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Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 02 (of 16)

Note 503 — CAPITOLO XV.

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Il papa cercò di confondere il tempio lasciato ai Musulmani con quello del santo sepolcro riservato ai Cristiani. In conseguenza di ciò accusò Federico d'avere acconsentito ad una profanazione; e tutti i posteriori storici, non eccettuati Muratori e Giannoni, furono tratti in errore dalle invettive degli ecclesiastici. Pure chiarissimi sono i termini del trattato; non lo sono meno quelli di Riccardo da san Germano: e l'interdetto pubblicatosi nella stessa chiesa del santo sepolcro, e l'incoronazione celebratasi nella stessa chiesa, provano evidentemente che trovavasi in potere dei Cristiani. Gibbon fu quello che avvertì questo volontario errore degli scrittori ecclesiastici.

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