Note 222 — LIBRO QUARTO. (continued 4)
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Il Cavalcanti, che fu autore di tanto feroci accuse, toglie a sè ogni fede co’ vituperi nei quali avvolge, non che Astorre, tutta la schiatta di lui: nè il Machiavelli altro poi fece che tramandare alla posterità le cose apposte dal Cavalcanti. — Il Gianni era in campo a’ 9 febbraio, e disse a Rinaldo «avere chiesto licenza perchè non voleva stare ai pericoli e agli stenti di qua, e che di lui si tenga costà dei ragionamenti ch’egli ha sentiti ec.» Dipoi faceva pure conto rimanere, tanto che ai 18 dello stesso mese praticava affinchè ai Dieci fosse rappresentato com’egli nel campo fosse utile e necessario. Dei fatti del Gianni è un molto ampio, e noi teniamo giusto, processo nelle note apposte dal signor Guasti a quel che risguarda l’assedio di Lucca.