← Table of contents
Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 5/8

Note 678 — LIBRO DECIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA DALL’ANNO 1260 AL 1305. (continued 3)

Renato Manzato translation

Il nome ora è scritto Epa, ora più rettamente Appia, com’è sempre nei Regesti di Carlo. Nell’arch. di Bologna (Reg. Nov., fol. 377 e segg.) trovansi gli Editti che egli promulgò ai 13 Febbraio 1283, da Imola, per la Romagna: sono sei pagine di pergamena in folio grande. Contengono leggi severe sulle immunità delle chiese, sugli eretici, sui rei di tradimento. Premisse constitutiones fuerunt promulgate in pleno et generali parlamento praelatorum, comitum, baronum, potestatum, ambaxatorum civitatum et locorum et nobilium provintie romagnole et pleno arengo congregato. In civitate Ymole in pallatio communis per magnif. et nob. virum Johem de Appia tocius provintie Romagnole civitatis bonon., comitatus bretenorii et pertinentiarum eorundem per S. R. E. comttem et generalem rectorem. Et praesentibus venerabil. patre D. fratre bonefatio archiep. Ravennat. D. Guillo Duranti Dni ppe vicario. Dno Guidone Epo Arimin. D. Synibaldo Epo Imolen. D. Malatesta de Verucio pot. Arimin... sub anno D. 1283 die 13 Febr. Ind. XI pont. Dni Martini PP. IV. Così nel detto Libro di documenti.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings