Note 387 — LIBRO QUINTO. (continued 2)
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«Conforterete e supplicherete alla Maestà del Re di Francia a venire o mandare potentemente in Italia, sì per recuperare l’antica gloria e titoli a lei debiti, sì etiandio per salute della nostra Repubblica; nella qual parte se fussi domandato quanta gente giudichereste esser necessaria, direte che a noi parrebbe dover bastare cavalli 15 mila, rimettendo sempre questo al giudizio della regia sapienza. — E quando la Maestà del Re di Francia non volesse per sua gloria venire o mandare in Italia potentemente, com’è detto disopra, si tenti che almeno venga il re Renato con quelle genti pagate sia a lui possibile, ec.» (Istruzione ad Agnolo Acciaioli, manoscritta appresso di noi, diversa da quella pubblicata dal Fabroni, pag. 200.)