NOTE:
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Rodolfo, fratello naturale di Francesco Novello, fu ritenuto in prigione a Venezia fino al 1417. In tale anno fuggì, ma fu ben tosto ripreso, e probabilmente condannato a morte. Cronica di Bologna, p. 590. — Navagero Stor. Veneziana, p. 1099.
Giacomo Grande da Carrara nominato dal popolo principe di Padova.
an. 1318 mort. 1324
Nicolò, fratello di Giacomo 1324 1326
Marsilio, nipote di Giacomo e di Nicolò 1338
Ubertino, nipote di Marsilio 1338 1345
Marsilietto Pappafava da Carrara 1345 assassinato dal seguente 1345
Giacomo II, figlio di Nicolò detto qui sopra 1345 assassinato da un bastardo da Carrara 1350
Giacomino, fratello del precedente arrestato da suo nipote 1357 1372
insieme 1350
Francesco I, loro nipote prigioniero di Giovanni Galeazzo 1389 1393
Francesco II o Novello 1390 giustiziato a Venezia 1406
Francesco Terzo strozzati con lui 1406
Giacomo
figli di Francesco II
Ubertino morto a Firenze 1407
Marsilio decapitato a Venezia 1435
La casa della Scala aveva cominciato a regnare a Verona per
Mastino della Scala nominato signore l'anno 1260, ucciso li 17 ottobre 1277
Alberto, suo fratello, 1277, morto naturalmente 1301
Bartolomeo, figlio d'Alberto, 1301, mort. nat. 1304
Alboino, frat. del preced., 1304, mort. nat. in dic. 1311
Can Grande, frat. del prec., 1312, mort. nat. in lug. 1329
Alberto II. figli d'Alboino, ma Alberto prese poca parte al governo, 1329. mort. 13 settembre. 1352
Mastino II. mort. 3 giugno 1351
Can Grande II. figli di Mastino, insieme 1351. ucciso dai fratelli 1354
Can Signore. mort. natur. 1375
Paolo Alboino. ucciso in prigione dal fratel. morib. 1374
Bartolommeo II. figli naturali di Can Signore, insieme 1375. assassin. dal fratello 1380
Antonio fuggitivo nel 1388
avvelenat. nel 1390
Guglielmo figlio d'Antonio ristabilito l'anno 1404, morto pochi giorni dopo.
Antonio. suoi figli, fuggitivi e proscritti.
Brunoro.
La vita di Giovanni XXIII è stata scritta da Teodorico di Niem, uno de' suoi segretarj e l'autore della Storia dello Scisma. Mei bomii Rer. German. Scriptorum, t. I, p. 5-52. Ma l'odio di questo scrittore contro il papa e le sue invettive rendono sospetta la sua veracità.
Non pertanto Teodorico di Niem non ascrive la morte di Alessandro a veleno, nè l'elezione del suo successore alla violenza. De Vita Johannis XXIII, p. 13.
391.
Papa Martino Non vale un quattrino.
Leon. Aretini Comment., t. XIX, p. 931. — Scipione Ammirato Stor. Fiorent., l. XVIII, p. 987.