← Table of contents
Igiene dei piaceri secondo le età, i temperamenti e le stagioni

Mali derivanti dai piaceri solitari.

Gianpietro Introzzi translation

Parte Prima.

I piaceri solitari sono fra i vizi i più degradanti e i più dannosi, perchè non solo sono funesti al fisico, ma anche al morale, e le facoltà intellettuali si impiccioliscono sempre più.

Se noi dunque parliamo di questi vergognosi vizi, gli è per mostrarne i pericoli, gli è per poter arrestare quei giovani che vi si abbandonano, e che corrono indubbiamente su quella via sdrucciolevole che li conduce al precipizio. Pur troppo entrambi i sessi hanno esempio di infelici che furono trascinati ad una mala fine per questa degradante abitudine.

I caratteri principali dai quali si potrà conoscere l'infelice dedito ai piaceri solitari sono:

Affievolimento della intelligenza, perdita della memoria, timidità eccessiva, pusillanimità, pigrizia, stupidità ed alle volte follia.

Si conoscono dal fisico per:

Persistente pallidezza, magrezza, indebolimento di forze, tremito nervoso, alito fetente, in seguito sordità, tisi, consunzione e forse anche la morte.

Questa deplorevole passione però è più frequente fra le ragazze, perchè, dicono i medici, maggiore è il loro sistema genitale, e perchè, facendo una vita sedentaria, non possono essere distratte da brutti pensieri quanto un giovane.

Noi traccieremo qui un quadro dei mali che derivano da questa tremenda passione.

Questi mali nelle donne sono diretti o simpatici.

Diretti se colpiscono direttamente il sistema genitale, simpatici se colpiscono organi meno o più lontani.

Diretti.

Distruzione della verginità.

Dilatazione del canale vulvo-uterino.

Rilassamento della mucosa che copre quelle parti, donde hanno luogo i fiori bianchi meno o più abbondanti e fetidi.

Irritazione e indebolimento dell'utero, da cui l'interruzione della mestruazione.

Emorragie uterine.

Vapori isterici.

Rilassamento del canale della vescica, da cui l'incontinenza di urina.

Sterilità.

Perdite abbondanti che alterano la salute, distruggono le forze, conducendo al marasmo e fors'anche alla morte.

Simpatici.

Ammollimento delle mammelle.

Indebolimento delle forze digestive, indigestioni, vomiti, gastriche croniche.

Irritazione cronica dei polmoni, catarri, asma, tisi.

Indebolimento del cervello e del sistema nervoso.

Degradazione intellettuale.

Tristezza, noia, disgusto per la società.

Stupida indifferenza.

Aspetto d'idiota.

Perdita della memoria.

Difficoltà di pensare, ecc.

Debolezza muscolare.

Pigrizia, affievolimento generale.

Magrezza del corpo intero.

Pelle floscia, pallidezza, orbite profonde, occhi senza vita.

Finalmente atonia completa, sonnolenza, morte.

Ecco le terribili conseguenze che derivano da questo detestabile vizio. Voi giovinette osservate di quali mali sia causa la masturbazione, e pensate che se non vi arrestate, vi piomberanno tutti addosso conducendovi ad una certa e misera fine. Voi che dovreste essere corteggiate ed adorate, voi che dovreste ispirare la poesia, l'amore, sarete da tutti fuggite, da tutti disprezzate. I vostri lineamenti gentili si altereranno, la vostra giovanile freschezza scomparirà per dar luogo a rughe precoci, il vostro colorito roseo darà luogo a una pallidezza livida. Oh! no, no fuggite questo vizio così abbominevole e funesto!

Non seguendo i miei consigli, invece di una gioventù brillante, d'un vicino matrimonio sereno e ridente, che vi farà gustare tutti gli ineffabili piaceri di sposa e di madre, non troverete sul vostro cammino che compianto, tristezza ed abbandono.

Spero che questa lettura vi sarà di giovamento, e se il vizio non è già radicato in voi, potrete svellerlo con forza d'animo e di volontà, e allontanare tutti quei mali che da questo derivano mediante alcune cure ragionate, un'alimentazione particolare, distrazioni, viaggi, esercizi fisici, ecc. Allora soltanto potrete vivere di un'altra vita, e diverrete ancora vispe, allegre e amate da tutti.

E ciò che dissi per le giovinette, fra le quali però questo vizio si osserva maggiormente, lo dico a voi giovani che foste d'animo sì basso per abbadonarvi ai pieceri solitari. Non vedete i mali che ne provengono, non vedete come voi perdete in gaiezza, in salute, in intelligenza?

Fino a che questo vizio vi dominerà, voi non potrete concepire nulla di nobile, nulla di grande; i vostri studi saranno per voi ardui, perchè svanita sarà la memoria, rimarrete ignoranti, e sarete spregiati da chi conosce l'abitudine vostra. Oh! no, miei cari giovani, sradicate con ogni sforzo questo vizio riprovato dalla natura e dalla società; ritornate coi vostri amici, fate parte dei loro giuochi chiassosi, dei loro divertimenti! Non sentite vergogna di voi medesimi? dunque rialzate orgogliosi la testa, dimenticate i giorni vergognosi trascorsi, ridiventate giovani onorati e forti, pensate che avete parenti, amici e sopratutto una patria.

Parte Seconda.

Mezzi per impedire i piaceri solitari.

Quando i genitori o coloro presso i quali vive il fanciullo abbiano acquistato la certezza che il giovinetto è dedito a questo detestabile vizio dovranno porre in opera tutti i mezzi per impedirlo. Dovranno però usare prudenza e dolcezza perchè la violenza ed i castighi irriterebbero solamente il soggetto.

I mezzi da impiegarsi sono fisici o morali.

I mezzi morali, però, sono quelli che meglio riescono, perchè scuotendo l'immaginazione, destano un sentimento di timore e risvegliano l'amor proprio.

Si cercherà, per esempio, di far comprendere al giovane come tutti possono accorgersi delle sue abitudini, perchè gli traspare dal viso, e che invece di compiangerlo, lo disprezzeranno e mostrandolo a dito, lo lascieranno solo, temendo che esso guasti i compagni che gli sono vicini.

Se giungete a fare arrossire di vergogna il fanciullo o la fanciulla siete sicuri che questi faranno il loro possibile per cambiarsi.

Un altro mezzo da usarsi colle giovinette, è di suscitare la loro ambizione, ripetendo loro sovente che erano belle, fresche, avvenenti, e che gli adoratori cominciavano a ronzare loro d'attorno, invece che ora sono brutte, pallide, macilenti, e che in luogo di farle segno di mille gentilezze come le sono le giovinette loro pari, sono fuggite e guardate con disprezzo.

Se l'ambizione comincia a far capolino, se si persuadono che un giorno potranno eclissare in bellezza le loro orgogliose compagne, allora siete sicuri che esse saranno istantaneamente guarite da questo vizio.

Bisogna allontanare dai giovanetti le occasioni che possono trascinarli, come la lettura di romanzi, la vista di pitture o di incisioni indecenti, i teatri dove si danno produzioni immorali o leggiere, e tutto ciò che può accendere l'immaginazione loro.

Le giovinette che raggiunsero la pubertà sono dotate di una impressionabilità squisita, e risentono più vivamente dei giovani lo stimolo d'amore.

Se la giovinetta che manifesta l'inclinazione per l'altro sesso è nubile è un sacro dovere dei genitori di maritarla. Se non lo è bisogna che questi raddoppino l'attenzione perchè è facile che si dia al piacere solitario. I mezzi eccellenti per arrrestarlo sono le gite, le partite di piaceri, i viaggi, le passeggiate, ecc.

Parte Terza.

Mezzi per curare gli effetti dei piaceri solitari.

Alimentazione e distrazioni:

a) Nutrimento dolce e corroborante da cui saranno escluse le carni scure, i pesci di carne rossa, il caffè, il vino, le vivande ventose, le droghe, gli zuccherini, ecc.;

b) Fare una leggiera cena di frutti rinfrescanti prima ai coricarsi;

c) Vietare gli alimenti indigesti e le bevande eccitanti;

d) Fare uso di cioccolatte di buona qualità, che è un alimento eccellente e di facile digestione. Accennerò il cioccolatte fabbricato dalla Compagnia coloniale, che è preparato con zuccaro e cacao di prima qualità;

e) Si procurerà di far fare un leggiero esercizio fisico dopo il pasto;

f) Ogni quindici o venti giorni si dovrà accordare al soggetto il piacere d'un pranzo o d'una colazione in campagna, quando il tempo lo permette, oppure in un albergo, perchè la distrazione e il cambiamento di cibi sono efficacissimi, e producono ottimi effetti.

Raccomandazioni diverse:

a) Si cerchi di stancare il giovane con esercizi muscolari faticosi prima di lasciarlo coricare;

b) Si procuri che il suo letto sia abbastanza duro e poco carico di coperte;

c) Si faccia alzare appena svegliato;

d) Gli si dieno vesti leggiere piuttosto ampie e non mai troppo calde;

e) Non si lasci scaldare al sole o al fuoco;

f) Non si permetta l'uso dello scaldino alle giovanette;

g) Si allontani finalmente qualunque causa morale o fisica che ecciti le loro funeste tendenze.

Consiglio ai genitori.

Si cerchi di correggere il fanciullo sino da bambino, perchè allora, come la pianticella, più facilmente si sradicheranno dall'animo loro le cattive abitudini.

Che le correzioni sieno dolci e prudenti, e che si cerchi di sfavorire lo sviluppo delle buone qualità, l'amore al lavoro, all'operosità, alle occupazioni attive, che sono la salvaguardia dell'innocenza e la conservazione della salute.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings