Note 564 — LIBRO DECIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA DALL’ANNO 1260 AL 1305.
Renato Manzato translation
Formae geminae mulierum super Tusciam — comparuerunt — pendentes ut nebula super terram — sed non vane hominum conjiciunt intellectus alteram — vocari posse Gebelliam, alteram vero Guelfam. Eae, ut ajunt, junctis brachiis invicem colluctantes... E pure in quest’idea ampollosa di Saba Malaspina si nasconde una imagine grandiosa, degna di Michelangelo o di Dante. I Cronisti danno le più strane spiegazioni di questi nomi di parti. Jacopo Malvecci (Chron.; Mur., XIV, 903) pone i Ghibellini in relazione nientemeno che coll’Etna (Mon Gibello), perocchè là eglino avrebbero avuto il loro oracolo. Anche Petrus Agarius (Mur., XVI, 299) fa derivare le fazioni dai diavoli Gibel e Guelef.