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Libro allegro

ATTO PRIMO

Reading edition

SCENA PRIMA.

Sala, bosco, o piazza, a comodo dello scenografo. All'alzarsi del sipario echeggia da lungi il seguente

CORO

Al cominciar dell'opera, Siccome è nostra usanza, Una preghiera o un brindisi Cantiamo in lontananza….

E perchè il dotto pubblico Alla canzon plaudisca, Facciam ch'ei non capisca Quello che noi cantiam. Dunque…. preghiam! Dunque…. beviam! Poi tutti, senza muoverci…. fuggiam!

(Le voci poco a poco si vanno ammorzando—da ultimo non si ode che la battuta del maestro dei cori, il quale sporge il naso da una quinta per consultare la bacchetta del direttore d'orchestra).

SCENA II.

Tenore—Comprimario.

TENORE (uscendo da un muro o da una pianta e arrestandosi in fondo alla scena)

Quai voci!…. Son pur dessi…. io li conosco…. (a Comprimario) Li vedi tu?….

COMPRIMARIO (guardando fissamente il suggeritore)

Li vedo…. in fondo al bosco Si ritraggon i vili…. e qui tu puoi Cantar liberamente La cavatina tua….

TENORE (afferrando Comprimario per un braccio e conducendolo sul davanti della scena)

Sì: mio fedele!…. Altra ragion qui non mi trasse—e certo Venuto non sarei, Se il maestro, cedendo ai voti miei, La cavatina non mi avesse scritto….

COM. Siete primo tenor—ne avete il dritto.

TEN. Or va, diletto mio—veglia da lunge…. Esplora il bosco, la vallata, il colle…. Mentre io canto l'adagio in mi-bemolle.

(Comprimario si allontana alzando il braccio destro e si ferma, dietro una quinta, a conversare con una corista).

TENORE (impiombandosi presso la buca del suggeritore)

Per quel destin che a gemere Condanna ogni tenore, La moglie del Baritono Amo di immenso amore…. E questo ardente affetto Cui nulla estinguer può, Nel prossimo duetto A tutti…. e a lei dirò.

COMPRIMARIO (entrando in scena agitatissimo, e accostandosi a Tenore gli canta con voce fioca nell'orecchio)

Or che l'adagio Hai terminato; Tenor carissimo, Son qui tornato. Per darti il tempo Di riposar.

TENORE (dirigendosi con Comprim. verso il fondo della scena).

Oh! mille grazie! Ben obbligato…. Andiam là…. in fondo…. A passeggiar….

(Squillo di trombe nell'orchestra. Dopo aver respinto Comprimario nel vano di due quinte, Tenore si slancia di nuovo verso la ribalta, gridando a tutta voce):

Nuovi prodigi il pubblico Dalla mia gola aspetta…. Ei vuol la cabaletta…. La cabaletta avrà. E griderò sì forte: Guerra, sterminio e morte! Che di mie note al turbine La vôlta crollerà.

COMPRIM. (avanzandosi timidamente, alle ultime cadenze).

Qualcun potria sorprenderci…. Prudenza! usciam di qua!

(si allontanano a passo di carica per vie diverse e senza salutarsi).

SCENA III.

__Primadonna__, che si avanza a passo di carica e si arresta dopo quattro passi.

PRIM. Dove mi inoltro?…. il sol tramonta….

(la scena si oscura improvvisamente).

È notte…. (la campana suona dodici tocchi)

Gran Dio…, la mezzanotte!…. Come volan gli istanti!… Uscii di casa A mezzogiorno, e dopo venti passi, Eccomi…. nelle tenebre sepolta…. Uscirò più a buon'ora un'altra volta…. E il mio Tenore!… Egli verrà!… Mel dice Questa di flauto melodia soave Che nell'aria si spande…. (trillo di flauto nell'orchestra). Oh! rimembranza!…. È omai tempo ch'io canti una romanza. (con passione) Alla mia voce, o flauti, Il dolce suon sposate, Gemendo a lui recate L'eco del mio dolor…. Ditegli che l'aspetto Pel solito duetto…. Che moglie di un baritono Sempre amerò i tenor. (guardando verso le quinte) Egli verrà…. non tarderà…. Lo veggo Ritto al piè di una quinta…. Egli misura Il tempo colla man… si inchina a bere Un sorso d'acqua e zucchero…. tossisce…. Si slancia alfine…

(correndo incontro a Tenore e abbracciandolo col più vivo trasporto)

Il cielo a me ti unisce!

SCENA IV.

__Tenore e detta.__

A DUE VOCI. O gioia inesprimibile!…

PRIMADONNA. Sei tu?…

TENORE. Son io….

PRIMADONNA. Tel credo….

TENORE. Dici tu il ver?

PRIMADONNA. Le tenebre Son folte…. eppur ti vedo….

A DUE VOCI. La luce del proscenio Irradia i cori amanti…. Non perdansi gli istanti…. Dell'ora approffittiam!

PRIMADONNA. Dunque…. risolvi…. affrettati…. (con impazienza) TENORE. Che vorrà mai?…. (da sè, ritraendosi)

PRIMADONNA. Cantiam!

(Mentre Primadonna si avanza verso la ribalta per cantare l'a solo del duetto, Tenore entra in un albero).

PRIMADONNA (con passione, volgendo gli occhi tratto tratto verso un palco di terza fila)

Fino dal dì che al cembalo Le prove incominciai, Senza timori o scrupoli D'amore io ti parlai…. Lo sposo mio baritono, Che sempre era presente, Facea l'indifferente…. Fingea di non capir…. Ma questa sera…. ahi miseri! Dovrem per lui…. morir

(si inchina al pubblico che l'applaude e volgendo le spalle al Tenore entra in una colonna).

TENORE (fissando il lampadario con occhi appassionati)

Non iscordar, bell'angelo, Che prima donna sei; Poichè il libretto è serio, Morir con me tu dei…. In barba al re baritono, Al basso e ad altri ancora, Infino all'ultim'ora Noi canteremo insiem. Ed i maggiori applausi Per certo coglierem (rullo di timpani).

PRIMADONNA. O mio spavento!

TENORE. I timpani!….

PRIMADONNA. Tu pure udisti?….

TENORE. Ho udito….

PRIMADONNA. Sempre quel suon funereo…. Precede mio marito….

TENORE (trascinando Primadonna per un braccio)

Propizie a noi le tenebre Saran….

(improvvisamente la scena si rischiara)

PRIMADONNA. Già sorto è il dì (arretrando)

TENORE. Qual contrattempo!….

SCENA V.

Baritono (che si slancia sulla scena colla spada sguainata) e detti.

BARITONO. Perfidi!

PRIMADONNA. Cielo!…. il mio sposo!….

BARITONO. È qui!

(Baritono getta in un bacino di acqua stagnante il cappello e il mantello, che tosto vengono raccolti da mano ignota. Primadonna e Tenore si collocano ai lati del proscenio).

BARITONO (colla spada alzata)

Coppia infame; e spenti al suolo In vedermi non cadeste? Se il rossetto non aveste Voi dovreste impallidir….

(gettando la spada in un fosso)

Oh furore! e non mi è dato Punir tosto il reo misfatto!…. Ma vi aspetto all'ultim'atto…. Dove tutti han da morir.

TENORE (correndo ad abbracciare Primadonna, e guardando Baritono con feroce ironia).

Or che il brando egli ha gettato, Vien…. mi abbraccia al suo cospetto…. Fino all'ultimo quartetto Non poss'io…. non puoi morir. Nè può il vil, se anco il volesse, Punir tosto il reo misfatto, Chè, noi morti nel prim'atto, Dovria l'opera finir.

PRIMADONNA (gettandosi ai piedi di Baritono e cantando con accento supplichevole)

Per l'effetto della scena, A' tuoi piè, signor, mi getto…. Deh! non volgermi la schiena…. Ti commova il mio dolor…. Innocente fu il duetto… Son qual ero, onesta e pura…. Ci batteva la misura Dell'orchestra il direttor….

BARITONO (afferrando Primadonna per un braccio e scuotendola con violenza) E osi tanto?…

PRIMADONNA (da sè) Osai più ancora…. L'altra sera… in camerino….

BARITONO (a Tenore) E tu l'ami?…

TENORE (rialzando Primadonna e abbracciandola con trasporto)

È mio destino…

BARITONO (tornando presso Primadonna dopo aver percorsa la scena in varie direzioni)

E innocenza vanti ancor?….

PRIM. Attestar che il vero ho detto Può l'orchestra tutta quanta Là si suona…. e qui si canta….

BARITONO. O mio scorno! o mio furor!

(Lanciandosi coi pugni stretti verso la ribalta e urlando a tutta gola)

Fino all'ultimo quartetto Voi vivrete, o scellerati, Maledetti, disperati, Rintronati—dal mio sol!

TENORE (col massimo furore)

Suscitare un grande effetto Speri invan colla tua nota… Perchè il pubblico si scuota Ci vuol proprio un si-bemol!

PRIMADONNA (strappandosi i capelli)

Urliam tutti e avrem l'effetto…. Par che il pubblico si scuota….

(a Tenore)

Arrestiamci sulla nota…. Calca…. sforza il si-bemol.

BARITONO (volgendosi a destra e a sinistra come un maniaco)

Vieni!…

PRIMADONNA. Dove?…

BARITONO. Il saprai….

TENORE (tentando trattenere Primadonna).

Ferma….

PRIMADONNA (a Tenore) Ti scosta!…

TENORE. Io per l'Africa parto…. Addio.

PRIMADONNA. No…. resta….

(Si ode un fischio dall'interno del palcoscenico che annuncia la prossima calata del sipario. Tutti alzano gli occhi sbigottiti).

TUTTI. Su…. presto…. terminiamo…. Pria che il sipario non ci cada in testa!

(Baritono, Tenore e Primadonna si lanciano per l'ultima volta verso il proscenio raddoppiando le grida).

TUTTI. Alla fine del terzetto Perchè il pubblico si scuota Arrestiamci sulla nota… Rinforziamo il si-bemol!…

(Baritono trascina lentamente Primadonna, che tratto tratto volge indietro lo sguardo, mentre due servitori in livrea vengono in scena a raccogliere la spada ed altri oggetti smarriti dai cantanti).

CALA LENTAMENTE IL SIPARIO.

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