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Storia della Repubblica di Firenze v. 2/3

Note 428 — LIBRO QUINTO. (continued 2)

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«Si vinse che le borse si serrassino e tornassesi alla sorte, la quale è molto grata a tutti generalmente, cioè quella de’ tre maggiori, Signori, Gonfaloniere e Dodici: che prima le tenevano a mano cinque cittadini, ed era de’ Signori chi egli disegnavano; e ora si cominciò a trarre a sorte. E’ Priori per novembre e dicembre 1465 feciono squittinio de’ tre maggiori. Cominciò agli 8 dicembre e finì a’ dì 30 detto. Furono in numero di 537, in tutto con priorati e magistrati e consoli, e con cinque accoppiatori, fatti per detto squittinio, che furono di più favore, ec. I Signori per gennaio e febbraio 1465-66 cominciarono lo squittinio dei capitani di Pisa, e potestà solo, e poi il partito chiamato gli otto uffici di dentro, poi undici uffici di fuori, poi provveditorati e riformatori e legionarii direttori, poi el marzocchio, e poi capitano di galere, e poi uffici di notai.» (Morelli, Ricordi, pag. 181.)

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