Note 755 — LIBRO DECIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA DALL’ANNO 1260 AL 1305. (continued 3)
Renato Manzato translation
Arch. Gaetani (XIII, n. 79), quaderno in pergamena, Registr. Allibrati civitates Nepesine, A. 1293 temp. potestarie magn. vir. D. Pandulphi de Sabello Romanor. Procon. Il parlamento di Nepi delibera quod Dominium dicte civitatis alicui potenti vendatur — qui bona stabilia per eum empta singulis venditorib. in feudum concedat. Ai 3 Ott. 1293 il cardinale Pietro Colonna compera Nepi per 25000 fiorini (80000 talleri). Il Syndicus fa tradizione della città a Stefano Colonna, procurator del cardinale per vexillum et sigillum communis, per claves portarum et ipsas portas; indi giura vassallagium, homagium et fidelitatem. In questo modo comuni liberi diventavano vassalli di baroni. — Un altro istromento compilato a Roma, ai 6 Agosto 1293, contiene un’alleanza fra i Colonna, Pietro e Manfredi di Vico e gli Anguillara, assistendovi il cardinal Benedetto (Bonifacio VIII). — In un terzo contratto dato da Roma nel palazzo di Florentius Capocci, del 13 Agosto 1293, Pietro cardinale vende metà di Nepi ai fratelli della casa Vico, ma si pattuisce che il cardinale debba conservarne il possesso finchè gli si abbia pagato il prezzo. — Noto che a Nepi v’erano un consilium speciale et generale e Castaldiones, capi della republica, che convocavano il parlamento.