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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 10

Note 12 — CAPITOLO L.

Davide Bertolotti translation

V. sui cavalli arabi il d'Arvieux (p. 159-173), e Niebuhr (p. 142-144). Sulla fin del tredicesimo secolo erano stimati i cavalli di Neged per la sicurezza del piede; quelli dell'Yemen per la forza e per l'utilità dei servigi; quelli di Hejaz per la più bella apparenza. I cavalli europei, che si poneano nella decima ed ultima classe, erano generalmente spregiati per aver troppo corpo e poco ardimento (d'Herbelot Bibl. Orient. p. 339); avean bisogno di adoperare tutto il vigore per portare il cavaliere e la sua armatura.

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