Note 196 — LIBRO SESTO. (continued 5)
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«Nè minore diligenza si usa di acquistarsi col divin culto il favore di nostro Signore Iddio, con digiuni, comunioni, processioni generalmente di ognuno e di quelli della milizia istessa; cosa certamente a questi tempi meravigliosa da udire non che da vedere, le armi congiunte con la pietà e timor di Dio. Nella terra non si sente mancamento rumore, nè disordine alcuno. Il danaro si mantiene abbondante, ed a questi giorni fu per il pubblico, tra gli altri, venduto il palazzo e podere nel quale alloggia ora il Principe, e ne fu ritrovato la valuta come si sarìa fatto nei tempi felici.» (Capello, Lettera de’ 29 ottobre.)