Note 51 — CAPITOLO L.
Davide Bertolotti translation
Massimo Tirio, che vivea nel secondo secolo, attribuisce agli Arabi il culto d'una pietra. Αραβιοι σεβουσι μεν, εντινα κα δε ηιδα, το δε αγαλμα ειδον; λοθος ην τετθαγωνος gli Arabi adorano un simulacro di tal fatta, che per altro non ho veduto; la pietra, era quadrangolare (Dissert. 8, t. I, p. 142, ediz. Reiske); e i cristiani hanno ripetuto con gran veemenza questo rimprovero (Clemente Alessandrino, in Protreptico, p. 40; Arnobio, Contra gentes, lib. VI, p. 246). Ma pure quelle pietre altro non erano che i Βαιτυλα della Siria e della Grecia, tanto rinomati nell'antichità sacra e profana (Euseb. Praep. Evangel., l. I, p. 37; Marsham, Canon. chron. p. 54-56).