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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 13

INDICE GENERALE DELLE MATERIE (continued 3)

Davide Bertolotti translation

Placidia, figlia del gran Teodosio, t. VI, p. 195. Suo matrimonio con Adolfo re dei Goti, t. VI, pag. ivi. Barbaro ed ignominioso trattamento con lei praticato dall'usurpatore assassino di suo marito, t. VI, p. 216. Ricondotta con onore al palazzo di suo fratello Onorio, t. VI, p. 117. Rimaritata a Costanzo ed associata all'Impero d'Occidente, t. VI, pag. 330. Sua amministrazione dopo la morte di questo principe e durante la minore età de' suoi figli, t. VI, p. 336. Suoi due generali Ezio e Bonifazio, t. VI, p. 339.

Platone. Suo genio nello scoprire la natura misteriosa della divinità, t. IV, p. 82. Questa segreta dottrina insegnavasi di soppiatto nei giardini dell'accademia, t. IV, p. 83. Con minore riserva nella celebre scuola d'Alessandria, tom. IV, p. 83.

Plauziano. Ministro e favorito di Severo; nominato prefetto del pretorio; suo infame dispotismo; massacrato sotto gli occhi dell'Imperatore, t. I, p. 186.

Plebei. Stabilimento di quest'Ordine, t. III, p. 272.

Plinio il Vecchio. Onora il secolo in cui fiorì, e il suo carattere innalza la dignità della natura umana, t. II, p. 348. Trascurò il fenomeno più grande di cui l'uomo sia stato testimonio dopo la creazione del Mondo, t. II, p. 351.

Plinio il Giovane. Gloriosa è la sua memoria, tom. III, pag. 348. Traiano, suo signore ed amico, lo nomina governatore della Bitinia e del Ponto, t. III, p. 39.

Plotino, filosofo della scuola di Platone, era riputato uno de' più grandi maestri della scienza delle allegorie, t. IV, p. 243.

Poggio, autore Italiano, t. XIII, p. 298. Osserva che Roma, fra tutte le città del Mondo, è quella che nella sua caduta offre un aspetto il più imponente insieme e il più compassionevole, tom. XIII, p. 300.

Politeismo. Suo risorgimento circa il 400, t. V, p. 396. La teologia semplice ne' primordii del Cristianesimo viene sfigurata coll'introduzione di una mitologia popolare, t. V, p. 399.

Polizia e Tribunali. Agenti o spie della Corte, t. III, p. 308. Uso della tortura, t. III, p. 310.

Pollenzia (la vittoria di), celebrata da Claudiano come il giorno più glorioso nella vita del suo Signore, t. VI, p. 98.

Polonia. Cenni su questa provincia, t. XII, p. 301.

Pompeo il Grande. Come vincesse due milioni di nemici in una battaglia ordinata, e riducesse mille cinquecento città dal lago Meotide sino al mar Rosso, t. VIII, p. 6.

Popolo romano. Suo numero in proporzione della forza militare, t. I, p. 155.

Porfirio, filosofo della scuola di Platone, assai stimato come eruditissimo nella scienza delle allegorie, tom. IV, p. 243.

Porfirogeneta, suoi scritti, t. X, p. 412. Loro imperfezione, t. X, p. 415.

Portoghesi in Abissinia, tom. IX, p. 135.

Poste. Loro stabilimento nelle province romane, tom. I, p. 77.

Postumio. Le virtù di questo principe sono la causa della sua caduta, t. II, p. 30.

Predicazione. Resa libera e pubblica a' tempi di Costantino, t. IV, p. 68.

Prefetti del Pretorio, t. III, p. 274. Di Roma e di Costantinopoli, t. III, p. 277. Viceprefetti, t. III, p. 280.

Pretestato, prefetto e filosofo Pagano, pieno d'erudizione, di gusto e di belle maniere, t. V, p. 54.

Priscilliano, Vescovo d'Avila in Ispagna. Capo di una Setta nominata i Priscillianisti, t. V, p. 300. Sua condanna insieme a quella de' suoi compagni, t. V, p. 303.

Prisco, lo storico, amico di Massimino. Coglie l'occasione della sua ambasciata per esaminare da vicino la vita domestica di Attila, t. VI, P. 393.

Probo, della famiglia Anicia, Dopo il saccheggio di Roma si ricovera sulle coste dell'Affrica, t. VI, p. 184.

Probo, suo carattere e sua elevazione al trono, t. II, p. 69. Sua condotta rispettosa verso il Senato, t. II, p. 70. Vittorie da lui riportate sopra i Barbari, t. II, p. 72. Libera la Gallia dall'invasione dei Germani, t. II, p. 73. Porta le armi nella Germania, t. II, p. 75. Muraglia fabbricata per suo ordine dal Reno al Danubio, t. II, p. 76. Incorpora i Barbari fra le milizie romane, t. II, p. 78. Estingue molte rivoluzioni nell'Oriente e nella Gallia colle sue guerre, t. II, p. 80. Riceve gli onori del trionfo, t. II, p. 83. Paralello tra la severa disciplina voluta da Aureliano, e la più mite abbracciata da Probo, t. II, p. 84. È barbaramente massacrato dalle sue truppe, t. II, p. 85. Autorità del Senato perita con Probo, t. II, p. 87.

Proclo. Si assicura che adoperasse dei medesimi mezzi d'Archimede per distruggere nel porto di Costantinopoli i vascelli dei Goti, t. VII, p. 353. Suoi successori, t. VII, p. 354. Ultimo dei filosofi, t. VII, p. 355.

Procopio. Sua ribellione contro l'Imperatore Valente, t. V, p. 22. Sua disfatta e morte, t. V, p. 27.

Procopio, retore. Suo carattere e suoi scritti, t. VII, p. 7. Compagno e Storico di Belisario, t. VII, p. 365.

Proculiani. Setta a' suoi tempi famosa, che divideva co' Sabiniani la giurisprudenza romana, t. VIII, p. 191.

Proculo, generale romano. Eccita le rivolte nella Gallia, t. II, p. 82. Soccombe sotto il genio superiore dell'Imperatore Probo, t. II, p. 83.

Promoto, generale d'infanteria che salvato avea l'Impero, respingendo l'invasione degli Ostrogoti, tom. VI, p. 8.

Propontide (la). Descrizione di questa provincia, t. III, p. 240.

Province romane. Divise fra l'Imperatore ed il Senato, t. I, p. 95. Governatori in esse spediti, t. I, p. 255.

Puglia. Conquistata dai Normanni, t. XI, p. 127. Oppressione di questa provincia, t. XI, p. 131.

Pulcheria, Imperatrice d'Oriente. Suo carattere e sua amministrazione, tom. VI, p. 315. Erede del coraggio e dei talenti del gran Teodosio, t. VI, p. ivi. Fa sposare Eudossia a suo fratello Teodosio il Giovane, t. VI, p. 318. Sue controversie con questa principessa, e sua vendetta, t. VI, p. 323. Suo matrimonio con Marciano, t. VI, p. 327. Sua morte, t. VI, p. 510.

Q

Quadi. Guerra contro di questo popolo, t. III, p. 421. Loro guerra a' tempi di Valentiniano, t. V, p. 103.

Quintilii (fratelli). Vittime della crudeltà di Commodo, t. I, p. 132.

Quintilio. Sua usurpazione e sua caduta, t. II, p. 17.

R

Radagaiso, Re de' Germani confederati. Invade l'Italia, t. VI, p. 79. Assedia Firenze, t. VI. p. 81. Minaccia Roma, t. VI, p. 82. Il suo esercito è vinto e distrutto da Stilicone, t. VI, p. ivi. La morte di questo illustre prigioniero disonora il trionfo di Roma e del Cristianesimo, t. VI, p. 86.

Radigero, Re de' Varni, tribù dei Germani che abitavano i dintorni del Reno e dell'Oceano, t. VII, p. 167.

Raimondo di Tolosa, t. XI, p. 305.

Ravenna. Assedio di questa città operato da Belisario, tom. VII, p. 387. Cenni su l'Esarcato, tom. VIII, p. 312.

Recaredo, primo re cattolico. Dal suo regno sino a quello di Witiza furono celebrati sedici Concilii nazionali, t. VII, p. 65.

Religione cristiana. Suoi progressi, ed importanza di tale ricerca, t. II, p. 245. Cinque cagioni dell'accrescimento del Cristianesimo, t. II, p. 247. Intolleranza de' primitivi Fedeli provenuta dalla religione giudaica, t. II, p. 247. Zelo di religione più liberale nei primitivi tempi, t. II, p. 253. Abborrimento in cui ebbero i primi Cristiani la idolatria, t. II, p. 268. Esteso anche agli uffizii e pratiche del civil vivere, t. II, p. ivi. Alle arti, t. II, p. 270. Alle pubbliche feste, t. II, p. 271. Opinioni sulla fine del Mondo, t. II, p. 279. Dell'incendio di Roma e del Mondo, t. II, p. 282. Tali timori utili a' progressi della religione cristiana, t. II, p. 283. Ricapitolazione delle cinque cagioni, t. II, p. 327. Debolezza del politeismo, t. II, p. 329. Lo scetticismo del Mondo pagano riuscì favorevole alla nuova religione; come pure la pace e l'unione dell'Impero romano, t. II, p. 331. Prospetto istorico dei progressi della religione cristiana in Oriente, t. II, p. 332. Chiesa d'Antiochia, t. II, p. 334. Egitto, t. II, pag. 336. Roma, t. II, p. 337. Affrica e province Occidentali, t. II, p. 337. Paesi posti oltre i confini dell'Impero romano, t. II, pag. 341. La religione cristiana è odiata dagli Imperatori romani, t. III, p. 6. Cagioni da cui questi potevano essere mossi, t. III, p. 7. La religione cristiana accusata d'ateismo è mal conosciuta dal popolo e dai filosofi, t. III, p. 12. Le assemblee che si teneano dai suoi seguaci riguardate come adunanze di cospiratori, t. III, p. 16. La religione cristiana si propaga nell'Armenia, t. III, p. 365. È rispettata dai Goti, t. VI, p. 174. Esposizione generale della persecuzione nell'Affrica, t. VII, p. 50. Frode de' Cattolici, t. VII, p. 57. Si diffonde nel Nord, t, XI, p. 105.

Religione ebraica. Rapidità de' suoi progressi, t. II, p. 247. Più opportuna alla difesa che alla conquista, t. II, p. 251. Ostinazione degli Ebrei convertiti e ragioni della medesima, t. II, pag. 254. Chiesa Nazarena di Gerusalemme, t. II, p. 256. Ebioniti, t. II, pag. 259. Gnostici, t. II, p. 261. Altre Sette ebree; progressi ed effetti che produssero nel Mondo, tom. II, p. 264.

Reliquie. Il Clero, istrutto dall'esperienza, che le reliquie de' Santi più valevano che non l'oro e le pietre preziose, si sforza di accrescere con esse il tesoro della Chiesa, tom. V, p. 393.

Rezia. Divisione dell'Illiria, e come governata, tom. I, p. 33.

Riccardo, re d'Inghilterra, nella Palestina, t. XI, p. 432. Trattato conchiuso dal medesimo e sua partenza, t. XI, p. 437.

Ricimero, Capo dei Barbari; sua origine, suoi servigi e suo potere, t. VI, p. 485. Depone Avito, t. VI, p. 486. S'oppone all'Impero di Maioriano, t. VI, pag. 487. Governa l'Italia col titolo di Patrizio, t. VI, p. 490. Sacrifica Maioriano alla sua ambizione, t. VI, p. 503. Regna in Occidente sotto il nome di Severo, t. VI, p. ivi. Il suo orgoglio umiliato alla Corte di Costantinopoli, t. VI, p. 508. Sua discordia con Antemio, t. VI, pag. 531. Saccheggia Roma, t. VI, p. 534. Sua tirannia e sua morte, t. VI, p. 536.

Rienzi-Gabrini (Nicola). Sua nascita, carattere e divisamenti patriottici, t. XIII, p. 222. Si arroga il governo di Roma, t. XIII, pag. 227. Assume il titolo e gli ufizi di Tribuno, t. XIII, p. 229. Leggi del Buono Stato, t. XIII, p. ivi. Libertà e prosperità della repubblica di Roma, t. XIII, p. 232. Il Tribuno rispettato in Italia, t. XIII, p. 235. Celebrato dal Petrarca, t. XIII, p. 237. Suoi vizi e sue follie, t. XIII, p. 238. Ricevuto cavaliere, t. XIII, p. 240. Sua incoronazione, t. XIII, p. 243. Incute spavento ai Nobili di Roma che lo detestano, t. XIII, p. 244. Questi si armano contro il Rienzi, t. XIII, p. 247. Abdica il governo, e fugge dal palazzo dello Stato, t. XIII, p. 250. Varie sommosse accadute in Roma, t. XIII, p. 252. Nuove avventure del Rienzi, t. XIII, p. 254. Prigioniere ad Avignone, t. XIII, pag. 255. Spedito a Roma col titolo di Senatore, t. XIII, p. 256. Muore nello stesso anno, t. XIII, p. 259.

Riflessioni d'ignoto autore sopra i capitoli 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, e 25 della Storia della decadenza e rovina dell'Impero romano di Edoardo Gibbon, divise in tre lettere dirette ai signori Foothead e Kirk, Inglesi cattolici, t. V, p. 113. Altre del medesimo sopra i capitoli 26, 27, e 28 della medesima Storia, divise pure in tre lettere dirette agli stessi Signori, t. V, p. 402. Altre del medesimo sopra i capitoli 29, 30, 31, della stessa Storia in una lettera diretta agli stessi signori, t. VI, p. 232.

Riforma; indole e conseguenze, t. XI, p. 40.

Roberto Guiscardo. V. Guiscardo.

Rogaziani. Setta la quale sosteneva che Cristo non riconoscerebbe la purità della sua dottrina che nella Mauritania Cesarea, tom. IV, p. 81.

Roma. Sua libertà, tom. I, p. 50. Trionfante e soggiogata dalle arti della Grecia, t. I, pag. 59. Suoi monumenti, t. I, p. 66. Dissensioni civili fomentate dalla sua politica nella Germania, t. I, p. 349. Fame e peste in questa città, t. I, p. 414. Cerimonie superstiziose, t. II, p. 27. Sue fortificazioni, t. II, p. 28. Rivolta in occasione della riforma della moneta, ed osservazioni in tale proposito, t. II, p. 50. Giuochi del Circo e dell'anfiteatro sotto i regni di Carino e di Numeriano, t. II, p. 95. Roma cessa d'essere la Capitale dell'Impero, t. II, p. 145. Suo abbassamento, t. II, p. 149. Malcontento in tale proposito, t. II, p. 182. Progressi del Cristianesimo in Roma, t. II, p. 337. Incendio di questa città sotto il regno di Nerone, t. III, p. 25. Prefetti di Roma, t. III, pag. 280. Torbidi religiosi, tom. IV, p. 158. Il popolo esclama: un Dio, un Cristo, un Vescovo, t. IV, p. ivi. Indagini fatte in Roma pel delitto di magìa, t. V, p. 29. Stato del Paganesimo, t. V, p. 359. Conversione di Roma, t. V, p. 366. Minacciata dai Germani, e liberata da Stilicone, t. VI, pag. 82. Marcia di Alarico contro questa città, t. VI, pag. 116. Annibale alle sue porte, t. VI, p. 119. Sua nobiltà, t. VI, pag. 125. Suoi bagni e suoi giuochi pubblici, t. VI, pag. 146. Sua popolazione, tom. VI, p. 149. Primo assedio fatto dai Goti, t. VI, pag. 153. Fame, t. VI, p. 154. Peste e superstizione, t. VI, p. 156. Liberazione dall'assedio e negoziazioni inutili, t. VI, p. 157. Secondo assedio, t. VI, p. 166. Terzo assedio e saccheggio di Roma, t. VI, p. 173. Devastazione ed incendio di questa città, t. VI, pag. 176. Schiavi o fuggitivi, t. VI, p. 181. Saccheggio di Roma dato dalle truppe di Carlo V, t. VI, p. 185. Pace coi Goti, e regolamento per sollevare questa città dai passati infortunii, t. VI, p. 192. Saccheggiata nuovamente dai Vandali, t. VI, pag. 471. Sua prosperità sotto Teodorico, tom. VII, p. 230. Giustiniano abolisce il Consolato di Roma, t. VII, p. 371. Entrata in questa città di Belisario; è assediata dai Goti, t. VII, p. 428. Lutto generale della città, t. VII, p. 438. Liberata dal giogo dei Barbari, t. VII, p. 444. Nuovamente assediata dai Goti, t. VIII, p. 166. Oppressione generale e crudele carestia, tom. VIII, p. 167. I Goti padroni di Roma, t. VIII, p. 169. Ripresa da Belisario, t. VIII, p. 173. Nuovamente dai Goti, t. VIII, p. 182. Espugnata da Narsete, t. VIII, p. 200. Miseria ed avvilimento di questa città, t. VIII, p. 358. Tombe e reliquie degli Apostoli, t. VIII, p. 402. Repubblica di Roma; governo dei Papi, t. IX, p. 288. È investita dai Lombardi, t. IX, p. 291. Liberata da Pipino, t. IX, p. 294. Invasa dai Saracini, t. X, p. 379. Assediata da Enrico III, Imperatore d'Oriente, t. XI, p. 172. Stato e rivoluzione di Roma dopo il secolo duodecimo, t. XIII, p. 135. I successori di Carlo Magno e degli Ottoni s'accontentano del titolo di Re di Germania e d'Italia sino all'epoca in cui vennero incoronati Imperatori di Roma, t. XIII, p. 137. Giuravano essi tre volte di mantenere e proteggere la libertà di Roma, t. XIII, p. 138. Rivolta di Roma contro i Papi, t. XIII, p. 145. Arnaldo di Brescia, monaco, è il primo che tenta di risvegliare la libertà romana, t. XIII, p. 153. Sostiene, che la clava e lo scettro appartengono al magistrato civile, tom. XIII, p. 155. Ristabilimento della repubblica, t. XIII, p. 157. Morte di Arnaldo di Brescia, t. XIII, p. 159. È ristabilito il Senato, t. XIII, p. 160. Descrizione del Campidoglio, t. XIII, p. 163. Monete, t. XIII, p. 164. Prefetto della città, t. XIII, p. 166. Forma d'elezione dei membri del Senato, tom. XIII, p. 167. Branca Leone, podestà, t. XIII, p. 171. Carlo d'Anjou successore, t. XIII, p. 173. Luigi di Baviera, Imperatore romano, accetta quest'ufficio municipale nell'amministrazione della sua propria Metropoli, t. XIII, p. 175. Corrado III, t. XIII, p. ivi. Federico Barbarossa suo successore, t. XIII, p. 177. Discorso fatto a questo Imperatore dagli ambasciadori di Roma, t. XIII, p. 177. Orgoglio dei nobili o baroni romani, t. XIII, p. 203. Litigio dei Colonna e degli Orsini, t. XIII, p. 207. Ristabilimento della libertà e del governo di Roma operato dal Tribuno Rienzi, t. XIII, p. 222. Carlo IV scende dalle Alpi per farsi incoronare Imperatore e Re d'Italia, t. XIII, p. 259. Mali di Roma, t. XIII, p. 270. Ultima rivoluzione di Roma, t. XIII, p. 278. Federico III, ultimo Imperatore di Germania coronato in Roma, t. XIII, p. 280. Statuti e governo di Roma, t. XIII, pag. ivi. Cospirazione di Porcaro, t. XIII, p. 283. Disordini della nobiltà sotto il regno di Sisto IV, t. XIII, p. 287. La maggior parte d'Italia riconosce la sovranità dei Papi di Roma, t. XIII, p. 289. Vantaggi e difetti del governo ecclesiastico, t. XIII, p. 293. Descrizione che fa il Poggi delle rovine di Roma, tom. XIII, pag. 298. Deperimento per grado delle opere dell'antichità, t. XIII, p. 302. Quattro cause di distruzione, t. XII, p. 304. I. Guasti operati dal tempo e dalla natura, t. XIII, p. ivi. II. Devastazioni dei Barbari, t. XIII, p. 309. III. Uso ed abuso de' materiali che offrivano i monumenti romani, t. XIII, p. 312. I marmi di Ravenna e di Roma decorarono il palazzo fabbricato da Carlo Magno a Aix La Chapelle, t. XIII, p. 315. Le guerre intestine dei Romani, t. XIII, p. 319. Colosseo o anfiteatro di Tito, t. XIII, p. 324. Giuochi di Roma, t. XIII, p. 321. Combattimento del toro al Colosseo, t. XIII, p. 327. Guasti del Colosseo, t. XIII, p. 330. Consacrazione del Colosseo, t. XIII, p. 332. Ignoranza e barbarie dei Romani, t. XIII, p. ivi. Riparazioni ed abbellimenti di Roma sotto il Papa Martino V, t. XIII, p. 336. Bellezza e splendore della nuova città, XIII, p. 337.

Romani. Quarant'anni dopo la riduzione dell'Asia, ottantamila Romani furono in un sol giorno massacrati per ordine del crudele Mitridate, t. I, p. 54. Loro felicità sotto principi saggi e virtuosi, t. I, p. 118. Natura precaria della medesima, t. I, p. ivi. Somma loro miseria sotto i tiranni, t. I, p. 120. Spirito illuminato dei Romani e memorie della loro libertà, t. I, pag. 121. L'estensione del loro Impero toglieva loro ogni asilo, t. I, pag. 123. Loro pace e prosperità sotto Settimio Severo, t. I, p. 118. Oppressi da Caracalla, t. I, p. 200. Felicità generale sotto Alessandro Severo, t. I, p. 228. Osservazioni sulle loro finanze, dai bei secoli della repubblica sino al regno di questo principe, t. I, p. 236. Oppressione sotto Massimino, t. I, p. 258. Guerre coi Persiani, t. I, pag. 305. Conquista di Hosroene, t. I, p. 308. Guerra persiana, t. I, p. 309. Alleanza coi Goti contro Attila, t. VI, p. 432. Privilegi dei Romani nella Gallia, t. VII, p. 136. Nuova guerra persiana, t. VII, p. 340. Carattere dei Romani, secondo S. Bernardo, t. XIII, p. 152. Spediscono ambasciadori a Corrado III, e a Federico I, t. XIII, p. 175. Distruggono le città poste in vicinanza di Roma, t. XIII, p. 181. Battaglia di Toscolano, t. XIII, p. 184. Battaglia di Viterbo, t. XIII, p. 185.

Romano. Comandante militare nell'Affrica. La sua tirannia eccita una rivoluzione, t. V, p. 79. Sua impunità, t. V, p. 86.

Romano I, Lecapeno, t. IX, p. 196.

Romano II, Argiro, t. IX, p. 207.

Romano III, Diogene, imperatore d'Oriente, t. IX, p. 205. Sconfitto dai Turchi, t. XI, p. 233. Fatto prigioniere e liberato, tom. XI, p. 236. Sua morte, t. XI, p. 240.

Romano VI il Giovane, t. IX, p. 199.

Rosmunda, moglie d'Alboino re de' Lombardi. Fa assassinare suo marito, tom. VIII, p. 195. Sua fuga e morte, t. VIII, p. 298.

Rufino, favorito di Teodosio. Suo carattere ed amministrazione, t. VI, p. 7. Sue crudeltà, t. VI, p. 9. Opprime l'Oriente, t. VI, p. 12. Deluso nella speranza di maritare sua figlia coll'Imperadore Arcadio, t. VI, p. 15. Sua caduta e morte, t. VI, p. 25. Discordia fra i due Imperi, t. VI, p. 26.

Ruggero il Conte. Conquista la Sicilia, t. XI, p. 150. Invade l'impero d'Oriente, t. XI, p. 155.

Ruggero, gran Conte di Sicilia. Suo regno e sua ambizione, t. XI, pag. 181. Duca della Puglia, t. XI, p. 182 Primo re di Sicilia, t. XI, p. 183. Sue conquiste nell'Affrica, t. XI, p. 185. Invade la Grecia, t. XI, p. 188. Il suo ammiraglio libera Luigi VII, re di Francia, t. XI, pag. 189. Insulti portati sotto le mura di Costantinopoli, t. XI, p. 190. Respinto dall'Imperatore Manuele, tom. XI, p. 191.

Ruricio Pompejano, comandante a Verona, t. II, p. 208. Disfatto da Costantino e trovato fra i morti, t. II, p. 210.

Russia. Uso singolare nel matrimonio del Czar, t. IX, p. 67. Origine della sua Monarchia, t. XI, p. 80. Geografia e commercio di questo paese, t. XI, p. 85. Spedizioni navali de' Russi contro Costantinopoli, tom. XI, p. 89. Prima, t. XI, p. 91. Seconda, t. XI, p. 92. Terza, t. XI, p. 93. Quarta, t. XI, p. 94. Negoziazioni e profezie, tom. XI, p. ivi. Regno di Swatoslao, t. XI, p. 96. Disfatta de' Russi data da Giovanni Zimiscè, t. XI, p. 99. Sua conversione, tom. XI, pag. 101. Battesimo di Olga, t. XI, p. 102. Di Wolodimiro, t. XI, p. 104.

S

Sabei. Loro introduzione presso gli Arabi, t. X, p. 39.

Sabellianismo, t. IV, p. 99.

Saladino, Sultano. Regno e carattere di questo principe, t. XI, p. 414. Conquista il regno di Gerusalemme, tom. XI, p. 420. Prende la città nel medesimo anno, t. XI, p. 423. Assedia Tiro e San Giovanni d'Acri, tom. XI, p. 428. Sua morte, t. XI, p. 440.

Salerno, sua scuola, t. XI, p. 148.

Salona nella Dalmazia. Descrizione di questa città e de' suoi dintorni, t. II, p. 164. Palazzo di Diocleziano, t. II, p. 166.

Samanidi, t. X, p. 399.

Sapore re di Persia. Sue vittorie sui Romani, t. I, p. 401. Invade la Sorìa, la Cilicia e la Capadoccia, t. I, p. 403. Arditezza e successi di Odenate contro di lui, t. I, p. 405. Storia singolare delle sue avventure, t. III, p. 362. Dopo la morte di Costantino dichiara la guerra ai Romani, tom. III, pag. 364. Carnificina che ne fa, t. III, p. 369. Suo figlio preso dai Romani nel suo campo, frustato, posto alla tortura, e pubblicamente ucciso, t. III, pag. 370. Sue negoziazioni con Costanzo, t. III, pag. 425. Invade la Mesopotamia, t. III, p. 428. Assedia Amida, t. III, p. 430. Poi Singara, t. III, p. 433. Condotta dei Romani, t. III, p. 435. Vinto dai Romani sulle rive del Tigri; riprende forza, li sconfigge e li costringe a ritirarsi, t. IV, p. 348. Entra nell'Armenia, e conduce prigioniera la regina Olimpia, t. V, p. 89. Sua morte, t. V, p. 91.

Saracini. Loro condotta nella guerra di Sorìa, t. X, p. 179. Loro progressi in Affrica, t. X, p. 263. Assediano Costantinopoli, t. X, p. 317. Abbandonano quella città, t. X, p. 328. Invadono la Francia, e sono disfatti da Carlo Martello, t. X, p. 340. Si ritirano davanti i Francesi, t. X, p. 343. Soggiogano le isole di Creta e di Sicilia, t. X, p. 374. Invadono Roma, t. X, p. 379. Loro carattere e loro tattica, t. X. pag. 465. Loro lotta in Italia coi Franchi, t. XI, p. 109.

Sardica. Sua assemblea, t. IV, p. 133.

Sarmati. Costumi di questi popoli, t. III, p. 347. Loro stabilimento vicino al Danubio, t. III, p. 349. Sostenuti da Costantino nella loro guerra contro i Goti, t. III, p. 351. Loro espulsione, t. III, p. 354. Guerra loro fatta da Giuliano, t. III, p. 421. Costanzo gli fa guerra, e gli dà un re, t. IV, p. 404. Loro scorrerie nella Pannonia e nell'Illirico, t. V, p. 103. Loro guerra a tempi di Valentiniano, t. V, p. 103.

Sassoni. Loro origine e loro stato a' tempi di Valentiniano, t. V, p. 64. Loro discesa, t. VII, pag. 147. Stabilimento dell'Enarchia Sassonica, t. VII, p. 149.

Saturnino. Sua ribellione nell'Oriente, t. II, p. 81.

Scanderbeg, principe Albanese. Sua nascita ed educazione, t. XIII, p. 36. Tradisce il Sultano, e fa la guerra ai Turchi, t. XIII, p. 38. Suo valore, t. XIII, p. 40. Sua morte, t. XIII, p. 42.

Schiavoni. A' tempi di Giustiniano, t. VIII, p. 13. Loro scorrerie, tom. VIII, p. 16.

Scisma Greco dopo il Concilio di Firenze, t. XIII, p. 10.

Scisma d'Occidente, t. XIII, p. 269. Negoziazione per la pace e per la riunione degli Scismatici, tom. XIII, p. 271.

Sciti, ossia Tartari. Loro costumi pastorali, tom. V, p. 174. Loro vitto, t. V, p. 176. Abitazioni, t. V, pag. 179. Esercizii, t. V, pag. 181. Governo, t. V, p. 184. Loro guerre a tempi di Teodosio il Giovane, t. VI, p. 379. Stato degli schiavi, t. VI, p. 382.

Scizia, o Tartaria. Sua situazione ed estensione, t. V, p. 187. Conquiste degli Unni nella Scizia, t. V, pag. 192. Sue rivoluzioni, t. VI, p. 75. Sottomessa da Attila, t. VI, p. 371.

Scotti e Pitti a' tempi di Valentiniano, tom. V, p. 69. Loro invasione della Brittania, t. V, p. 73.

Sebastiano, usurpatore. Sua caduta e decapitazione, t. VI, p. 208.

Selgiucidi. Loro parteggiamento dell'Impero, t. XI, p. 248. Fondano il regno di Rum, t. XI, p. 252.

Senato romano. Sua riforma sotto Augusto, t. I, p. 90. Le province romane divise fra lui e l'Imperatore, t. I, p. 96. Il diritto d'eleggere i Magistrati conferito da prima al popolo, poi attribuito a questo corpo, t. I, p. 99. È fatto utile e maneggevole strumento del dispotismo dei Cesari, t. I, p. 101. Suo tentativo dopo la morte di Caligola, t. I, p. 108. Sua giurisdizione legale contro gl'Imperadori, t. I, p. 148. Dichiara infame la memoria di Commodo, dopo avergli prostituite grandissime e vilissime lodi, t. I, p. 149. Condanna a morte l'usurpatore Giuliano, e rende divini onori a Pertinace, t. I, p. 172. I soldati di Caracalla lo costringono ad annoverare questo principe nel numero degli Dei, t. I, p. 206. Consacra all'infamia la memoria di Elagabalo, t. I, p. 222. Dichiara l'Imperatore Massimino pubblico nemico, e ratifica l'elezione fatta in Affrica dei due Gordiani; assumendo intanto il comando di Roma e dell'Italia, t. I, p. 265. Suoi preparativi onde sostenere una guerra civile, t. I, p. 266. Dopo la morte di Gordiano dichiara Imperatori Massimo e Balbino, t. I, p. 267. Costretto dal popolo a nominare un terzo Imperatore, il giovane Gordiano, t. I, p. 270. Respinge i Barbari appostati sotto le mura di Roma, t. I, p. 386. Servizio militare interdetto ai Senatori da Galieno, t. I, p. 387. Vendetta presa dai Senatori contro la famiglia e gli amici di questo principe, t. II, p. 11. Singolare contesa fra il Senato e l'esercito per la scelta d'un Imperatore, t. II, p. 55. Autorità e prerogative di questo corpo, t. II, pag. 62. Si estingue l'una e le altre con Probo, t. II, p. 87. Abbassamento del Senato, t. II, p. 149. Eccitano i Senatori, e favoreggiano il pubblico malcontento contro gli Imperatori d'Italia, t. II, p. 183. Domandano il ristabilimento dell'altare della Vittoria, t. V, p. 363.

Serapide, di cui in Alessandria vi era un tempio. Questa divinità non sembra che avesse un culto particolare, o che appartenesse alla superstizione degli Egizii, t. V, p. 375. Descrizione del suo Tempio, t. V, p. 376. La sua statua colossale avvolta nelle rovine del suo tempio e della sua religione, t. V, p. 379.

Seta. Uso della seta presso i Romani, t. VII, p. 290. Trasporto della seta dalla Cina per terra e per mare, t. VII, p. 295.

Sette Cristiane. Loro indole generale, t. IV, p. 169.

Severo, favorito di Galerio, dichiarato Augusto da questo principe, t. II, p. 181. Viene a Roma, e vi trova gli animi avversi alla sua autorità, tom. II, p. 185. Fugge a Ravenna; sua disfatta e sua morte, t. II, p. 186. Crudeltà di Licinio esercitata contro i figli di questo principe, tom. II, p. 221.

Severo Alessandro; dichiarato Cesare da Elagabalo, è ben presto spogliato di questo titolo e degli onori, e vien protetto dalle guardie Pretoriane, t. I, p. 219. Suo esaltamento al trono, t. I, p. 223. Potere di sua madre Mammea, t. I, p. 323. Sua amministrazione saggia e moderata, tom. I, p. 225. Sua educazione, e suo virtuoso carattere, t. I, p. 226. Giornale della sua vita, t. I, p. 226. Fa la felicità dei Romani, t. I, p. 228. Rifiuta il nome di Antonino, t. I, p. ivi. Intraprende la riforma dell'esercito, t. I, p. 229. Rivolta delle guardie Pretoriane; a' suoi piedi e nel suo proprio palazzo vien massacrato il Prefetto Ulpiano, t. I, p. 230. Dione Cassio lo Storico da lui sottratto al furore de' Pretoriani medesimi, t. I, p. 231. Tumulto delle legioni; sua singolar fermezza in quest'occasione, t. I, p. 232. Difetti del suo regno e del suo carattere, t. I, pag. 234. È assassinato dalle sue truppe, t. I, p. 255. Sua pretesa vittoria sui Persiani, t. I, p. 310. Stato dei Cristiani sotto il regno di questo principe, e de' suoi successori, t. III, p. 97.

Severo Libio. Imperatore di Occidente. Suo regno oscuro e senza gloria, t. VI, p. 503.

Severo Settimio. Generale dell'armata della Pannonia, si dichiara contro l'usurpatore Giuliano, t. I, p. 162. Suo carattere, t. I, p. 167. Dichiarato Imperatore dalle legioni, t. I, p. 168. Sua marcia in Italia, tom. I, p. 169. S'avanza sino a Roma, t. I, p. ivi. Viene riconosciuto dal Senato, t. I, p. 171. Nega la sua protezione a' Pretoriani, t. I, p. 172. Suoi successi contro Negro ed Albino, t. I, pag. 174. Esito delle guerre civili, t. I, p. 177. Deciso da una o due battaglie, t. I, p. 178. Sua animosità contro il Senato, t. I, p. 181. Saviezza e giustizia del suo governo, t. I, p. 182. Pace e prosperità generale, t. I, p. 183. Rilasciamento della militar disciplina, t. I, p. ivi. Forma una nuova guardia Pretoriana, t. I, p. 185. Fa massacrare alla sua presenza Plauziano, suo ministro e favorito, t. I, p. 186. Opprime il Senato con un dispotismo militare, tom. I, p. 187. Nuove massime della prerogativa imperiale, t. I, p. ivi. Sua grandezza e suoi dispiaceri, t. I, p. 189. L'Imperatrice Giulia sua consorte, t. I, p. ivi. I due loro figli Caracalla e Geta, t. I, p. 191. Loro scambievole avversione, t. I, p. ivi. Tre Imperatori, t. I, p. 172. Morte di Severo Settimio, t. I, p. 195.

Siagro, Re de' Romani, disfatto da Clodoveo, t. VII, p. 79. Sua morte, t. VII, p. 80.

Siberia. Cenni su questa provincia, t. XII, p. 305.

Sicilia. Disordini di questa Isola, t. I, p. 416. Invasa e soggiogata da Belisario, t. VII, p. 414. Dagli Arabi, t. X, p. 377. Conquistata da Ruggero, t. XI, p. 150. Dall'Imperatore Enrico VI, t. XI, p. 203. Se ne impadronisce Carlo d'Anjou, fratello di S. Luigi, t. XII, p. 211. Tiranneggia i Siciliani, t. XII, p .212. Rivolta de' Siciliani animata da Michele Paleologo, t. XII, p. 213. Incoraggiata da Procida, t. XII, p. 215. Vespero Siciliano, tom. XII, p. 217. Pietro d'Aragona, Re di Sicilia, t. XII, p. 218. Morte di Carlo d'Anjou, t. XII, p. 219.

Soffaridi, t. X, p. 398.

Sofia (Santa). Chiesa in Costantinopoli. Sua fabbrica, t. VII, p. 319. Sua descrizione, t. VII, p. 321. Marmi, t. VII, p. 323. Ricchezza, t. VII, p. 325.

Silvano. Suo fine infelice t. III, p. 416.

Silverio Papa. Sua intelligenza coi Goti di renderli padroni di Roma: suo esilio, t. VII, p. 441.

Simmaco, Senatore Romano. Sua ambasciata a Teodosio per addimandargli il ristabilimento dell'altare della Vittoria, t. V, p. 363. Esiliato, t. V, p. 366. Sua morte, t. VII, p. 252.

Solimano. Figlio di Baiazetto, t. XII, p. 398.

Sorìa. Soggiogata dai Romani, t. I, p. 37. Spedizione d'Aureliano, t. II, p. ivi. Invasa da Cosroe I, Re di Persia, t. VIII, p. 46. Conquistata da Cosroe II, t. VIII, p. 388. Invasa dagli Arabi, t. X, p. 178. Assedio di Bosra, t. X, p. 172. Di Damasco, t. X, p. 185. Battaglia d'Aiznadin, t. X, p. 188. Damasco presa d'assalto dopo di essere stata presa per capitolazione, tom. X, p. 195. Si inseguono i suoi abitanti, t. X, p. 197. Fiera d'Abila, t. X, p. 200. Assedio d'Eliopoli e d'Emesa, t. X, p. 203. Battaglia d'Iermuck, tom. X, p. 207. Conquista di Gerusalemme, t. X, p. 211. D'Aleppo e d'Antiochia, t. X, p. 216. Fine della guerra di Sorìa, t. X, p. 225. Progressi de' vincitori, t. X, p. 228. Invasa da Niceforo Foca e da Zimiscè, t. X, p. 407. I Greci riprendono Antiochia, t. X, p. 408.

Spagna. Sua divisione in tre province Romane, tom. I, p. 29. Vicende posteriori e Monarchia, t. I, p. 74. Sottomessa da Costantino, t. VI, p. 96. Sue rivoluzioni, t. VI, p. 204. Invasa dagli Svevi, dagli Alani e dai Vandali, t. VI, p. 211. Liberata dai Goti, t. VI, p. 216. Spedizione di Teodorico, t. VI, p. 482. Conquiste de' Visigoti, t. VI, p. 524. Assemblea legislativa di questo paese, t. VII, p. 142. Codice dei Visigoti, t. VII, p. 145. Conquista de' Romani, t. VII, p. 405. Primi disegni degli Arabi sulla Spagna, t. X, p. 276. Loro discesa, t. X, p. 280. Musa conquista la Spagna, t. X, p. 289. Prosperità della Spagna sotto gli Arabi, t. X, p. 297. Decadenza e rovina del Cristianesimo in questo paese, t. X, p. 310.

Spedalieri Nicola. Saggio di confutazione dell'Istoria di Gibbon spettante all'esame del Cristianesimo, t. III, p. 115.

Spirito Santo. Processione di questa Persona dalla Santissima Trinità, t. XII, p. 7.

Stauracio, t. IX, p. 174.

Stefano di Chartres, t. XI, p. 303.

Stilicone. Ministro e generale dell'impero d'Occidente; suo carattere, t. VI, p. 18. Sua integrità nell'amministrazione militare, t. VI, p. 20. Durante la minorità di Onorio e d'Arcadio è a lui conferita la reggenza dei due imperi d'Oriente e d'Occidente, t. VI, p. 22. Rufino suo rivale fatto da lui assassinare, t. VI, p. 24. Intrighi ed artificii contro di lui; dichiarato nemico dello Stato dal Senato di Costantinopoli, tom. VI, p. 28. Sua condotta all'epoca della rivolta di Gildone in Affrica, tom. VI, p. 29. Scaccia i Goti e i Germani dall'Italia, t. VI, p. 82. Sue negoziazioni con Alarico, t. VI, p, 98. Intrighi del Palazzo contro di lui, t. VI, p. 102. Sua disgrazia e sua morte, t. VI, p. 104. Sua memoria resa infame, t. VI, p. 107.

Storia Bizantina. Suoi difetti, t. IX, p. 141. Sua unione colle rivoluzioni del Mondo politico, t. IX, p. 143. Disegno su questa Storia di Gibbon, t. IX, p. 144.

Svatoslao. Suo Regno, t. XI, p. 96. Sconfitta da lui avuta dalle armi di Zimiscè, t. XI, p. 98.

Svevi. Loro origine e loro fama, t. I, p. 384. Diverse tribù assumono il nome di Alemanni, t. I, p. ivi. Invadono la Gallia e l'Italia, t. I, p. 385. Il Senato ed il popolo li respingono da Roma, t. I, p. 385.

Sulpiciano, Governatore di Roma, ed avo di Pertinace. Sue pretese al trono dopo la morte di questo Principe, t. I, p. 160.

T

Tabor. Disputa intorno la luce del monte, t. XII, p. 265.

Tacito, Senatore Romano, eletto Imperatore. Suo carattere, t. II, p. 59. Poteri accordati al Senato, t. II, pag. 62. Gioia e confidenza nata ne' Senatori, t. II, p. 63. Viene riconosciuto anche dall'armata, t. II, p. 64. Vittorie da lui riportate in Asia sopra gli Alani, t. II, p. 65. Sua morte, t. II, p. 66. Suoi figli rimasti nell'oscurità, t. II, p. 69.

Tacito (lo Storico). Somma riputazione da lui acquistata nel secolo in cui fiorì, t. II, p. 349. Intraprende e compie la Storia di Roma in trenta libri, t. III, p. 31.

Taeriti, t. X, p. 398.

Tancredi, t. XI, p. 307.

Tangiu, gran potenza degli Unni, t. V, p. 191. Il Tangiu radunava spesso insieme sino due o trecentomila uomini di cavalleria, t. V, p. 193. Dopo un regno di mille trecento anni fu questa potenza distrutta, t. V, p. 199.

Tartari. Vedi Sciti.

Teja. Ultimo Re dei Goti in Italia, sua disfatta e sua morte, t. VIII, p. 124.

Teodato. Re dei Goti d'Italia. Suo regno e sua debolezza, t. VII p. 417. Sua morte, t. VII, p. 425.

Teodora Imperatrice. Sua nascita e suoi vizi, t. VII, p. 266. Suo matrimonio con Giustiniano, t. VII, p. 270. Sua tirannia, t. VII, p. 273. Sue virtù, t. VII, p. 274. Sua fermezza in una tristissima situazione, tom. VII, p. 276. Sua morte, t. VII, p. 277. Culto delle immagini da lei ristabilito in Oriente, t. IX, p. 316.

Teodorico, Re dei Visigoti. Suo carattere, t. VI, p. 478. Sua spedizione in Ispagna, t. VI, p. 482.

Teodorico, Re degli Ostrogoti. Sua nascita e sua educazione, t. VII, p. 201. Sue prime imprese, t. VII, p. 203. Suoi servigi e sua rivolta, t. VII, p. 206. Sua marcia in Italia, t. VII, p. 209. Sue vittorie riportate da Odoacre, t. VII, p. 211. Suo regno in Italia, t. VII, p. 216. Favoreggia la separazione dei Goti e degl'Italiani, t. VII, p. 217. Suo sistema colle Potenze straniere, t. VII, p. 220. Sue guerre difensive, t. VII, p. 223. Suo armamento navale, t. VII, p. 225. Governa l'Italia colle leggi romane, t. VII, p. 227. Si porta a Roma, t. VII, p. 231. Suo arianismo, t. VII, p. 236. Vizi del suo governo, t. VII, p. 239. È provocato a perseguitare i Cattolici, t. VII, p. 241. Suoi rimorsi e sua morte, t. VII, p. 252. Monumento a lui innalzato dalla sua figlia Amalasunta, t. VII, p. 254.

Teodoro Lascaris, Imperatore di Nicea, t. XII, p. 116.

Teodoro Lascaris II, t. XII, p. 181.

Teodosio, Generale di Valentiniano; libera la Gran Brettagna invasa dai Pitti e dagli Scozzesi, t. V, p. 76. Sottomette l'Affrica, t. V, p. 82. Decapitato a Cartagine, t. V, p. 85.

Teodosio, Patriarca d'Alessandria. Vien deposto, tom. IX, p. 126.

Teodosio il Grande, creato Imperatore, t. V, p. 248. Sua nascita e suo carattere, t. V, p. 250. Sua prudenza e suoi successi nella guerra contro i Goti, tom. V, p. 254. Suo trattato di pace con Massimo, t. V, p. 280. Suo battesimo e suoi scritti ortodossi, t. V, p. 273. Raduna un Concilio a Costantinopoli, t. V, p. 296. Suoi editti contro gli eretici, t. V, p. 300. Prende le armi per soccorrere Valentiniano II contro Massimo, t. V, p. 318. Sua vittoria, e suo ingresso trionfale nell'antica Capitale dell'Impero, t. V, p. 323. Virtù di questo Principe, t. V, p. 324. Suoi difetti, t. V, p. 347. Sua clemenza dopo la sedizione d'Antiochia, tom. V, p. 332. Massacro di Tessalonica da lui ordinato, t. V, p. 333. Sua penitenza, t. V, p. 337. Sua generosità, t. V, p. 341. Intraprende la guerra contro l'usurpatore Eugenio, e sua vittoria, t. V, p. 347. Sua morte, t. V, p. 353. Divisione definitiva dell'Impero Romano fra i suoi figli, t. VI, p. 5.

Teodosio II, Imperatore d'Oriente. Sua educazione e suo carattere, t. VI, p. 317. Suo matrimonio colla bella Atenaide nominata dopo Eudossia, t. VI, p. 320. Acre gelosia contro questa Principessa. La priva degli onori del suo grado, t. VI, p. 323. La divisione dell'antico regno d'Armenia rende ancora qualche splendore al suo spirante impero, t. VI, p. 330. Vittoria da lui riportata contro l'usurpatore Giovanni, t. VI, p. 332. Assassinio da lui tentato contro Attila andato a vuoto, e perdono ottenuto, t. VI, p. 406. Sua morte, t. VI, p. 408.

Teodosio III, Imperatore d'Oriente. Suo regno, t. IX, p. 163.

Teofilo, t. IX, p. 180.

Teologia. Dottrina dei Filosofi su l'immortalità dell'anima, t. II, p. 273. Dei Pagani della Grecia e di Roma, t. II, p. 275. Dei Barbari, t. II, p. 276. Dei Giudei, t. II, p. ivi. Dei Cristiani, t. II, p. 278. Dottrina dei Millenarj, t. II, p. 279. Verità contestata dei miracoli, t. II, p. 289. Politeismo, t. II, p. 327. Donatisti, t. IV, pag. 79. Trinitari, t. IV, p. 81. Sistema di Platone insegnato prima della venuta di Cristo nelle scuole d'Alessandria, t. IV, p. ivi. Rivelato dall'Apostolo Giovanni, t. IV, p. 85. Gli Ebioniti ed i Doceti, t. IV, p. 86. Natura misteriosa della Trinità, t. IV, p. 88. Zelo dei Cristiani, t. IV, p. 90. Autorità della Chiesa, t. IV, p. 94. Tre sistemi sulla Trinità: l'Ariano, il Triteismo, ed il Sabelliano, t. IV, p. 97. Concilio di Nicea, t. IV, p. 100. Sette degli Ariani, t. IV, p. 106. Fede della Chiesa latina o Occidentale, t. IV, p. 109. Concilio di Rimini, t. IV, p. 111. Concilii ariani, t. IV, p. 119. Concilii d'Arles e di Milano, t. IV, p. 139. Storia Teologica sulla dottrina dell'Incarnazione, t. IX, p. 5. La natura umana e divina di Gesù Cristo, t. IX, p. 8. Inimicizia fra' Patriarchi d'Alessandria e di Costantinopoli. San Cirillo e Nestorio, t. IV, p. 28. Concilio tenuto in Efeso, t. IX, p. 43. Eresia d'Eutiche, t. IX, p. 56. Concilio generale tenuto in Calcedonia, t. IX, p. 64. Discordia civile ed ecclesiastica, t. IX, p. 67. Intolleranza di Giustiniano, t. IX, p 77. I tre Capitoli, t. IX, p. 86. Controversia de' Monoteliti, t. IX, p. 90. Stato delle Sette di Oriente. I Nestoriani, i Giacobiti, i Maroniti, gli Armeni, i Cofti, e gli Abissini, t. IX, p. 100.

Tertulliano Affricano. Annuncia l'ultimo giudizio, l'universale giudizio del Mondo, t. II, p. 284. Per dimostrare la stravaganza del paganesimo usa dell'eloquenza di Cicerone, e dello stile faceto di Luciano, t. II, p. 329. Assai versato nello studio della lingua latina, t. II, p. 345.

Tessalonica. Rivolta e massacro generale de' suoi abitanti, t. V, p. 333. Penitenza pubblica per questo imposta a Teodosio il Grande da Sant'Ambrogio, t. V, p. 337.

Tetrico, re d'Aquitania; suo regno e sua disfatta, t. II, p. 32. Ristabilito nel suo posto, e nella sua fortuna dalla clemenza d'Aureliano, t. II, p. 48.

Tiberio, figlio adottivo d'Augusto, è da lui chiamato a succedergli nell'Impero, t. I, p. 110. Supposti editti di questo Principe, t. III, p. 64.

Tiberio II. Associato all'Impero d'Oriente, t. VIII, p. 301. Suo regno, t. VIII, p. 303. Sue virtù, t. VIII, p. 305. Sua morte, t. VIII, p. 306.

Timur o Tamerlano, Principe Emireno. Sua Storia, tom. XII, p. 346. Sue prime imprese, t. XII, p. 350. Innalzato al trono del Zagatai, t. XII, p. 352. Sue conquiste, t. XII, p. 353. Della Persia, t. XII, p. ivi. Del Turkistan, t. XII, p. 355. Del Kipsak della Russia ec., t. XII, p. 356. Guerra di Timur contro il Sultano Baiazetto, t. XII, p. 359. Invade la Sorìa, tom. XII, pag. 366. Saccheggia Aleppo, t. XII, pag. 368. Damasco, t. XII, p. 370. Bagdad, t. XII, pag. 371. Ingresso di Timur nella Natolia, t. XII, p. 372. Giornata d'Angora, t. XI, p. 373. Sconfitta e prigionia di Baiazetto, t. XII, p. 376. Storia della gabbia di ferro, t. XII, p. 377. Contraria al racconto dello Storico Persiano di Timur, t. XII, p. 379. Attestata dai Francesi, t. XII, pag. 380. Dagli Italiani, t. XII, p. ivi. Dagli Arabi, tom. XII, p. 381. Dai Greci, t. XII, p. 382. Dai Turchi, t. XII, p. 383. Conghietture probabili, t. XII, p. ivi. Termine delle conquiste di Timur, t. XII, p. 384. Trionfo a Samarcanda, t. XII, pag. 388. Morto nella spedizione della Cina, t. XII, p. 390. Indole e pregi di Timur, t. XII, p. 391.

Tiranni di Roma, t. I, p. 353. Il loro vero numero non era più di diciannove, t. I, p. 410. Carattere e merito de' tiranni, tom. I, p. ivi. Oscurità della loro nascita, t. I, p. 411. Causa della loro ribellione, t. I, p. 412. Loro morti violenti, t. I, p. 415. Fatali conseguenze di queste usurpazioni, t. I, p. 414. Disordini della Sicilia, t. I, p. 416. Tumulti d'Alessandria, t. I, p. 412. Ribellioni degli Isaurici, t. I, p. 418. Fame e peste, t. I, p. 419. Diminuzione della specie umana, t. I, p. 420.

Tiridate Armeno. Imprese sue giovanili, t. II, pag. 129. Suoi impegni con Licinio, t. II, p. ivi. Ritoglie l'Armenia ai Persiani, t. II, p. 130. Stato in cui trovavasi questo paese, t. II, p. ivi. Sollevazione del popolo e de' Nobili, t. II, p. 131. Tiridate tornato al trono d'Armenia, tom. II, p. 143.

Tito. Chiamato da Vespasiano a succedergli, t. I, p. 111. Associato all'Impero, t. I, p. 112.

Togrul-Beg. Suo regno ed indole, t. XI, p. 222. Libera il Califfo di Bagdad, t. XI, p. 224. Ne riceve investitura, t. XI, p. 226. Sua morte, t. XI, p. 227.

Tolleranza religiosa, t. X, p. 300.

Totila, re d'Italia. Sue vittorie, t. VIII, p. 90. Sue qualità e sue virtù, tom. VIII, p. 94. Assedia Roma, t. VIII, pag. 99. S'impadronisce di quella città, t. VIII, p. 101. Viene scacciato da Belisario, t. VIII, p. 105. La riprende di nuovo, t. VIII, p. 110. Sua disfatta e sua morte, tom. VIII, p. 118.

Tracia. Suo governo, t. I, p. 35.

Trajano Imperatore. Si segnala nella guerra contro i Daci, t. I, p. 9. Anche nell'Asia, t. I, pag. 10. Sua adozione, e suo carattere, t. I, p. 112. Investe della sovrana autorità il suo nipote Adriano, t. I, p. 113. Forma legale di procedura da lui stabilita contro i Cristiani, t. III, p. 40.

Transossiana. Conquista di questo paese, t. X, p. 177.

Trasimondo, t. VII, p. 48.

Tribigildo. Capo degli Ostrogoti. Sua ribellione, t. VI, p. 285.

Trinità. Controversie su questo mistero, t. IV, p. 81. Sistema platonico anteriore a Cristo di 360 anni, tom. IV, p. 81. Rivelato dall'Apostolo S. Giovanni, t. IV, p. 85. Natura misteriosa della Trinità, t. IV, p. 88. Tre sistemi della Trinità, t. IV, p. 97.

Trisagion e la guerra di religione fino alla morte di Anastasio, t. IX, p. 73.

Triteismo, t. IV, p. 98.

Truppe. Proporzione della forza militare colla popolazione di uno Stato, t. I, pag. 155. Distinzione delle truppe sotto Costantino, t. III, p. 291. Riduzione delle legioni, t. III, p. 293. Difficoltà degli arruolamenti, t. III, p. 295. Numero dei Barbari ausiliari aumentato, t. III, p. 297.

Tulondi, t. X, p. 400.

Turchi, loro origine, e loro Impero nell'Asia, t. VIII, p. 20. Rapidità delle loro conquiste, t. VIII, p. 25. Loro alleanza coi Romani, t. VIII, pag. 30. Loro discordia coi Persiani, t. X, p. 131. Loro emigrazioni, t. XI, p. 61. I Turchi Selgiucidi, t. XI, p. 208. Loro rivolta contro Mammud conquistatore dell'Indostan, t. XI, p. 209. Loro costumi e loro emigrazioni, t. XI, p. 217. Sconfiggono i Gaznevidi, e soggiogano la Persia, t. XI, p. 220. Regno e carattere di Togrul-Beg, t. XI, p. 222. I Turchi invadono l'Impero romano, t. XI, p. 228. Fanno la conquista dell'Armenia e della Georgia, t. XI, p. 229. Regno d'Alp-Arslan, t. XI, p. ivi. Di Malek-Shah, t. XI, p. 242. Divisione dell'Impero dei Selgiucidi, t. XI, p. 248. Conquista dell'Asia Minore, t. XI, p. 249. Regno Selgiucida di Rum, tom. XI, p. 252. Stato di Gerusalemme; dettaglio sui pellegrinaggi che vi si fanno, t. XI, p. 255. Califfi Fatimiti, t. XI, p. 353. Sacrilegio di Hakem, t. XI, p. 261. Aumento del numero de' pellegrini, t. XI, p. 263. Conquista di Gerusalemme fatta dai Turchi, t. XI, p. 265. Crociata e marcia de' primi Latini a Costantinopoli, tom. XI, p. 279. Conquista di Nicea, d'Antiochia, e di Gerusalemme fatta dai Franchi, e liberazione del Santo Sepolcro, t. XI, p. 344. Guerra contro i Crociati, t. XI, p. 390. Conquista dell'Egitto fatta dai Turchi, t. XI, p. 408. Origine degli Ottomani, t. XII, p. 314. Regno d'Otmano, t. XII, p. 315. Conquista della Prussia, t. XII, pag. 317. Regno d'Orcano, t. XII, p. ivi. S'impadroniscono della Bitinia, tom. XII, p. 319. Prendono il titolo d'Emiri, t. XII, p. ivi. Molti Emiri si dividono l'Anatolia, t. XII, p. ivi. Le province asiatiche che formavano parte dell'Impero romano, conquistate dai Turchi, t. XII, pag. 320. I Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme difendono Rodi per più di due secoli, t. XII, p. 321. I Turchi s'approfittano della discordia de' Greci per passare in Europa, t. XII, p. ivi. Matrimonio d'Orcano con una principessa greca, t. XII, pag. 324. Gli Ottomani si stabiliscono in Europa, t. XII, p. 326. Morte d'Orcano e di Solimano suo figlio, t. XII, p. 328. Regno d'Amurat I, e sue conquiste in Europa, t. XII, p. ivi. Instituzione de' Giannizzeri, t. XII, p. 330. Regno di Baiazetto I, e sue conquiste, t. XII, p. 331. Crociata e cattività de' Principi Francesi, t. XII, p. 335. Loro riscatto, t. XII, pag. 338. Minacciano l'Impero greco, t. XII, p. 342. Alla battaglia d'Angora, fatto prigioniero Baiazetto, resta disfatta l'armata Turca, tom. XII, pag. 373. Lega d'Eugenio contro i Turchi, tom. XIII, pag. 19. Marcia di Ladislao contro di essi, tom. XIII, p. 23. Pace, tom. XIII, p. 24. Violazione del Trattato di pace, t. XIII, p. 25. Giornata di Warna, tom. XIII, p. 28. Perdono la Morea, t. XIII, p. 125. E Trebisonda, tom. XIII, p. 126.

U

Ucrania. Descrizione di questa provincia; emigrazione dei Goti, t. I, p. 365.

Ugo di Vermandois, t. XI, p. 303.

Ulfila, apostolo de' Goti, tom. VII, p. 37.

Ulpiano, prefetto del Pretorio, assassinato dalle stesse sue guardie non ostante la difesa del popolo, tom. I, p. 230.

Ungari. Loro emigrazione, t. XI, p. 61. Origine fisica di questi popoli, t. XI, p. 65. Loro cognizioni militari e costumanze, t. XI, p. 67. Scorrerie degli Ungaresi; paesi ove si fermano, t. XI, p. 70.

Ungheria. Cenni su questa provincia, t. XII, p. 301.

Uniade. Sua morte e difesa di Belgrado, t. XIII, p. 32.

Unnerico, t. VII, p. 48.

Unni e Goti, t. V, p. 173. Loro sede primitiva, t. V, pag. 191. Loro guerra coi Cinesi, t. V, p. 193. Loro decadenza e rovina, t. V, p. 196. Loro emigrazioni, t. V, p. ivi. Unni bianchi di Sogdiana, t. V, p. 200. Unni del Volga, tom. V, p. 201. Loro vittoria sopra gli Alani, t. V, pag. 202. Loro vittorie sui Goti, t. V, p. 205. Condotti da Attila, t. VI, p. 364. Loro stabilimento nella moderna Ungheria, t. VI, p. 365. Invadono la Persia, tom. VI, pag. 373. Attaccano l'Impero Orientale, tom. VI, p. 376.

Urbano II al concilio di Piacenza, t. XI, p. 271.

Urbano V. Suo ritorno a Roma, t. XIII, p. 263.

Urbano VI. Sua elezione, tom. XIII, p. 266.

V

Valente, fratello di Valentiniano. È associato all'Impero, t. V, p. 19. Rivolta di Procopio, t. V, p. 22. Disfatta e morte di questo usurpatore, t. V, pag. 27. Ordina severe indagini sul delitto di magia, tom. V, p. 29. Sua crudeltà, t. V, p. 34. Sue leggi e suo governo, t. V, p. 37. Professa l'Arianismo, e perseguita i Cattolici, t. V, p. 43. Giusta idea della sua persecuzione, tom. V, p. 46. Riceve i Goti nell'Impero, t. V, pag. 212. Rivolta di questi, e operazioni di una guerra contro di essi, t. V, p. 233. Battaglia d'Adrianopoli, t. V, p. 236. Disfatta di Valente, ed orazione funebre pronunciata per lui e per la sua armata, t. V, p. 238.

Valentiniano, eletto Imperatore. Suo carattere, t. V, p. 15. Riconosciuto anche dall'armata, t. V, p. 17. Associa suo fratello Valente nell'Impero, t. V, p. 19. Divide definitivamente gli Imperi d'Oriente e d'Occidente, t. V, p. 20. Prescrive le più severe indagini sul delitto di magia, t. V, p. 29. Sua crudeltà, t. V, p. 34. Sue leggi e suo governo, t. V, p. 37. Assicura una tolleranza religiosa, t. V, p. 41. Reprime l'avarizia del Clero, t. V, p. 49. Passa il Reno e lo fortifica, t. V, p. 60. Sua spedizione nell'Illiria, t. V, p. 106. Sua morte, t. V, p. 109.

Valentiniano II. Eletto Imperatore, t. V, p. 109. Sua fuga, t. V, p. 318. Teodosio prende le armi per soccorrerlo, t. V, p. ivi. Carattere di questo principe, t. V, p. 342. Sua morte, t. V, p. 344.

Valentiniano III, Imperatore d'Occidente, t. VI, p. 334. Assassina il Patrizio Ezio, t. VI, p. 459. Viola la moglie di Massimo, tom. VI, p. 461. Sua morte, t. VI, p. 463.

Valeria, sorte sgraziata di questa Imperatrice, e di sua madre, t. II, p. 222.

Valeriano. L'officio di censore affidato a lui, tom. I, p. 370. Vendica la morte di Gallo, ed è proclamato Imperatore, t. I, p. 377. Suo carattere, t. I, p. 378. Divide il trono col suo figlio Galieno, t. I, p. 379. Calamità generale dei Regni di questi due Principi, t. I, p. 379. Irruzione dei Barbari, e origine della confederazione de' Franchi, t. I, p. ivi. Sua marcia in Oriente. Vinto colà e fatto prigioniero da Sapore, t. I, p. 401. Avventura di questo Principe, t. I, p. 406. Stato dei Cristiani sotto il suo regno, t. III, p. 73.

Vandali. Sbarcano nell'Affrica, t. VI, p. 342. Desolazione da essi prodotta in quel paese, t. VI, p. 348, loro successi, t. VI, p. 354. Sorprendono Cartagine, t. VI, p. 356. Loro potenza navale, t. VI, pag. 384. Saccheggiano Roma, t. VI, p. 471. Loro spedizioni navali, t. VI, pag. 506. Abbracciano il Cristianesimo, t. VII, p. 39. Motivi della loro fede, t. VII, pag. 40. Effetti della loro conversione, t. VII, p. 43. Adottano l'eresia d'Ario, t. VII, pag. 44. Persecuzione dei Vandali ariani contro gli ortodossi, t. VII, pag. 47. Ilderico e Gelimero, t. VII, p. 49. Quadro generale di questa persecuzione, t. VII, p. 50. Situazione de' Vandali nell'Affrica, t. VII, p. 360. Disfatta dei Vandali per opera di Belisario, t. VII, p. 378.

Varangi di Costantinopoli, t. XI, p. 83.

Vatace (Giovanni duca). Fa la guerra a Roberto Imperatore Latino, e distrugge la sua armata, tom. XII, p. 136. Succede a Teodoro Lascaris nell'Impero di Nicea, t. XII, p. 178.

Venezia. Fondazione di questa Repubblica, tom. VI, p. 447. Stato de' Veneziani, t. XII, p. 32. Mantengono l'onore della loro bandiera, t. XII, p. 34. Loro primitivo governo, t. XII, pag. 35. Si collegano coi Francesi per la quarta Crociata, t. XII, p. 36. Condizioni del Trattato, e sua ratifica, t. XII, pag. 38. I Crociati a Venezia, t. XII, p. 41. Quivi s'imbarcano, e diriggono il loro esercito contro Zara, t. XII, p. 42. Indi contro Costantinopoli, t. XII, 57. Dopo la presa di Costantinopoli i Veneziani si riservano quasi per più d'una metà l'Impero d'Oriente, t. XII, p. 110.

Vero (Elio) e suo figlio. Loro adozione all'Impero fatta da Adriano e da Antonino, t. I, p. 114.

Vescovi. Loro instituzione come presidenti del Collegio della Chiesa, t. II, p. 307. Progresso dell'autorità episcopale, t. II, p. 312. Dignità del governo episcopale, t. II, p. 326. Stato dei Vescovi sotto gl'Imperatori Cristiani, t. IV, pag. 50. Loro elezione, t. IV, p. 52.

Vespasiano, Imperatore. Elegge Tito a suo successore, t. I, pag. 110. Origine di questo Principe, t. I, p. 111.

Vetranione. Veste la porpora dopo l'assassinio di Costante, t. III, p. 376. È deposto da Costanzo, t. III, p. 379.

Visigoti nella Gallia sotto il regno di Teodosio, t. VI, p. 416. Loro alleanza coi Romani, t. VI, p. 430. Loro conquista nelle Gallie e nella Spagna, tom. VI, p. 524. Loro conversione in Ispagna, tom. VII, p. 65. Loro stabilimenti, t. VII, p. 141. Loro codice, t. VII, p. 144. Loro neutralità, t. VII, p. 405.

Vitige. Re d'Italia, t. VII, p. 424. Assedia Belisario in Roma, t. VII, p. 428. Rispinto, e forzato a levare l'assedio, t. VII, p. 448. Sua ritirata, t. VII, p. 461. Sua cattività, t. VII, p. 462.

Vittoria. Artifici di questa Principessa, t. II, p. 31.

Vittorino. Traviamenti di questo principe: sua morte, t. II, p. 30.

Volodomiro. Principe di Russia, t. X, p. 453. Suo battesimo, t. XI, p. 104.

Z

Zenghi, t. XI, p. 406.

Zenobia. Carattere di questa Principessa, t. II, p. 33. Sua bellezza, sua erudizione e suo valore, t. II, p. 34. Vendica la morte di suo marito, t. II, p. 35. Regna nell'Oriente e nell'Egitto, t. II, p. 36. Assediata nella sua Capitale, t. II, p. 37. Prigioniera di Aureliano, t. II, p. 42. Sua condotta, t. II, p. 43. Clemenza dell'Imperatore; e doni a lei fatti dal medesimo, t. II, p. 48. Adotta i costumi delle Dame romane, t. II, p. ivi.

Zenone, Imperatore d'Oriente. Suo regno, t. VII, p. 204.

Zenone, Vescovo. Suo formolario l'Henoticon, t. IX, p. 69.

Zimiscè Giovanni, Imperatore romano. Sue conquiste in Oriente, t. X, p. 405.

Zingis-Kan, o Gengis-Kan. Primo Imperatore de' Mongulli e de' Tartari, t. XII, p. 282. Sue leggi, t. XII, p. 285. Invade la Cina, t. XII, p. 289. Invade Carizme, la Transossiana e la Persia, t. XII, p. 291. Sua morte, t. XII, p. 294. Suoi successori, t. XII, p. 306. Adottano i costumi della Cina, t. XII, p. 308.

Zoe, t. IX, p. 209.

Zoroastro, legislatore persiano. Sua teologia, tom. I, p. 295. Spirito di persecuzione che disonora il suo culto, t. I, p. 302.

FINE

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