IL PRELUDIO.
Reading edition

I.
Innalzan l'incensier' l'aroma a spire dei Troni intorno e dentro a' bei Giardini: col canto delli uccelli, i violini s'accordan pianamente colle lire van su per l'acque azzurre in gaio ardire le galee valorose e, dai gradini dei templi, accolgon gravi, in gravi inchini, i Jerofanti il bruno e nobil Sire: poi rinnovansi i Riti e a luna nuova i negromanti raccolgon verbene: fortune in mar ed inni di Sirene tra li scogli e misteri tra le stelle: stridon gufi e civette alle mortelle, mentre indaga alle tombe il Villanuova.
II.
Corse tra selve oscure e paurose a perseguir beltà tristi e gioconde: Divinità leggiadre, dalle rose candide nate o dal bollir dell'onde: dispute, nelle notti, e faticose opre di Saggi, poi che sulle sponde dei Miraggi Gloriana ad alte cose intende il ragionare, e brune e bionde Acrasie, e insidie e lacci e incantamenti: (sta l'aria muta e in sè sospesa attende la meraviglia dell'avvenimento:) e lotte e danze e giocondi presagi nel panteismo che Spinoza rende, e cavalcate di Madonne e Magi. Così sen va di tra le Forme e i Sogni la maga Poesia delli ideali: va per le nubi, nè sente i bisogni della Carne, poi ch'alle geniali opere vede e Speranza e Desire, fulgenti e fermi e certi all'A Venire.