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Delle donne per osservanze della religione non si tiene niun conto; però non entrano mai nelle moschee, e se vogliono esse osservare l'onore, in tempo che sentono a gridare l'ora dell'orazione la fanno, se vogliono, nella propria casa; ma solo restano grandemente osservate di onestà, essendo obbligato l'Iman e i piovani delle contrade essere osservati, intendere molto bene le loro pratiche, e scoprendo il male o sospetto sono tenuti accusarle alli mariti, perchè le ripudino, o vero alli padri e parenti perchè gli proveggano. Con tutto ciò se bene le donne non possono essere praticate dagli uomini, fuor che padre, mariti e fratelli, e che siano in appartamenti separati, e vadano sempre coperte, nondimeno le Turche sono lussuriosissime e disonestissime, per la comodità che hanno dell'assenza dei mariti alla guerra di potere uscire in bagni e andare coperte, e quello che più importa, che non possono venire a peggio, che essere ripudiate.
Nota del donativo da farsi dal Gran Turco nella sua assunzione all'Imperio.
Al Muftì Zecch. 2500
Al primo Visir » 2500
Alli altri Visiri, per uno » 2000
Alli Cadì Leschieri, per uno » 250
Alli Tefterdari, cioè Camerlenghi, per uno » 250
Alli Capiggi Bassi, per uno » 200
Alli Capi delle squadre dei Spahì, aspri 5 m. per uno, e accrescimento di paga » 40
All'Agà dei Gianizzeri » 250
Alli Imani, cioè astanti del Re, per uno » 25
Alli Dottori di legge zecchini 60 per uno, e una vesta di ciambellotto » 60
Alli altri Dottori inferiori, per uno » 32
Al Giornalista maggiore » 42
Al Computista maggiore » 42
Al Computista dei caraggi » 32
A quelli che tengono li libri della entrata del Divano, per uno » 20
Alli scrivani del Divano, per uno » 25
Alli Muteffaragà, cioè lancie spezzate del Gran Signore, zecchini 16 per uno, e accrescimento di paga » 16
Alli scrivani delli Tefterdari, per uno » 12
Alli Spahì accrescimento di paga, aspri 5 il giorno, e di donativo » 8
A quelli che menano li cavalli del Gran Signore, per uno » 8
Alli Capi dei padiglioni, per cadauno » 25
A quelli che sonano li tamburi del Gran Signore zecchini 8, e di accrescimento aspro uno di paga al giorno » 8
Alli staffieri del Re, per cadauno aspri 500 » 4
Alli Capiggi zecchini 8, e accrescimento di aspro uno di paga al giorno » 8
Alli Casnadari, cioè tesorieri, per cadauno » 8
Alli Chiaia, cioè maestri di casa, per cadauno » 8
A quelli che portano acqua al Gran Signore, per cadauno » 8
A tutti gli Emini, cioè Dazieri, con il loro capo, per cadauno » 100
Alli Gianizzeri un aspro per uno di accrescimento di paga al giorno, e più, secondo la loro paga, e di donativo zecchini 25 per uno » 25
Alle genti delle stalle, delle cucine, e a quelli che pregano Dio nelle cappelle dove sono sepolti li Re Ottomani, zecchini 8 per cadauno » 8
Finis. Tommaso Alberti in Costantinopoli scrisse 1620.

Dispense pubblicate dopo il catalogo Aprile 1888
226. Lamenti storici dei secoli XIV, XV e XVI, a cura di Antonio Medin e Lodovico Frati. Vol. II.—Bologna, Tipi Fava e Garagnani. 1888 L. 12,50
227. Rime di Francesco Bertioli da Ostiglia, a cura di Nicola Zingarelli.—Stabilimento Tip. Succ. Monti. 1888 » 2,50
228. Regole della vita matrimoniale, pubblicate da Carlo Negroni.—Bologna, Tipi Fava e Garagnani. 1888 » 4,50
229. Viaggio in Terra Santa, fatto e descritto da Roberto da San Severino, a cura di G. Maruffi.—Bologna, Società Tipografica Azzoguidi. 1888 » 11,50
230. Narrativa della prigionia di Ercole Fantuzzi, a cura di Corrado Ricci.—Bologna, Stab. Tip. Succ. Monti. 1888 » 5,50
231. Viaggio da Venezia a Costantinopoli di Tommaso Alberti, a cura di Alberto Bacchi della Lega.—Bologna, Società Tipografica Azzoguidi. 1889 » 6,50
IN CORSO DI STAMPA
Storia Siciliana d'anonimo autore scritta in dialetto nel Sec. XV, pubblicata a cura di Stefano Vittorio Bozzo. (Parte II.a Storia).
La bella Camilla, poemetto inedito di Piero da Siena, a cura di Vittorio Fiorini.
Testi inediti di antiche rime volgari, messi in luce da Tommaso Casini. Vol. II.
Lamenti storici dei secoli XIV, XV e XVI, a cura di Antonio Medin e Ludovico Frati. Volume III.
Sonetti e Canzoni di Poeti Veneti del secolo XIV, a cura di Oddone Zenatti.
Fiorio e Biancifiore, poemetto antico toscano, a cura di Vincenzo Crescini.