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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 5/8

Note 692 — LIBRO DECIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA DALL’ANNO 1260 AL 1305. (continued 3)

Renato Manzato translation

Barthol. de Neocastro, c. 102, 103. Astura continuò ad esistere, ma il Comune si vendette a’ Frangipani. Ai 5 Ottobre 1287 fu stipulato il contratto di vendita del Populus Castri Asturae congregatus per commune in platea dicti castri... auct. dnorum dci castri scil. Manuelis, Petri et Jacobi Frajapan. et Jannonis vicecomitis dci castri... actum in dco Castro Asture in logia seu statio Dominor. ante Eccliam S. Nicoli (arch. Gaetani, XXXIV, 51). — I Frangipani vendettero una metà di Astura a Pietro Gaetani per trentamila fiorini; e quest’ultimo, ai 7 Febb. 1304, la rivendette a Petrus Landulfi Frajapane. Eccone i confini: ab uno lat. est mons Circegi (Capo di Circe). Ab alio Lacus Soresci et Crapolace et lacus Foliani. Ab alio tenimentum Castri Concarum. Ab alio tenim. Castri S. Petri in Formis. Ab alio est ten. Castri Noctuni (ibid. n. XXXIV, 54). — Indi, ai 12 Febbraio 1304 la gente di Astura giura a Pietro Frangipane il ligium homagium, ed in prova di tradizione del possesso i procuratori gli mettono in mano della sabbia del mare (de arena maris). Il lungo registro dei giuranti dimostra che la terra era ancora assai popolosa, laddove oggidì è scomparsa senza lasciare traccia di sè.

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