Volume 5 — A UNA GIOVINE POETESSA
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Quel che nel verso mio matura a stento All'ombra dell'antico biancospino Fiorisce In un momento In mille rose in mezzo al tuo giardino.
Quel che nel verso mio languido pianto Suona o singhiozza nella notte oscura Esce limpido canto Presso il mattin dalla tua bocca pura.
Quel che alle carte io chiedo dei poeti E faticosamente intesso al verso, Al ciel, ai campi lieti, Al mar tu strappi armonioso e terso.
Tu colle mani verginelle infiori, O della vita interprete sincera, I giovinetti amori: Io sol conforto la vecchiezza a sera.
Piegarsi come salice al tuo pianto Sento il dolore di mia vita oscura, Ma quando ride il canto Del tuo sorriso, rìde la Natura.
—Oh, cessi alfin—a me dice la gente Una nenia che l'anima ci schianta; A te, musa innocente, Gridan l'altre fanciulle: canta, canta…