Note 816 — LIBRO DECIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA DALL’ANNO 1260 AL 1305. (continued 4)
Renato Manzato translation
Negli ultimi anni del Pontefice, senatori furono quasi soli gli Orsini. Ai 2 Giugno 1302: Jacobus D. Napoleonis et Matheus D. Rainaldi de filiis Ursi (vol. LXI, p. 115, delle Deliberazioni, arch. Siena). Il Papencordt, p. 335, erroneamente si riferisce a quell’archivio per l’anno 1300, sulla fede del Gigli e del Vitale: io invece ho copiato il documento propriamente a Siena. Anche le sue notizie per l’anno 1301 e le indicazioni dei cosiddetti vicarî del 1302, sono tolte soltanto dal registro capitolino, che è pieno zeppo di falli. La notizia dell’Olivieri che Stefano Colonna fosse senatore nel 1302 è tutta di suo capo. — Ai 19 Genn. 1303 Guido de Pileo, da senatore, conferma gli Statuti dei mercanti; ed egli parimenti compare ai 17 Aprile 1303 da D. Pape nepos alme urbis Senator (Cod. Vat. 7931; doc. dalla santa Maria in via Lata). — Agli 11 Giugno 1303 (Vitale, p. 307, dallo stesso archivio) senatori erano Tebaldo di Matteo Orsini e Alessio di Giacomo di Bonaventura. E può darsi che fossero senatori quando avvenne la catastrofe di Anagni.