Note 206 — LIBRO QUARTO. (continued 4)
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Di tutta l’opera del Catasto, del modo cioè della esecuzione che era più volte innanzi andata fallita, scrive il Cavalcanti essere stato inventore un Filippo da Diacceto, «uomo di sottile ingegno e molto esperto ragioniere; e con la penna in mano mostrò il modo d’avere danari: e per cosiffatto scaltrimento fu fatto il Catasto, là ove tutti i patrizi ebbero la soma col soprassello.» (Tomo II, pag. 480.) — Ma sulla materia del Catasto è poi da vedere il libro citato del signor Giuseppe Canestrini.