Sonetti diversi.
Reading edition
Dapoi che incominciai sì dolce amarte E scorgier l'occhio mio per lo tuo lume Mutai per compiacerte ogni costume La lingua, il cor, lo stil, l'inchiostro, e carte Et venni a piè dil monte ad adorarte Sperando o stai salir l'alto Cacume Ma il grave peso, & lo mortal volume Signor non mi lasso, là su trovarte Dove vo ardendo & disiando intorno Pur per salir, per la più acconcia via Per veder chi tu sei d'amar sì degno Io non so che è fin qui, né so che sia Speranza e fede, in tua bontate ho in pegno Quai dureran per fin l'ultimo giorno Poi che mortal bellezza in gioven anni Non dura troppo, e la vecchiezza inferma E per alcuna età, non pò star ferma La veste, a cui donò Natura i panni Spinta da te la Fede, ardon gl'inhanni La pace è morta, e Iustitia se inerma Giace Pietà, Crudeltà surge e afferma Rabide e fier le voglie, a gli altrui danni. Soletta L'innocentia via per via Nuda come la nacque, e durar tende Chiamando, hor questo, hor quello, in compagnia: Né chi l'aiuti è mai, ben, chi la offende A che star tra costoro anima mia Miseri chi non provede, e questo intende