Note 25 — LIBRO QUARTO.
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«Gli Otto della Guerra si tennono grandemente gabbati perchè pareva loro essere certi d’avere a riformare la città eglino; ma la speranza e il pensiero fallì loro, perchè il Popolo minuto vollono essere signori loro: e fu molto giusto, che chi per propria ambizione consente le alterazioni nella città, meriterebbe altro.» Qui Gino Capponi pone termine al Commentario: noi continueremo.