Note 258 — LIBRO QUARTO. (continued 4)
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Abbiamo la Posta del capitale in commercio spettante a Cosimo dei Medici nel Catasto del 1432. I traffici per la fabbricazione di merci e le accomandite di cambio andavano per compagnie, dove i Medici spesso avevano la rata più grossa. Segue la Posta com’è nel libro:
Cosimo di Giovanni de’ Medici, figli e nipoti, pel traffico di Firenze, di fiorini 120, tocca a loro. Fior. 78 15
Per la commandita di Bruggia e Londra, in loro ditta, per fiorini 160, tocca loro 78 17
Per quella di Avignone e Ginevra, per la rata di fiorini 160, tocca loro 96 —
Pel traffico di Vinegia sotto la ditta di Pier Francesco de’ Medici e compagni, per la rata di fiorini 100, tocca loro 65 12
Pel traffico della Lana sotto la ditta Giov. di Cosimo de’ Medici, per la rata di fiorini 30, tocca loro 18 15
Pel traffico della Lana dice in Piero di Cosimo de’ Medici, per la rata di fiorini 60, tocca loro 28 15
Pel traffico di Pisa dice in Ugolino Martelli, per la rata di fiorini 80, tocca loro 30 —
Pel traffico della Seta dice in Piero di Cosimo de’ Medici, per la rata di fiorini 60, tocca loro 28 10
Somma in tutto il Catasto ed è l’imposta sul commercio di Cosimo de’ Medici fiorini d’oro 428 —
Canestrini, La Scienza e l’arte di Stato, pag. 157. — La terra, le case, l’entrate sul Monte, i crediti, i mobili, stavano da sè.