NOTE:
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267. Ivi.
Alla stessa epoca della lega d'Alfonso coi Veneziani, coi Fiorentini e col duca di Milano, finisce pure la sua storia d'Alfonso Bartolomeo Fazio, nato alla Spezia, e segretario della repubblica di Genova (Barthol. Facii Rerum gestarum Alphonsi Regis, l. X, t. IX., p. III, Thesauri Antiquit. Ital., p. 1-188.) Fu Fazio uno de' più eleganti scrittori latini, che in così copioso numero fiorirono in questo secolo. Egli vide assai da vicino parte degli avvenimenti descritti, e non pertanto li rappresenta assai diversamente dal Simonetta, altro testimonio oculare. Aveva preso servizio nella corte d'Alfonso, il quale lo aveva assai caro, onde si sforza in ogni circostanza d'ingrandire il merito d'Alfonso a pregiudizio di Francesco Sforza. Si era già reso sospetto di storico poco veritiero ne' suoi commentarj: De Genuensium rebus adversus Venetos gestis. Il Fazio, emulo di Lorenzo Valla, contro il quale sostenne una guerra letteraria ad ambidue poco onorevole, morì pochi giorni dopo il suo avversario nel 1447. — Vedasi Paulus Jovius in Elogiis Virorum doctorum.