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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 10

Note 202 — CAPITOLO L. (continued 2)

Davide Bertolotti translation

D'Herbelot, pag. 342. Cercavano gli avversari de' Fatimiti ogni modo per avvilirli col dar loro un'origine giudaica; ma quelli provavano benissimo d'essere discendenti di Iaafar, sesto Imano; e l'imparziale Abulfeda conviene in questo (Annal. moslem. pag. 238) ch'erano riconosciuti da parecchi, qui absque controversia genuini sunt Alidarum, homines propaginum suae gentis exacte callentes. Cita alcune linee del celebre Seriffo Or-Rahdi, ego ne humilitatem induam, in terris hostium? (Sospetto ch'ei fosse un Edrissita della Sicilia) cum in Egypto fit chalifa de gente Alii, quocum ego communem habeo patrem et vindicem.

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