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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 10

Note 100 — CAPITOLO L.

Davide Bertolotti translation

V. il Corano, c. 3, v. 53, e c. 4, v. 156 dell'edizione del Maracci. Deus est praestantissimus dolose agentium (bizzaro elogio).... nec crucifixerunt eum, sed objecta est eis similitudo: espressione che potrebbe accordarsi coll'opinione de' Doceti; ma credono i comentatori (Maracci t. II, p. 113; 115, 173; Sale, p. 42, 43, 79) che un altro uomo, amico o nemico, fosse crocifisso in vece di Gesù Cristo. Uno favola è questa, che avean letta nel vangelo di San Barnaba, pubblicata sin dal tempo di Sant'Ireneo, da vari Ebioniti (Beausobre, Hist. du Manichéisme, t. II, p. 25; Mosheim, De reb. cristian., p. 353).

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