Note 17 — II.—VIOLA.[1] (Versione raccolta in Pomigliano d'Arco)
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Essendo la forma odierna del futuro Italiano, prodotta dall'agglutinamento del presente dell'indicativo del verbo avere, come desinenza, all'infinito del verbo radicale, è naturale, che i dialetti, ne' quali da habeo s'è fatto haggio (hagge) e non in ò, facciano la prima persona singolare del futuro in aggio (agge) e non in ò. Quindi saraggio, amaraggio: ecc.