Note 229 — LIBRO TERZO. (continued 2)
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A’ nove di marzo, undici giorni avanti alla conclusione, si vede ch’erano alle rotte e discorrevano già d’armarsi; più giorni innanzi Niccolò Alberti aveva proposto si cercasse aiuto dal Papa e dal Legato della Romagna. (Libro di Consulte, nell’Archivio di Stato.) Matteo (lib. IV, cap. 73) sgrida i reggitori del non avere fatto abbastanza fondamento sul Papa, il quale aveva già stipulato con l’Imperatore che nello scendere in Italia mantenesse governo libero in Firenze. Aggiugne il Villani che le lettere papali, di cui potevano i Fiorentini valersi, rimasero in Cancelleria per non avere gli ambasciatori pagato i trenta fiorini d’oro che ci volevano per la spedizione.