è egli giovato; e l’edizione che particolarmente gli fu di guida in ciò è quella in un volume in-4º di Firmin-Didot, pubblicata nel 1852 in Parigi, e del Poppo, Lipsia 1821-1851.
Delle tante vite scrittesi di Tucidide, gli parve migliore quella dottissimamente scritta dal Daunou, e questa fu premessa alla nostra edizione, non senza essere corredata qua e là di qualche noterella.
Onde agevolare gli studii e le ricerche della studiosa gioventù, a cui è dedicata particolarmente questa edizione, furono posti in fine del secondo volume tre indici — Cronologico il primo, e col quale sono messi a riscontro fra loro i fatti storici particolari degli Ateniesi, dei Peloponnesi e della Persia; — Geografico il secondo, e col quale si sono coordinati in ordine alfabetico i nomi dei luoghi menzionati da Tucidide nella loro antica denominazione, con a lato la relativa denominazione moderna; — Generale il terzo, e col quale sonosi in ordine alfabetico compendiate le materie contenute nell’Opera.
Accolta con favore questa edizione del Tucidide, noi daremo mano alla pubblicazione degli altri storici greci, come più sopra abbiamo detto, colla stessa cura e diligenza.