Note 392 — LIBRO QUINTO. (continued 2)
Reading edition
Vespasiano, che gli fu amico, racconta com’egli da privato uomo solesse dire che se una volta avesse ricchezze, le spenderebbe in libri e in edifizi. — Vedi intorno allo stato di Roma in quelli anni la lettera pubblicata dal Fabroni, pag. 165. — Enea Silvio, nei Commentari solito morsicchiare i predecessori suoi con isquisita delicatezza, scrive Niccolò con gli edifici che rimasero indi imperfetti avere accresciuto quasi a Roma le ruine. — Vedi pure quel ch’egli accenna della natura e del governo di Callisto III.